 |
| |
Premio Cittaslow 2003 ai Sindaci di Roma e Levanto. Cerimonia in Campidoglio, Giovedì 18 Dicembre.
|
COMUNICATO STAMPA n. 515/2003 G.M. del 16.12.2003
Giovedì 18 Dicembre p.v. in Campidoglio verrà assegnato il "Premio Cittaslow 2003" ai Sindaci di Roma e di Levanto. · Walter Veltroni e Marcello Schiaffino sono stati riconosciuti come gli amministratori più slow dell'anno, portatori di una cultura dello sviluppo sostenibile e del "buon vivere". Giovedì 18 Dicembre p.v. alle ore 12,00 in Campidoglio avrà luogo la premiazione di Cittaslow 2003. L'edizione 2003 del Premio collegato alle cento città legate a filo doppio con Slow Food, è andata alla città di Roma e alla piccola capitale del Levante Ligure, Levanto. Il Premio assegnato dalla Rete internazionale delle città del buon vivere, è andato quest'anno ai due amministratori Sindaci delle città che meglio hanno saputo interpretare filosofia e prassi di Cittaslow: Marcello Schiaffino, Sindaco di Levanto (La Spezia), per la Sezione del Premio dedicata agli amministratori di Cittaslow certificate, e Walter Veltroni, Sindaco di Roma, per la Sezione rivolta ad amministratori di altre città e metropoli. Alla ricerca di amministratori di "città animate da uomini curiosi del tempo ritrovato, ricche di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, di luoghi dello spirito, di paesaggi non violati, di artigiani affascinanti, dove l'uomo ancora riconosce il lento, benefico succedersi delle stagioni, ritmato dalla genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della spontaneità dei riti…, recita il Manifesto delle Cittaslow. Ed è da qui, ma non solo, che è partita l'analisi delle città candidate al Premio Cittaslow da parte dell'autorevole giuria composta da Stefano Cimicchi, Sindaco di Orvieto e Presidente di Cittaslow, don Cosimo Fonseca, docente all'Università di Bari, Ezio Manzini, docente al Politecnico di Milano, Lella Mazzoli, preside della Facoltà di Sociologia all'Università di Urbino, Marino Melissano, presidente del Centro Tecnico Regionale di Ricerca sul Consumo europeo, Giacomo Mojoli, vicepresidente internazionale di Slow Food, Mario Morcellini, direttore della Facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università di Roma, Dennis Redmont, presidente dell'Associated Press, Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, Roberto Pasca di Magliano, docente all'Università di Roma e direttore al Ministero per l'Industria, e Mauro Vallinotto, photo editor di Specchio e La Stampa. Le città in lizza per aggiudicarsi il Premio Cittaslow erano tredici, ciascuna delle quali ha presentato dossier tecnici con progetti, realizzazioni, benemerenze. A queste città, durante la cerimonia in Campidoglio, verrà assegnato un diploma di merito, mentre a tre di esse sarà assegnata una particolare benemerenza per i progetti realizzati. Levanto, la "sesta" delle Cinque Terre, come si legge nella motivazione, è stata premiata per "aver saputo valorizzare le potenzialità umane, culturali e ambientali della città di Levanto e dell'intera sua vallata, attraverso la proposta e l'applicazione di un disegno progettuale originale per lo sviluppo dell'intero territorio". Levanto ha saputo centrare le finalità del Movimento delle Cittaslow, attivando in pochi anni tutte le componenti sociali, economiche e culturali della città e del suo ambito, raggiungendo così un nuovo più favorevole sistema socio-economico-ambientale che oggi si propone come pilota per un moderno sviluppo di qualità, non solo a livello ligure. A Walter Veltroni va il Premio Cittaslow 2003 per "aver saputo coniugare l'essere sindaco di una grande città del mondo e capitale europea, con l'impegno costante e fattivo nella promozione della cultura e dell'arte". Il successo personale di Veltroni premia tutta una città, Roma, tornata ad essere in pochi anni "città aperta", alle arti, agli spettacoli, alla musica, al piacere di vivere, di incontrarsi e di conoscere, senza barriere di alcun tipo. Con il premio si elogia contestualmente anche il comportamento dei cittadini romani, che a decine di migliaia hanno affrontato il black out durante la "Notte Bianca", dimostrando compostezza e civiltà esemplari.
|
| |
| |
|
 |