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L'Amministrazione Comunale promuove la collocazione di "Segni della Memoria".
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COMUNICATO STAMPA n. 496/2003 G.M. del 09.12.2003
L'Amministrazione Comunale promuove la collocazione di "Segni della Memoria" nel territorio urbano. · A Ciconia verrà ricordato il sacrificio di tre contadini, assassinati da un manipolo di tedeschi allo sbando durante la ritirata sotto l'avanzare delle truppe anglo-americane, il 14 giugno del '44, in Località Ancaiano; · Il Sindaco invita i cittadini di Sferracavallo ad esprimere un segno rappresentativo di identità di quel quartiere che sia anche un simbolo per l'intera Città; · Presto verranno installati altri "segni" della comunità orvietana: il simbolo dell'unità cittadina ad Orvieto Scalo ad opera dell'artista Livio Orazio Valentini ed il ricordo degli invalidi civili nel Centro Storico / Giardini dell'ex Ospedale, realizzato dallo scultore, Santo Ciconte.
La Giunta Comunale ha recepito positivamente la richiesta giunta dal Consiglio di Zona di Ciconia, circa l' ubicazione di un "segno della memoria" in quel quartiere per ricordare il sacrificio di tre contadini, assassinati da un manipolo di tedeschi allo sbando durante la ritirata sotto l'avanzare delle truppe anglo-americane, il 14 giugno del '44, in Località Ancaiano nei pressi della "Svolta".
"I militari fecero irruzione in una grotta dove si trovavano alcune famiglie sfollate - ricorda, in una nota ufficiale, il Consiglio di Zona di Ciconia - i sei uomini che vi si trovavano: Vincenzo Casaccia e il figlio Armando, allora sedicenne, Odoardo Spaccino con il figlio Luigi, Giuseppe Curti e Amedeo Purgatorio vennero separati dalle donne e condotti alla vicina casa colonia. Lì, vennero barbaramente uccisi Vincenzo Casaccia, Odoardo Spaccino e il figlio Luigi; Amedeo Purgatorio, venne ferito e abbandonato con i corpi delle vittime, mentre Armando Casaccia tentò la fuga, ma fu raggiunto da alcuni proiettili che lo ferirono gravemente, Giuseppe Curti, invece, riuscì a fuggire, guadagnandosi la salvezza attraverso una via defilata dai colpi delle armi da fuoco. Il bilancio fu gravissimo: tre morti e due feriti gravi. Questo fatto è caduto nell'oblio tempo, ma un protagonista ancora vivente di quella vicenda triste della storia locale che è Armando Casaccia, ha permesso di ricostruire quel giorno di passione, perciò il Consiglio di Zona di Ciconia ritiene giusti ricordare in qualche modo il sacrificio di questi nostri concittadini".
L'Amministrazione Comunale ha approvato la proposta del Consiglio di Zona di Ciconia e si sta attivando per individuare sia il "luogo della memoria" più idoneo sia quale simbolo collocarvi. Al tempo stesso però l'Amministrazione Comunale, in considerazione dell'attaccamento e del ricordo che, soprattutto le generazioni più adulte, hanno della memoria storica della propria città e della propria gente, vorrebbe estendere questa iniziativa agli altri principali quartieri della città.
"L'Amministrazione Comunale - spiega il Sindaco, Stefano Cimicchi - da tempo sta realizzando sul territorio urbano dei 'segni' che corrispondono ad altrettanti momenti della storia della nostra comunità. In questa direzione vanno i monumenti intorno a Piazza della Repubblica, il Cippo dei Sette Martiri e la Fontana con il Giuoco dell'Oca a Ciconia e, non ultimo, a Sferracavallo, la Fontana della Pace situata ai piedi di Sant'Omanno frutto del lavoro degli artigiani di San Martino di Castrozza. Attualmente sono in preparazione due 'segni' importanti quali quello affidato all'artista Livio Orazio Valentini che rappresenterà l'unità cittadina e che verrà collocato presso la rotatoria di Orvieto Scalo, e quello dedicato al ricordo degli invalidi civili che sarà realizzato dall'artista Santo Ciconte presso i giardini dell'ex Ospedale 'Santa Maria della Stella', attuale sede del 'Centro Studi Città di Orvieto'". "In questo senso - aggiunge Cimicchi - in questi giorni ho chiesto al Consiglio di Zona di Sferracavallo, quartiere che sta vivendo una fase molto importante dal punto di vista urbanistico e architettonico, di esprimere anch'esso un segno rappresentativo di identità di quel quartiere, magari avviando una riflessione e una consultazione fra i propri abitanti, sul simbolo e sul luogo che accomuni tanti soggetti in un sentimento diffuso e significativo per il quartiere e per l'intera Città di Orvieto".
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