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Il Teatro Mancinelli: un'impresa culturale. Bilancio di dieci anni e prospettive future.
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COMUNICATO STAMPA n. 495/2003 G.M. del 06.12.2003
Dal convegno sul tema "Il Teatro Mancinelli di Orvieto, un'impresa culturale per la città" emergono: un bilancio positivo a dieci anni dalla sua riapertura e significative prospettive di "stabilità" per il Teatro orvietano.
A dieci anni dalla riapertura del Teatro Mancinelli di Orvieto, ieri, presso il Ridotto del Teatro Mancinelli nell'ambito dei festeggiamenti del decennale, si è svolta la tavola rotonda sul tema: "Un' impresa culturale per la città: il Teatro Mancinelli di Orvieto", un'occasione per tirare un bilancio e fare il punto della situazione, dopo dieci anni di intensa attività teatrale e culturale. Prendo i lavori del convegno, il Presidente dell'Associazione Te.Ma. Enrico Petrangeli, ha tracciato le tappe più significative dei primi dieci anni di attività che hanno caratterizzato Orvieto come "residenza artistica di cultura e spettacolo" consentendo all'Associazione Te.Ma. di crescere non solo come struttura promotrice di cultura teatrale, ma anche come soggetto produttore di eventi e spettacoli. Petrangeli, presentando l'Almanacco realizzato in occasione del decennale del Teatro, ha sottolineato le "crisi di crescita" del Mancinelli, tutte positive da interpretare cioè, alla luce dei mutamenti del settore dello spettacolo, che hanno reso necessari, di volta in volta, gli opportuni adeguamenti, portando il Teatro Mancinelli alla situazione attuale, di una struttura ben inserita ed apprezzata (pubblico, servizi, funzionalità della sala, acustica perfetta) nei circuiti nazionali e internazionali con un forte ritorno di immagine per la Città di Orvieto, ed ha concluso il futuro del Teatro Mancinelli e dell'Associazione Te.Ma. va nella direzione di una ulteriore crescita ed affermazione. E lo ha ribadito il Sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi, che ha ricordato la riapertura del teatro (avvenuta esattamente dieci anni fa, il 7 dicembre del 1993), e poi ancora l'esperienza di Umbria Jazz Winter, fino ad arrivare alle produzioni di successo, realizzate con Vincenzo Cerami e Nicola Piovani. "La città collabora con il teatro - ha sottolineato il Sindaco - c'è forse bisogno di maggiore sensibilità da parte dei mecenati locali, ma grazie alla Provincia di Terni, alla Regione dell'Umbria e alla Cassa di Risparmio di Orvieto è stato fatto davvero tanto in questi ultimi dieci anni. E soprattutto - ha continuato il Sindaco - il teatro è gestito bene." A gestirlo è l'Associazione TeMa, ente privato che opera in collaborazione con il Comune. Sulle prospettive dell'Associazione, nata per distribuire sul territorio proposte spettacolari e divenuta poi una vera e propria realtà di produzione teatrale, ha parlato anche Fiorenzo Grassi, Presidente Associazione Teatri Stabili d'Iniziativa Privata che ha precisato: "Il sistema misto, pubblico e privato, che già in parte caratterizza la gestione del Mancinelli, può far sì che la struttura si trasformi in un teatro stabile di iniziativa privata. Non mancheranno le difficoltà occorrerà infatti coniugare le esigenze artistiche di una città come Orvieto con il bisogno d'identità che oggi deve avere una realtà stabile per dirsi tale, e occorre lavorare fin da ora per creare i numeri che rendano possibile tale trasformazione." I numeri sono quelli dei bilanci e quelli delle giornate lavorative degli organici, sia tecnici che artistici. E la continuità nei numeri è l'ingrediente principale per chi aspiri a divenire una struttura stabile. Ma le carte in regola per vincere questa partita ci sono tutte e lo hanno confermato anche gli altri positivi ed ottimisti interventi dei partecipanti all'incontro. Giudizi di apprezzamento ed incoraggiamento sono giunti dal Presidente dell'Associazione Teatri Municipali, Luca Rebeggiani, dall'Assessore al Patrimonio e al Bilancio della Provincia di Terni, Paolo Quintiliani, e infine dell'Assessore ai Beni e alle Attività Culturali della Regione dell'Umbria, Gianfranco Maddoli. Quest'ultimo, nell'illustrare la nuova proposta legislativa della Regione in materia di spettacolo, ha sottolineato come "il Teatro Mancinelli, al pari di altre importanti realtà umbre quali il Teatro Stabile dell'Umbria e il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, sia un soggetto che va riconosciuto e sostenuto per la sua rilevanza e la sua operatività, non più soltanto in ambito locale, ma anche a livello regionale e nazionale".
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