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Dea Cerere



Dea Cerere : per i Greci Demetra, era la dea dei campi, delle messi e della fertilità, aveva insegnato agli uomini la coltivazione dei campi. Veniva rappresentata severa e maestosa; bella e affabile, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in una mano ed un canestro colmo di frutta nell'altra. Le si offrivano frutta e miele. In suo onore, a Roma ogni 12 aprile si celebravano le "Cerealia". Demetra era figlia di Saturno/Crono e Rea. Si narra che ad introdurre per prima la coltivazione del grano in Sicilia, sia stata proprio Cerere. L'isola di Sicilia rappresentava infatti la sede principale del culto della dea Cerere-Demetra; in particolare le era sacra la città di Enna, dove sorgeva un tempio a lei dedicato. Demetra-Cerere generò a Zeus, suo fratello, due figli: Iacco e Core - Persefone o, per i latini, Proserpina. Ovidio, nell'episodio delle "Metamorfosi" dedicato a "Cerere e Proserpina" , racconta che mentre Proserpina era con le compagne a cogliere fiori nel bosco attorno al lago Pergo, "non lontano dalle mura di Enna", venne rapita dal dio degli Inferi, Ade - Plutone, fratello di Zeus.