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Paolo di Warnefrido
Paolo di Warnefrido , detto Paolo Diacono , nacque a Cividale poco dopo il 720 da una famiglia longobarda nel Friuli. Studiò a Pavia alla scuola del grammatico Flaviano e visse alla corte dei re longobardi Rachi, Astolfo e Desiderio; valente storico, poeta e scrittore religioso. Divenuto noto per le sue varie qualità e per la sua cultura (conosceva anche un po' di greco), fu nominato precettore di Adelperga, figlia di Desiderio. Dopo la caduta del regno longobardo e per l'amarezza di tale avvenimento Paolo entrò nel monastero di Montecassino. Suo fratello Arichi, invece, impugnò le armi al seguito di Rotgaudo duca del Friuli. Preso prigioniero, fu portato in Francia e i beni della sua famiglia confiscati. Paolo fece avere a re Carlo, attraverso Pietro da Pisa, un'epistola nella quale lo supplicava di liberare suo fratello. Per ottenere questa grazia, fu in pratica costretto ad accogliere l'invito di Carlo a recarsi in Francia, dove rimase dal 782 al 786. Durante il suo soggiorno visitò svariati monasteri; compose anche molti Carmina, che si aggiungono alla sua produzione poetica Nel 787 Paolo ritornò a Montecassino, dove scrisse la Vita beati Gregorii papae, in cui viene tratteggiato un profilo del perfetto cristiano. Nella quiete del chiostro, dedica i suoi ultimi anni alla stesura dell'opera più importante, l'Historia Langobardorum . Paolo mori negli ultimi anni delI'VIII secolo.
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