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Il complesso si trova in piazza XXIX Marzo, (già piazza Indipendenza e prima ancora piazza di San Domenico, per via della chiesa che vi si trova). La chiesa è forse la prima dell'Ordine dei Domenicani, iniziata a costruire nel 1233 pochi anni dopo la morte di San Domenico. Quella che si vede non è che la parte absidale e del transetto della grandiosa costruzione a tre navate che fu abbattuta nel 1932 per l'edificazione dell'Accademia Femminile di Educazione Fisica. Al suo interno è conservata la cattedra dove San Tommaso teneva le lezioni di teologia (1263-1264) nel periodo in cui risiedette a Orvieto, che fu quello immediatamente successivo al miracolo di Bolsena; per ordine del papa scrisse l'Ufficio del Corpus Domini e la leggenda narra che mentre era raccolto in preghiera una voce proveniente dal crocifisso che gli era davanti disse "Bene, Thoma, de hoc meo sacramento scripsisti" (Bene hai scritto Tommaso di questo mio sacramento). Varie sono le opere interessanti da vedere, segnaliamo un particolare relativo al monumento funebre del cardinale de Braye - entrando a sinistra - realizzato da Arnolfo di Cambio (1283-1285), i restauri hanno reso evidente che la madonna è una vera statua romana del II secolo adattata dall'artista alla tomba. Un' altra opera meno nota ma non meno importante nella storia del classicismo ricorrente è la cappella funeraria che Girolamo Petrucci si fece progettare e costruire sotto il coro della chiesa da Michele Sanmicheli (1516-1523). Oltre all'architettura del vano ottagonale sotterraneo si possono vedere, dopo il recente restauro, anche le sculture a pavimento ricollocate dopo secoli nella loro giacitura originaria davanti all'altare.
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