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AREA ANZIANI Prevenzione e promozione della salute: la rete dei servizi ed i progetti messi in campo dall'Ufficio di Cittadinanza a favore degli anziani del territorio orvietano. · Progetto "Anziani in casa"; · Promozione dell'anziano protagonista; · Prevenzione dell'isolamento e del disagio attraverso il sostegno alla socializzazione; · Tutela dell'anziano fragile; · Servizio di trasporto su prenotazione finalizzato all'accesso dei servizi socio-sanitari e per i bisogni della vita quotidiana.
La legge quadro 328/2000 per la "Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" sancisce il diritto all'inserimento nel tessuto sociale, la risposta collettiva ai disagi ed al malessere delle persone è ricondotta ad un sistema organico e coerente caratterizzato da forti spinte alla progettualità e promozione del benessere. Si configura un sistema tendenzialmente universalistico: tutte le forme di disagio, da quelle più tradizionali e conclamate, a quelle meno visibili, ma non per questo meno rilevanti, troveranno una risposta efficace nella rete dei servizi e degli interventi che sarà realizzata a livello locale. Il nuovo approccio sposta il fuoco dell'assistenza al singolo caso e dall'intervento preventivo a quello di promozione. Ciò significa che, accanto agli interventi rivolti alle forme di esclusione conclamata, dove vari fattori e patologie si cumulano con pesantissimi effetti, vanno sviluppate politiche di aiuto alla normalità della vita delle persone. Si sottolinea, pertanto, il ruolo del Comune come fulcro delle politiche locali attraverso funzioni di regia della programmazione, progettazione, realizzazione del sistema locale dei servizi a rete. Il Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali individua il sostegno a domicilio delle persone non autosufficienti, in particolare degli anziani. Specificatamente il Piano propone di favorire la permanenza a domicilio o l'inserimento presso famiglie, persone o strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare, di persone anziane con problemi di non autosufficienza sostenendone l'autonomia e limitando quanto più possibile il ricorso all'istituzionalizzazione. Il Piano afferma inoltre che, "il sostegno e l'affiancamento delle famiglie in cui siano presenti anziani o disabili non autosufficienti, siano esse composte da anziani soli, da coppie di anziani ovvero siano famiglie plurigenerazionali, può essere reso concreto solo attraverso un effettivo sviluppo delle rete dei servizi e delle prestazioni". Il Piano Nazionale indica fra le aree di intervento la macro-area "persone anziane" a favore della quale sono allocate risorse finalizzate a servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti per favorirne l'autonomia e consentendo loro di vivere a casa evitando il rischio dell'abbandono, di sradicamento dalle abitudini e dal contesto sociale. Anche il Piano Sociale individua specifici obiettivi relativi alle politiche sanitarie nei confronti della popolazione anziana che devono prevedere interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria. Gli obiettivi consistono nel: - Promuovere il mantenimento e il recupero dell'autosufficienza dell'anziano; a tale proposito, si è recentemente costituito un gruppo di lavoro formato dal Coordinamento per gli interventi di promozione della salute del Distretto n.3 della ASL e l'Ufficio della Cittadinanza che, attraverso incontri nei Centri Sociali Anziani (ne sono stati individuati sperimentalmente 4), propongono la partecipazione degli anziani ad un progetto "Attivare per prevenire", centrato su un'azione di promozione degli stili di vita (attività, motricità, socialità, alimentazione, ecc.) atti alla prevenzione dell'insorgere di alcune patologie cronico-degenerative. Tale esperienza dovrebbe essere estesa a tutti i Centri Anziani del territorio e ai Centri Diurni per Anziani. - Adottare politiche di supporto per le famiglie con anziani bisognosi di assistenza a domicilio continuativa (soprattutto a tutela della donna sulla quale, nella maggior parte dei casi, ricade l'onere dell'assistenza).
Il "Piano anziani", è lo strumento attraverso cui l'Ufficio di Cittadinanza dell'Ambito Territoriale n. 12 partendo dall'analisi del bisogno e delle risorse esistenti si ripropone di configurare, riorganizzare, innovare e razionalizzare le attività rivolte agli anziani del nostro Comprensorio, per definire un sistema organizzativo sempre più capace di comprendere e far proprio il punto di vista degli anziani, delle loro famiglie e di quanti concorrono al benessere e al miglioramento della qualità della vita della terza età. Il piano si inserisce all'interno di un quadro di politiche più ampie che i Comuni stanno portando avanti e che sono riassumibili nel "Gruppo di lavoro Anziani" che ha rappresentato un punto di partenza in occasione della stesura del Piano di Zona. E' all'interno di questa cornice che l'Ufficio della Cittadinanza promuove il "Piano Anziani" come strumento per la valorizzazione delle opportunità e dei servizi offerti alla popolazione anziana. La realizzazione del Piano - che entrerà a regime entro la fine dell'estate - vedrà impegnati non solo i Comuni attraverso l'Ufficio della Cittadinanza ed i Servizi Territoriali della ASL ma anche altri soggetti non istituzionali quali il 3° Settore, le Associazioni di Volontariato e i Centri Sociali Anziani e le atre forme organizzate della società civile.
LA RETE DEI SERVIZI Attualmente l'intervento dei Servizi Sociali sull'area degli anziani si articola in: Ø Promozione dell'anziano protagonista: ricomprende le iniziative volte a sostenere e promuovere il ruolo attivo degli anziani sia in famiglia che nella società estesa, attraverso l'impegno di questi ultimi in attività di volontariato, di svolgimento di funzioni socialmente utili, di partecipazione attiva, nonché di formazione-informazione finalizzata al rinforzamento del proprio ruolo sociale Ø Prevenzione dell'isolamento e del disagio attraverso il sostegno alla socializzazione: si riferisce a tutte le occasioni di incontro organizzato offerte agli anziani attraverso i centri sociali, le iniziative sportive per la terza età, le attività sociali ricreative, i soggiorni di vacanza e le iniziative di educazione al benessere e prevenzione. Ø Tutela dell'anziano fragile: è rappresentato dall'insieme degli interventi articolati e complessi che compongono l'offerta di servizi per gli anziani che presentano problemi economici, psicologici, alloggiativi, di isolamento, di salute sino alla totale non autosufficienza; si collocano in questa cornice tutti gli interventi domiciliari e semiresidenziali e residenziali.
PROGETTO "ANZIANI SOLI" Ø Tra gli obiettivi che i Comuni perseguono nell'ambito delle politiche per gli anziani si evidenzia la promozione della socializzazione quale misura di contrasto all'isolamento e al disagio della terza età dando significato e qualità al tempo anche attraverso iniziative che favoriscano i rapporti inter-generazionali. L'insieme degli interventi finalizzati alla tutela dell'anziano fragile rappresenta un ventaglio molto ampio di offerte che va da forme di supporto finalizzate al permanere della persona presso la propria famiglia o comunque a casa propria, fino alle misure più radicali di individuazione di soluzioni residenziali alternative. Inoltre si sottolinea una difficoltà peculiare riferita all'emergere sempre più massiccio di situazioni di anziani soli, privi di rete parentale, non più in grado di provvedere a se stessi ed ai propri interessi a causa di disturbi cognitivi, spesso esposti al rischio di truffe e raggiri, per i quali non sempre è possibile e sufficiente il ricorso all'Autorità Giudiziaria. Le aree problematiche e di sofferenza su cui vanno ad incidere i servizi offerti alla popolazione anziana sono le condizioni di povertà non solo economicamente intesa (riferibile a chi sopravvive con un reddito al di sotto del minimo vitale), ma intesa come povertà di relazione collegata alla situazione di isolamento in cui spesso vivono gli anziani, di malattia, di sofferenza psicologica. In tal senso, i Comuni dell'Ambito territoriale n.12, dopo un attenta lettura del Territorio, hanno recentemente proposto, di fornire l'apparecchio della teleassistenza alle persone che rientrano nei paragrafi dell'analisi fatta prima e cioè: persone anziane che abbiano compiuto il 75esimo anno di età, che vivano in zone rurali isolate e prive di una rete parentale che possa aiutare l'anziano a svolgere le proprie funzioni e possa tutelarlo nelle sue esigenze e nei suoi momenti di vita; tale sistema concorrerà a fornire quella rete di protezione sociale che permetterà all'anziano solo, residente in una zona disagiata per quanto concerne la fruizione dei servizi, di rimanere nel proprio contesto permettendogli di non sentirsi solo oltre che fisicamente anche moralmente. E' prevista l'attivazione di circa 80/90 apparecchiature per la teleassistenza reperendo i finanziamenti in parte a livello comunale e in parte ricorrendo a fondazioni. Nel caso in cui gli apparecchi da installare superassero come numero il finanziamento disponibile si prevede una compartecipazione degli utenti in base al regolamento ISEE. Ø il progetto che l'Ufficio di Cittadinanza sta realizzando prevede anche di utilizzare le risorse del volontariato sociale e dei centri anziani come fondamentale strumento di monitoraggio e garanzia delle persone anziane; infatti attraverso il coinvolgimento dei volontari è possibile attivare servizi quali: a) Servizio di aiuto per le necessità della vita quotidiana: accompagnamento per spesa e farmaci b) Servizio di compagnia per anziani soli limitatamente all'ascolto e al piccolo aiuto quotidiano c) Servizio di accompagnamento e sostegno della persona anziana: passeggiate, inserimenti in altri gruppi di anziani Duplice è il riscontro che dovrebbe giungere da questo tipo di servizio: da un lato garantire all'anziano solo un punto di contatto fisico e non solo telematico (es. Teleassistenza), assicurando cioè la presenza di un'altra persona con la quale entrare in relazione; dall'altro sperimentare la possibilità (nei casi dove è possibile) di far uscire "fisicamente" l'anziano dalla propria casa per poter così mantenere attive le funzioni motorie e cognitive e favorire lo scambio con l'esterno; altra finalità è quella di produrre un'azione di monitoraggio sul territorio e stabilire una sorta di protezione a rete. La realizzazione di questo servizio fa perno sui Centri Anziani e del volontariato sociale presenti sul territorio che una breve formazione per i volontari disponibili tenuti da esperti in materia. Il progetto "Anziani Soli" si inserisce e si integra con altri interventi del Piano di Zona come il servizio di trasporto su prenotazione finalizzato all'accesso dei servizi socio-sanitari e per i bisogni della vita quotidiana. Il servizio nasce in seguito alla decisione dei Comuni dell'Ambito Territoriale n.12 di gestire direttamente alcuni servizi e interventi a carattere socioassistenziale a decorrere da gennaio 2003; tra questi appunto il servizio di trasporto per anziani ultra65 non autosufficienti o per persone affette da disabilità temporanea o permanente.
"UN AMICO AL TELEFONO" Il progetto è stato elaborato per la realizzazione di un servizio di telefonia rivolto alle persone anziane residenti nell'Ambito Territoriale n.12; l'intervento si inserisce come ampliamento del Servizio di Teleassistenza già operante ad Orvieto dal 1996, con queste finalità: promuovere e tutelare la qualità della vita delle persone anziane, mantenere quanto più possibile l'anziano in condizioni di autonomia all'interno del proprio ambiente familiare e del proprio contesto abitativo e relazionale, realizzare sul territorio una rete di servizi articolati e differenziati. Il progetto originario di teleassistenza verrà cioè ampliato e orientato a porsi come un nodo della rete dei servizi socio-assistenziali, aperto al volontariato, al privato sociale ed a tutte le varie risorse del territorio, coinvolgendo le istituzioni: in primo luogo il Comune di Orvieto, gli altri Comuni dell'ambito territoriale, la Provincia di Terni e l'Azienda USL n.4, non trascurando la necessità di inserire il Servizio di telefonia all'interno del sistema di assistenza domiciliare integrata e degli altri servizi territoriali. L'attività che ad oggi viene svolta dalla Teleassistenza-Orvieto, è quella tipica di un servizio sociale di assistenza attiva all'anziano con l'ausilio dello strumento telefonico-informatico; lo scopo di questo nuovo progetto è quello di attivare un servizio di telefonia sociale rivolto alla popolazione anziana che assicuri una presenza nel Centro Operativo di operatori adeguatamente formati per almeno 10 ore al giorno. Verrà attivato un numero verde, in aggiunta alle linee telefoniche attive, a disposizione di anziani e famiglie per: esercitare una funzione di rottura dell'isolamento dell'anziano, stimolandone l'attività, la socializzazione e risvegliandone gli interessi, fornire un sostegno psicologico, affettivo e dell'umore; esercitare con la dovuta discrezione un vero e proprio monitoraggio della situazione ambientale e personale dell'anziano, dei suoi problemi di salute psico-fisica, di eventuali situazioni di rischio, svolgere compiti di segretariato sociale con accertamento di necessità di vario genere, ricerca e fornitura di informazioni attraverso il collegamento con le strutture sociosanitarie. La linea telefonica dedicata all'ascolto delle persone anziane sarà anche utile per promuovere un maggior senso di sicurezza o anche per far solo un po' di compagnia agli anziani soli, soprattutto quelli residenti nelle zone rurali. Strettamente collegato al Progetto della Telefonia è quello della teleassistenza vera e propria che mira a garantire all'anziano la possibilità di vivere nel proprio ambiente familiare in modo protetto e assistito; opera in stretto rapporto e in sinergia con le strutture e i servizi socio-sanitari ed è rivolto alla popolazione anziana sola o a rischio. Il servizio è rivolto in primo luogo agli anziani parzialmente e non autosufficienti e/o a coloro che rimangono a casa soli per molto tempo. La finalità del progetto è di fornire agli anziani e alle famiglie uno strumento in più per affrontare con serenità la vecchiaia, ridurre l'istituzionalizzazione e contribuire ad integrare la rete dei servizi e le reti di sostegno informali sul territorio. Il servizio di teleassistenza segue l'anziano nella sua quotidianità, salvaguardando la sua privacy, aiutandolo ad affrontare i problemi, a contenere la solitudine, a placare le ansie, permettendo anche una notevole riduzione delle cosiddette "false emergenze" che nella maggior parte dei casi nascono da una fragilità psicologica. Il servizio è rivolto in particolare ad anziani fragili che vivono soli o in coppia e può costituire un supporto al sistema dei servizi di assistenza domiciliare già attivo sul territorio. Il servizio garantirà un monitoraggio continuo delle condizioni degli anziani evitando ricoveri impropri e permettendo la permanenza nel proprio domicilio; tutti i giorni il servizio offrirà le seguenti opportunità: - compagnia: con contatti per via telefonica con tutti gli anziani coinvolti, con telefonate dirette anche quotidiane degli operatori; - consulenza a distanza: orientamento ai servizi - sostegno psicologico: interventi psicologici finalizzati a contenere disagi di natura psicologica - aiuto a domicilio: garantire un punto di riferimento per l'attivazione di interventi in momenti di difficoltà (consegna pasti, consegna farmaci) - attivazione delle reti di solidarietà e di assistenza: attivazione delle risorse locali di volontariato e dei servizi per sostenere l'anziano in difficoltà - intervento in caso di emergenza sociale e sanitaria: attraverso il pulsante rosso l'utente invia la richiesta di telesoccorso che viene tempestivamente raccolta dagli operatori
"ATTIVARE PER PREVENIRE" A cura del Coordinamento degli interventi di promozione della salute del Distretto n. 3 della ASL n. 4 di Terni, con la collaborazione dell'Ufficio della Cittadinanza, questo progetto è rivolto agli anziani, al fine di promuovere una cultura della salute e a prevenire alcune patologie cronico-degenerative nella terza età. Il lavoro parte dall'intuizione che l'attività motoria, l'alimentazione ed in generale una modifica degli stili di vita costituiscono elementi fondamentali per il mantenimento della salute.
ALTRI INTERVENTI E SERVIZI DELL'AMBITO TERRITORIALE N. 12 DEDICATI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA · l'Integrazione sociale con attività di animazione sociale durante diversi periodi dell'anno ed i laboratori e attività anche di volontariato per l'organizzazione del tempo libero e per la socializzazione · i Centri Sociali Anziani nella direzione del sostegno alla crescita e diffusione dei Centri Sociali per anziani e la realizzazione di interventi che investono l'area della solidarietà e dell'integrazione sociale che vedono l'anziano protagonista attivo in attività di volontariato sociale e di promozione della salute. · i Centri Diurni per Anziani con strutture a ciclo diurno che assumono funzioni sociali, laboratoriali, assistenziali e di mantenimento dell'autonomia individuale, a cui viene associato il servizio di trasporto e fornitura pasti. · Il Sostegno alle famiglie con carichi di cura, ovvero interventi volti a fornire alle famiglie, che si prendono cura in maniera continuativa di familiari anziani totalmente non autosufficienti, periodi di sollievo e di sgravio dal carico assistenziale tramite la messa a disposizione di personale di assistenza. · l'Assistenza Domiciliare Integrata finalizzata a favorire il mantenimento dell'anziano a rischio nel proprio ambiente di vita (governo della casa, cura della persona, servizio di lavanderia, fornitura di pasti confezionati e di spesa a domicilio, pedicure ecc.); · il Sostegno Economico e Abitativo con interventi che hanno lo scopo di contribuire al soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli anziani che si trovano in situazioni di difficoltà individuale o familiare (contributi economici di integrazione del reddito, rimborsi per spese sanitarie, contributi economici una tantum per sistemazione alloggi, sistemazioni in alloggi per periodi limitati di tempo, aiuto e sostegno nel reperimento di alloggi) · il Pronto Intervento Assistenziale con lo scopo di fornire i mezzi necessari al soddisfacimento immediato dei bisogni fondamentali di vita in occasione di improvvise ed imprevedibili situazioni (erogazione buoni pasto, erogazione piccole somme di denaro, ospitalità temporanea, cura dell'igiene personale).
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