PERCHE' UN PIANO DEL TRAFFICO Ogni giorno sono più di 11.000 i veicoli (auto, bus, furgoni, camion, camper etc.) che entrano nel Centro Storico di Orvieto dalle porte d'accesso che sono Porta Romana e p.zza Cahen. Questo flusso imponente di veicoli, quasi fosse un fiume, deve essere canalizzato. E canalizzare automobili significa indirizzarle a percorrere quelle strade che siano idonee a sopportare il traffico, e significa poi distribuirle nelle varie aree di sosta. Non è facilissimo farlo in un Centro Storico come Orvieto che ovviamente è stato edificato ben prima che la motorizzazione diventasse di massa. Le sue strade, piazze, i suoi vicoli sono stati voluti così da una civiltà che aveva concezioni dello spazio e del tempo un bel po' diversi da quelli dei moderni automobilisti. Rispettare le caratteristiche di Orvieto e riconoscere le innumerevoli motivazioni all'uso dell'automobile e dei mezzi di trasporto in generale, rendere compatibili le une con le altre, sono i presupposti che stanno all'origine del Piano del Traffico che si presenta in questo opuscolo e che ha come obiettivi: - razionalizzare l'uso del trasporto privato;
- diminuire l'inquinamento, atmosferico ed acustico, provocato dalla circolazione stradale;
- individuare un uso più corretto degli spazi pubblici;
- garantire una migliore accessibilità al centro storico;
- garantire una migliore vivibilità della collettività.
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