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Sviluppumbria


INDIRIZZO

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    via Don Bosco, 11 - 06121 PERUGIA
  • Sede distaccata:
    via Armellini, 1 - 53100 TERNI


TELEFONO
  • Sede Legale:
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    075/5722454
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    0744/58544


SITO INTERNET
www.sviluppumbria.it

E-MAIL



Sviluppumbria è stata costituita con legge regionale del 1973. È la Società regionale per la promozione dello sviluppo economico dell’Umbria. Alla compagine azionaria partecipano enti pubblici, compresi gli enti locali, associazioni imprenditoriali, istituti di credito e soggetti privati. La creazione di Sviluppumbria fu una felice intuizione: è infatti una delle prime Società regionali per lo sviluppo che nascono in Italia. In seguito tutte le Regioni si doteranno di strumenti analoghi. Anche grazie a questo primato Sviluppumbria ha conquistato consolidati rapporti e riconosciuta credibilità a livello nazionale e internazionale Da sempre in Umbria lo sviluppoè concertato, costruito cioè tramite il confronto e la negoziazione fra i diversi soggetti pubblici e privati del territorio, e, sin dall’avvio della propria attività, Sviluppumbria si è sempre caratterizzata come strumento di programmazione regionale, attività che costituisce anche oggi, in forme nuove e più moderne, uno dei nuclei centrali della sua missione. Sviluppumbria svolge importanti e continui compiti di consulenza nei confronti della Regione e degli enti locali su un’ampia gamma di materie.


LA MISSIONE

Economia e qualità della vita
"Concorrere allo sviluppo di un’economia regionale attenta alla qualità complessiva del contesto sociale, culturale e ambientale. Agire come canale realmente efficace nell’applicare gli indirizzi di programmazione regionale in modo sinergico con le società controllate, attivando collaborazioni a livello interregionale, nazionale e internazionale, in armonia con gli stimoli e le richieste provenienti dal tessuto economico e istituzionale. Fornire servizi efficienti per la creazione di nuove iniziative imprenditoriali, per il sostegno alle imprese e a combinazioni di imprese per l’attrazione di investimenti, attività economiche o partnership. Proporre, progettare e sperimentare modalità e soluzioni innovative per l’economia del territorio in una logica di sistema integrato. Manifestarsi in ogni contesto come una società flessibile, competente e in grado di cogliere le necessità di cambiamento per mettere a frutto le opportunità e potenzialità della regione.”


AREE DI ATTIVITA'

Marketing Territoriale
La principale attività di Sviluppumbria è rappresentata dal marketing territoriale: un intervento teso ad attrarre investimenti provenienti da altre zone d’Italia, dall’Europa, dal mondo. Questa attività si basa sull’analisi del territorio regionale e sul- Marketing territoriale la costruzione di “pacchetti localizzativi” per eventuali investimenti: su ciascuna area vengono cioè fornite tutte le informazioni sia in termini tecnici, sia finanziari che procedurali. Queste informazioni sui “pacchetti localizzativi” vengono date sia direttamente che tramite l’utilizzo di siti web appositamente realizzati (www.bna-umbria.net; www.suap.it, www.intrapresa.net). All’attività promozionale si aggiunge quella di consulenza e assistenza alle imprese che può spaziare dalla ricerca dei siti insediativi più idonei, alla creazione di tavoli di concertazione per accelerare le fasi dell’insediamento, al aree di attività montaggio finanziario dell’operazione, alla ricerca di partner sia finanziari che tecnologici, al coinvolgimento di altre strutture del Sistema Sviluppumbria (Gepafin, Parco Tecnologico – Sitech, Isrim ecc.) che possano risultare funzionali alla realizzazione dei progetti. Sviluppumbria si occupa di cucire dei veri e propri “abiti su misura” delle imprese che vogliono investire in Umbria. Funziona come “one stop shop”: basta, cioè, rivolgersi ai suoi uffici per entrare in contatto, tramite questi, con tutti gli altri soggetti utili all’investitore. Accanto a questa attività, Svi- Sviluppumbria luppumbria è impegnata a promuovere l’immagine e i prodottidell’Umbria all’estero.

Programmare con gli imprenditori
Sviluppumbria, sin dalla sua fondazione, si è occupata di programmazione territoriale con l’obiettivo di valorizzare le opportunità e le convenienze legate alle competenze e alle “vocazioni” di un territorio, per raggiungere uno sviluppo equilibrato di questo. La modalità per raggiungere questo obiettivo è la programmazione dal basso. Si parte, cioè, dalle necessità del territorio e dei suoi imprenditori. Istituzioni, parti sociali, sistema del credito, università, tramite la concertazione, elaborano un vero e proprio “programma di Programmare con gli imprenditori sviluppo integrato”, per il buon esito del quale, ciascuno di questi soggetti si impegna a compiere tutte le azioni di sua competenza. L’evoluzione della programmazione negoziata è il piano integrato territoriale (PIT), che viene definito come “il complesso di azioni intersettoriali, strettamente coerenti e collegate fra di loro, convergenti verso l’obiettivo comune dello sviluppo territoriale”. Sviluppumbria ha operato e opera come soggetto tecnico di supporto dei patti territoriali ed è soggetto intermediario per la gestione del contrattod’area Terni, Narni, Spoleto.

Creare imprese e lavoro
In un sistema economico dinamico la nascita di nuove imprese è un continuo fattore di sviluppo e innovazione. Sviluppumbria si muove in questa prospettiva valorizzando in modo rilevante l’imprenditorialità femminile, quella giovanile e il terzo settore, nonché lo spin off universitario e di imprese innovative. Una particolare attenzione viene dedicata all’imprenditoria non profit sia per la qualità sociale e i valori di coesione e di solidarietà di cui è portatrice, sia per l’importante ruolo economico che può avere. L’obiettivo primario è quello di favorire l’evoluzione dal non profit alla vera e propria impresa sociale. In generale, per creare nuove imprese a Sviluppumbria è stato assegnato il compito di coordinare, valutare, monitorare tutte le azioni necessarie: assistenza tecnica, servizi, incubatori. Per Sviluppumbria è inoltre centrale il rafforzamento del tessuto produttivo esistente.Obiettivo questo realizzato attraverso:

  1. la riqualificazione di prodotto e di processo in un’ottica di sistema (vedi certificazione di qualità);
  2. la combinazione fra imprese seguendo la logica della filiera produttiva (progetto qualità - miglioramento continuo);
  3. il processo di internazionalizzazione delle imprese sia favorendo l’export sia la ricerca di partner stranieri (Progetto Umbria World). Sviluppumbria, in un rapporto di collaborazione con Gepafin e Ptu Sitech, è impegnata nel perseguimento di questa finalità utilizzando risorse comunitarie, nazionali e regionali.

Natura e cultura per lo sviluppo
Una politica che favorisca lo sviluppo della regione non poteva prescindere dalle risorse di maggior pregio di cui l’Umbria dispone, prime fra tutte, la natura e la cultura. Sviluppumbria dedica, quindi, alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, un approccio duplice: pur non dimenticando mai l’importanza della conservazione del patrimonio, tenta di elaborare proposte che inseriscano la risorsa bene culturale e bene ambientale in contesti più ampi ed articolati, riscoprendone il valore economico e occupazionale oltre a quello culturale. Si aumenta così inoltre la fruibilità e la condivisione di bellezze con l’ospite, come oggi si preferisce definire il turista. Questa concezione consente di tradurre la bellezza di un luogo o di un monumento recuperato in ricchezza. Numerosi i progetti che si muovono in questa direzione. Fra questi, il Centro Studi il Perugino (centro dedicato alla creazione di corsi sui beni culturali offerti, principalmente, a studenti universitari stranieri), Pietre d’Umbria (web site per incrociare la disponibilità di immobili di pregio storico-architettonico- ambientale con richieste legate alla creazione di nuova ricettività o anche di iniziative new economy), laRocca albornoziana di Narni.

Studi e comunicazione
Conoscere per decidere
: è partendo da questa esigenza che Sviluppumbria promuove con necessaria metodicità ricerche e indagini sul tessuto produttivo e sociale dell’Umbria. Tra queste si distingue, per valore intrinseco ed interesse generale, l’indagine strutturale sulle imprese manifatturiere con più di cinque addetti. Un vero e proprio censimento dell’universo delle imprese e delle unità locali, letto, grazie alla sua periodicità, nelle sue dinamiche occupazionali, dimensionali, settoriali, di prodotto. Ma anche rispetto alla percentuale di produzione export, alla tipologia di subfornitura, alla certificazione del sistema di qualità. L’indagine strutturale, biennale, viene di volta in volta affiancata da indagini specifiche il cui tema è orientato dalle problematiche connesse alle politiche regionali. I dati sono direttamente acquisibili dall’apposito link all’interno del sito www.sviluppumbria.it. Le risultanze dell’indagine sono messe a disposizione dei decisori pubblici e privati della regione anche attraverso apposite iniziative editoriali e di confronto. Fra queste il periodico Quaderni d’Umbria d’Umbria. I Quaderni rientrano in un più generale progetto – comunicazione che si articola anche in presenze in rete e promozioni. Con questo nuovo impegno, Sviluppumbria si propone non solo di aumentare la trasparenza della propria attività, ma anche di stimolare il dibattito regionale su alcuni nodi centrali della situazione, delle criticità, delle prospettive dell’Umbria. Su incarico diretto della Regione, Sviluppumbria ha realizzato infine l’Osservatorio turistico regionale per analizzare sia l’offerta che la domanda del settore.

Un “repertorio delle competenze” per competere
In Umbria non sono identificabili distretti produttivi formali, la regione è invece caratterizzata dalla presenza di numerose e qualificate piccole e medie imprese subfornitrici. Aziende, cioè, che non producono direttamente per il mercato, ma per altre imprese. Occorreva far sì che non rimanessero isolate nel loro particolare, ma che si conoscessero, che entrassero in rapporto fra di loro, che “facessero sistema”. Tramite il progetto subfornitura, finanziato dalla Comunità europea, è stato possibile per Sviluppumbria, in collaborazione con Unioncamere, rilevare le imprese subfornitrici e riconoscerne le competenze con riferimemento ai settori merceologici di appartenenza. Ma non ci si è limitati a questo, sono state anche evidenziate le potenziali connessioni intersettoriali di tali competenze. Nuove conoscenze che sono servite ad aggiornare il database delle aziende subfornitrici (moda, meccanica, legno), fruibile nell’ambito di Subfornet (network della Camera di Commercio). Grazie a questo lavoro, si sta costruendo quello che è stato chiamato “repertorio delle competenze” per favorire processi di integrazione e partnership fra imprese subfornitrici. In questo modo i committenti potranno acquistare sul mercato umbro non solo i singoli componenti, ma anche l’intero sistema. La qualità del prodotto e la competitività dei prezzi sono garantiti dall’assemblaggio delle migliori competenze.

Infrastrutture, di meglio, di più
Sviluppumbria ha avuto da tempo un ruolo attivo nella progettazione di infrastrutture per il territorio regionale. Il loro sviluppo è infatti considerato strategico dalla Regione per lo crescita economica e sociale. Dotare l’Umbria di una moderna rete infrastrutturale materiale e immateriale vuol diremuoversi in tre direzioni:

  1. il potenziamento delle connessioni stradali, ferroviarie e aeroportuali;
  2. l’individuazione, l’urbanizzazione e la gestione di aree industriali;
  3. l’ideazione e l’attuazione di politiche di reti di servizi tecnologici.

Infrastrutturare il territorio è questione centrale per la qualità del sistema, per le imprese, per la vita dei cittadini. E, oltre a ciò, aumenta la capacità del territorio regionale di attrarre investimenti nazionali e internazionali. A questo fine Sviluppumbria ha partecipato, fra l’altro, ai progetti degli Interporti di Jesi e Orte, al Consorzio per lo sviluppo delle aree industriali di Terni, Narni e Spoleto , al Consorzio Crescendo per lo sviluppo delle aree industriali dell’Orvietano, nonché alla creazione di centri – merci come servizi alle imprese. Su incarico della Regione, Sviluppumbria si è occupata delle basi logistiche che hanno il compito di organizzare al meglio la fase di movimentazione e di trasferimento di beni attraverso tecniche e strutture avanzate. Sviluppumbria infine partecipa attivamente ai progetti di sviluppo dell’areoporto regionale di S. Egidio e all’aeroporto di Foligno.

Reti e relazioni europee e mondiali
La riforma federalista dello Stato rende strategica per tutte le Regioni la capacità di tessere rapporti a livello nazionale e internazionale. Questa è la ragione per cui Sviluppumbria si occupa con particolare attenzione della partecipazione a reti e relazioni nazionali e internazionali. Sviluppumbria ha lavorato a definire e rafforzare gli scambi con interlocutori che potessero diventare potenziali partner nella progettazione, o che consentissero l’accesso rapido e sicuro a fonti di informazione qualificate, alla conoscenza di best practice, a network generici o tematici. Ha poi puntato su una serie di collaborazioni a livello interregionale con realtà dell’Italia centrale e con organismi nazionali. Per quel che riguarda le reti di rapporti internazionali Sviluppumbria partecipa a Geie (nasce dalla collaborazione fra le Società finanziarie regionali, ha l’obiettivo di mettere al servizio delle piccole e medie imprese europee azioni di supporto per la creazione e lo sviluppo di progetti imprenditoriali e per la realizzazione di joint venture), a Recis (società di cui fanno parte cinque regioni dell’ Italia centrale, che ha come scopo quello di raccogliere informazioni a livello comunitario e di prestare assistenza tecnica e amministrativa per la gestione dellasede unica di Bruxelles), Eurada (associazione europea diagenzie di sviluppo) e Riost (rete internazionale per la subfornitura,per la cooperazioneindustriale, per l’organizzazionedei partenariati).Sviluppumbria partecipa aiprogetti e alle iniziative comunitarie.Attività questa che starapidamente crescendo.Fra gli altri è presente in Leonardo – Dia (prevede lo studiodei curricula degli operatoriche intervengono nelle situazionidi emergenza per i beni culturali),questo progetto di Sviluppumbriaè stato già finanziato.Sono state inoltre presentateproposte in ambito Stare(turismo accessibile ai disabili,agli anziani, ai convalescenti,ai bambini) e in ambito Equal(programma a iniziativa comunitariache promuove nuovepratiche di lotta contro le discriminazionie le ineguaglianzedi ogni genere nell’accessoal mercato del lavoro).Sviluppumbria ha, inoltre, portatoavanti un’importante iniziativanei confronti della regioneNord-Est della Romania(progetto già approvato inambito Phare della Ue).In stretto collegamento con lapolitica di pace e di cooperazioneallo sviluppo della Regionedell’Umbria, nonchécon la strategia della cooperazionedecentrata, ha infine,di recente, costruito una seriedi relazioni con importantizone dell’America Latina, qualila Regione del Rio Grande delSul (Brasile), la Regione Atacama(Cile), lo Stato di Miranda(Venezuela), Cartagena(Colombia) e Cuba.








 
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