COMUNICATO STAMPA n. 052/07 C.C. del 01.02.07Approvata la modifica ed integrazione del regolamento comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.
Il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri, ha approvato dopo ampio dibattito, la modifica ed integrazione del regolamento comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.
L’atto è stato approvato con 13 favorevoli, 2 contrari (Olimpieri, Giardini), 1 astenuto (Cortoni) ; la votazione ha riguardato anche tre emendamenti presentati dal gruppo di AN che sono stati respinti ciascuno con 12 voti contrari; 2 favorevoli (Olimpieri, Giardini), 1 astenuto (Cortoni), essi riguardavano la completa abrogazione dell’art. 5/bis del regolamento e la modifica degli articoli 22/bis e 19.
Il Consiglio Comunale ha approvato invece con 12 voti favorevoli e 3 contrari (Olimpieri, Giardini, Cortoni) la risoluzione presentata dai gruppi di maggioranza che: “pur condividendo l’impianto del Regolamento pubblicitario, per rafforzare la sua efficacia, auspicano un impegno della Giunta Comunale ad approvare al più presto il Piano particolareggiato della pubblicità in modo che il processo autorizzativo non si presti ad interpretazioni ma avvenga secondo la suddivisione del territorio inerente le diverse peculiarità paesaggistiche, storico, artistiche”.
La trattazione dell’argomento in Consiglio Comunale è stata preceduta da un breve confronto fra i gruppi a seguito della mozione d’ordine presentata dal Cons. Stefano Olimpieri (AN) che aveva chiedeva il rinvio della pratica in quanto “partecipata in modo parziale rispetto alle parti sociali interessate, dando modo all’Assessorato di poter approfondire con le associazioni di categoria i punti previsti nel regolamento, trovare delle soluzioni unitarie fra i gruppi consiliari ed eventuali sinergie sugli emendamenti, e infine, il rinvio non comprometteva la tempistica dell’atto non essendoci particolari necessità ed urgenze”.
Dopo una temporanea sospensione dei lavori per poter valutare gli emendamenti, la seduta è ripresa con la trattazione dell’argomento presentato dall’Assessore alle Finanze, Massimo Frellicca il quale ha evidenziato che “la modifica del regolamento è necessaria e tocca due tematiche importanti: in virtù dell’aggiornamento delle linee di indirizzo del programma del Sindaco nel giugno scorso, si è inserito il punto fondamentale della qualificazione ambientale con adeguate operazioni di miglioramento dell’arredo e della vivibilità, inoltre vi è un altro aspetto prettamente amministrativo, con riferimento sia al D. Lgs.vo n. 507/’93, sia al Codice della Strada e, infine, vi è la lotta all’abusivismo e all’elusione/evasione. L’adeguamento normativo del regolamento riguardo alla cartellonistica e alle affissioni doveva rispecchiare i contenuti del Piano generale della gestione degli impianti pubblici approvato dal Consiglio Comunale il 5 giugno 2006, a cui si collegano il piano delle insegne, delle pre-insegne e l’arredo urbano. Si configura come un vero e proprio strumento di programmazione urbanistica adeguato alla definizione della tipologia degli impianti, ovvero, per una progettualità più adeguata rimanda ai piani di dettaglio. Dopo l’approvazione del giugno scorso, sono stati compiuti altri atti come l’inserimento delle nuove plance pubblicitarie, la firma del contratto per le pre-insegne all’interno della città che saranno collocate entro due mesi, ed è stato approvato il regolamento per l’arredo urbano pubblico e privato”. “L’odierna modifica ha aggiunto l’Assessore - è un altro elemento di questo processo di riqualificazione. E’ allo studio il piano di dettaglio della pubblicità, la materia è soggetta ad interdisciplinarietà ed è molto complesso in riferimento agli aspetti connessi all’economia locale. La comunicazione della cartellonistica e la tutela dell’ambiente e del paesaggio, architettonico e storico della città sono altri elementi rilevanti. Con questa modifica del regolamento che si compone di 50 articoli, si pongono condizioni fondamentali per quel che attiene la legalità come lotta all’abusivismo; il regolamento, che in gran parte è già in attuazione, contiene delle novità che sono gli articoli 5, 22, 31 e 42 e una serie di riferimenti che vengono eliminati dal precedente regolamento. L’articolo 5/bis riguarda la maggiorazione stagionale, ovvero in base alla normativa, il Comune rispetto ai flussi turistici desumibili dagli indici oggettivi di ricettività, applica per i mesi di Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre una maggiorazione del 50% delle tariffe per l’imposta sulla pubblicità e per il diritto per le pubbliche affissioni esclusivamente di carattere commerciale. L’art. 22/bis risolve una lunga discussione sulla pubblicità sui veicoli speciali le cosiddette vele’, ma non solo ovvero, si ribadisce che questa pubblicità deve essere fatta con i veicoli in movimento. Qualora ci siano le condizioni di sosta per questi mezzi, essi dovranno essere paragonati agli impianti pubblicitari fissi con le relative richieste di autorizzazione, regime sanzionatorio. L’Esecutivo fa propria la risoluzione della maggioranza che rende più coercitivo questo aspetto dando mandato piani di dettaglio di individuare zone particolareggiate per questo aspetto, resta però fondamentale l’assimilabilità all’impianto pubblicitario fisso. Altra modifica fa riferimento al funzionario responsabile nominato dal dirigente secondo la normativa quella contenuta nell’art. 42 che fa riferimento alle prenotazioni sulle pubbliche affissioni. Anche questo aspetto concorre alla legalità ed al riequilibrio per il mondo imprenditoriale che fa riferimento alla comunicazione pubblicitaria. Concluso con una riflessione sulla partecipazione: lo strumento utilizzato dall’Amministrazione Comunale è una partecipazione mirata contattando direttamente gli imprenditori che hanno interesse sulla materia e sul regolamento che è attuativo da molti anni, per cui le novità introdotte sono a conoscenza degli imprenditori locali; inoltre, essendo il regolamento collegato a tutti gli altri aspetti che fanno riferimento ad una progettualità generale, ci saranno nel tempo altre possibilità di adeguamento”.
In fase di dibattito, il Cons. Stefano Olimpieri (AN): “l’atto è stato presentato quarantotto ore fa e consta di 50 articoli, solo l’altro ieri in Commissione abbiamo potuto approfondire in parte il regolamento che, pertanto, non è stato partecipato né dalle associazioni interessate, né dalle commissioni consiliari pertanto l’Amministrazione non può sostenere di aver sentito i singoli interessati. In assenza di verbalizzazioni al riguardo, noi opponiamo la mancanza di partecipazione. Con questo regolamento dovrebbero giungere benefici per l’arredo urbano, ma sono anni che in questa città manca un serio regolamento e questo documento è ben poca cosa, contiene solo integrazioni con l’aumento delle tariffe di 1/3 per i soggetti che fanno pubblicità, creando comunque un danno che viene fatto a chi opera nel settore del commercio. Il primo emendamento da noi proposto prevede l’abrogazione totale delle tariffe, poi abbiamo chiesto di regolamentare meglio la pubblicità in movimento quella delle cosiddette vele’, ma oggi di fronte a questa possibilità l’Amministrazione Comunale sfugge. La questione delle vele, ben regolamentata, potrebbe essere prevista anche nel centro storico purché con chiarezza e in ambiti ben definiti. Di qui la disparità che si mette in atto verso gli operatori commerciali, si chiede, infine, di aumentare secondo il Codice della Strada, la superficie delle pubblicità lungo le strade raddoppiandola. Da ultimo cito due risoluzioni del Ministero Finanze del 1995 e 1996 secondo cui l’imposta della pubblicità non deve essere oggetto di pagamento”.
Cons. Marco Frizza (DS per l’Ulivo): “la materia è difficile e complessa. Non discutiamo di un nuovo regolamento ma solo di modifiche ed integrazioni a quello esistente. Questo è un regolamento che si rifà alla legge 570 e al Codice della Strada ed è conseguenza di atti precedenti, pertanto chiude il cerchio in materia di affissioni e pubblicità. Abbiamo sempre detto che una città turistica come Orvieto doveva superare certe brutture e forme di abusivismo. Oggi ci mettiamo mano con modifiche ad un regolamento ma, paradossalmente, si dice che non va bene. E’ stato fatto un buon lavoro e della questione della partecipazione spesso se ne parla con poca chiarezza. Se l’Assessorato e gli uffici hanno incontrato gli operatori ed hanno recepito anche determinate esigenze, la modifica ne tiene conto. La cosiddetta maggiorazione dell’imposta nei quattro mesi estivi è una possibilità prevista dalla legge laddove sussistono le condizioni per attuarla, pertanto la motivazione è quella di una città turistica. Per le vele’ che sono aumentate in maniera evidente, ci siamo posti il problema a tutto campo, anche quello di impatto ambientale di queste strutture nel centro storico che, peraltro, vogliamo liberare dalle auto e farlo diventare un centro commerciale all’aperto; questo non è possibile perciò abbiamo presentato una risoluzione che prevede la possibilità di censire degli spazi disponibili per la funzione delle vele pubblicitarie. La risoluzione della maggioranza al riguardo è chiara e puntualizza la questione al di là di altre interpretazioni”.
Cons. Luca Giardini (AN): “il fatto di non dare il tempo per documentarsi e formulare proposte è eloquente di come la maggioranza interpreta la partecipazione che evidentemente è cosa diversa da quello che intende la minoranza. Ci viene sempre detto che dobbiamo essere propositivi ma non ce ne viene dato lo spazio, quindi in assenza di un confronto che vorremmo non formale ma sostanziale chiedo quali sono le imprese che si occupano di pubblicità sul territorio e che sono state sentite? In che tempi è avvenuta la partecipazione? Quello che conta è la sostanza ed oggi il centro storico vede l’esistenza di una pubblicità selvaggia, c’è una attenzione ferrea sul colore delle case, ma non sulle insegne. Dunque l’Amministrazione applichi le sanzioni facendo in modo che questa babele di insegne finisca. Valutiamo in modo negativo questo modo di fare, con la finta partecipazione e soprattutto su atti su cui non c’è urgenza. L’atto in realtà mira all’aumento delle tasse del 50% per le pubblicità nel periodo tra giugno e settembre. Siamo contrari perché l’aumento è fatto in modo sanzionatorio e becero”.
Cons. Donatella Belcapo (DS per l’Ulivo): “a prescindere dall’affinità politica ritengo doveroso esprimere solidarietà verso un consigliere che chiede più partecipazione, concetto che per è fondamentale. Ho letto i documenti e si sta discutendo di due aspetti: la modifica alcuni articoli e l’aumento delle tariffe in base ad una adeguamento e alla normativa nazionale che sarà applicata nei soli mesi estivi di maggiore afflusso turistico. Secondo me questo provvedimento non graverà moltissimo sulle tasche dei cittadini perché il grosso della pubblicità viene dalle grandi catene e dai grandi distributori. Le vele pubblicitarie sono veramente un problema, d’altra parte ci sono aziende che hanno fatto degli investimenti e va data loro la possibilità di lavorare, però se talvolta si può soprassedere sulle piccole soste non è possibile sulle grandi soste. Concludo con una provocazione, perché non pensare alla esternalizzazione del servizio come avviene in altre realtà? Sarebbero deprecarizzati i due lavoratori esistenti, diminuirebbero i costi del personale, si creerebbe una sana concorrenza e, nel tempo, ci potremmo adeguare al trend della pubblicità nazionale”.
Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “il regolamento della pubblicità viene oggi raccontato come se giungesse per la prima volta in Consiglio Comunale, in realtà oggi subisce delle minime modifiche che gli addetti ai lavori cioè le ditte specializzate, conoscono perfettamente. Dunque, seppure sono sempre stato un convinto sostenitore del principio della partecipazione, in questo caso ritengo che il tempo sia stato sufficiente per poter entrare nel merito delle poche modiche. Il regolamento tiene conto del Codice della Strada e della tutela del territorio, ma soprattutto norma la disciplina della pubblicità all’interno dei centri abitati. Rispetto agli emendamenti di AN dico che le vele pubblicitarie non possono passare anche nel centro storico, inoltre il raddoppio delle dimensioni degli impianti pubblicitari posti in modo ortogonale alla strada, significherebbe andare ad impedire persino il passaggio dei pedoni specie in un centro storico. In tal caso personalmente mi sarei posto ed avrei accettato un emendamento per la diminuzione e non l’aumento della dimensione dei cartelli. In sostanza sono emendamenti che non migliorano il regolamento che ha subito il vaglio degli anni. In conclusione, raccomando che il regolamento venga presentato anche ad altri enti pubblici perché di fronte a duplici competenze di Enti in materia di strade, è opportuno che vi sia coordinamento”.
Cons. Leonardo Mariani (La Margherita per l’Ulivo): “la modifica è stata necessaria a fronte delle esigenze riscontrate sul territorio. Quella più importante è quella della vele. Il nostro regolamento coglie nel segno perché è stata fatta una partecipazione con tutti gli operatori del settore che lavorano sul territorio accogliendo le richieste da loro presentate. E’ strumentale quindi la critica di una presunta mancanza di partecipazione. Il provvedimento scaturisce anche dalle ripetute sollecitazioni giunte nel tempo dallo stesso consigliere Olimpieri che ha più volte sollecitato una rapidità di intervento. Sull’aumento dell’introito derivante dalla pubblicità va sottolineato che per ben 14 anni non sono mai state apportate maggiorazioni, inoltre gli introiti non ricadono sulle cosiddette categorie protette. L’emendamento di AN relativo alla circolazione delle vele nel centro storico, è inammissibile perché si creerebbe un innegabile impatto ambientale quindi in termini di vivibilità per i cittadini e i turisti. Voto favorevole all’argomento”.
Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città): “per un atto che non riveste aspetti di particolare importanza né nell’entità né nell’urgenza, si stanno spendendo troppe parole. Avremmo risparmiato tempo se avessimo tentato di riportarlo almeno una volta in commissione per smussarne i pochi e lievi punti di attrito. Il buon senso ci avrebbe dato ragione. Mi spiace che, pur accertata la necessità di dover procedere all’aumento dell’imposizione, non vi si arrivi con una unanimità di vedute. Non voterò l’atto perché non c’è stato dato il tempo per tentare una mediazione. Mi asterrò sugli emendamenti e voterò contro la risoluzione della maggioranza che ritengo sia un autogol perché si ammette un buco normativo che avvalorerebbe ulteriormente la necessità di rinviare l’approvazione dell’atto Faccio presente invece che ci sono insegne ormai al di fuori della normativa vigente che non vengono modificate in virtù di concessioni rilasciate anni indietro in base a normative pregresse ma che non c’è verso di far cambiare; noi raccomandiamo all’Amministrazione Comunale di procedere alla bonifica di tutte quelle pubblicità che non contribuiscono a garantire le entrate che invece si potrebbero avere attraverso il recupero dell’evasione da imposta pubblicitaria”.
Cons. Secondo Federici (DS per l’Ulivo): “approverò il provvedimento perché non si tratta di modifiche stravolgenti ma di modici interventi tesi a riconquistare situazioni ambientali e di disagio abitativo, nonché di disturbo ad altri cartelli specie quando si attuano sistemi pubblicitari mobili come è la cosiddetta vela. Ritengo a tale proposito di ovviare l’accesso delle vele nel centro storico proprio per l’impatto e il disturbo che esse potrebbero avere per l’aspetto urbano, nonché per il fastidio al altri mezzi e cittadini in movimento, poiché si tratta di mezzi di una certa dimensione. Per le vele penso ad un’area fissa predestinata, in ogni caso è opportuna una riflessione. Anche la revisione delle tariffe si attesta su livelli minimali. La partecipazione è importante è vero, ma va commisurata agli interventi che si vanno ad attuare e che peraltro sono attesi dai cittadini”.
In sede di replica, l’Assessore Massimo Frellicca ha espresso una “valutazione positiva per la discussione che è stata utile ed ampia. Il regolamento non viene modificato in molte parti, ma va pensato come un piccolo tassello all’interno di una visione più ampia ed è il frutto di incontri con associazioni ed imprenditori su tematiche vaste della qualificazione della città che vanno avanti da mesi. La critica mossa all’Amministrazione è stata quella che gli atti sono stati consegnati troppo presto per essere assimilati, ma la messa a disposizione è avvenuta nei tempi previsti dal regolamento del Consiglio. Per cui la partecipazione c’è stata. Certamente presentare la richiesta di rinvio pochi minuti prima della trattazione in Consiglio Comunale non era ammissibile, quando in Commissione non sono giunte proposte diverse. Tale atteggiamento sulla partecipazione pertanto non è accettabile, altri contributi invece, come quello sollevato dal Cons. Giardini sulla pubblicità selvaggia sono valutati positivamente. La tutela del centro storico è un diritto e un dovere di ogni amministratore quindi il passaggio delle vele non è ammissibile. Non è vero che da tempo non si mette in atto alcun provvedimento, d’altra parte molto dipende dall’educazione delle persone e degli imprenditori. In conclusione il Regolamento è un pezzo di un grande progetto e si intreccia con il PRG, l’arredo urbano, il piano delle pre-insegne di cui fra due mesi di vedranno le prime realizzazioni”.
Per dichiarazioni di voto, Gambetta: “il dibattito è stato ampio. Stiamo attenti a valutare il dibattito politico che viene avanti. Il Regolamento ha avuto delle tappe nel 1998, nel 2003 e ora nel 2007 evidenziando un cammino migliorativo; quindi questa rivisitazione era dovuta in parte all’adeguamento normativo (codice della strada) e, in parte, alla mutata sensibilità ambientale. Il regolamento va nella direzione auspicata per migliorare la vivibilità stessa delle persone. Approveremo la risoluzione della maggioranza”.
Giardini: “partecipazione significa spiegare, dare il tempo di proporre e valutare prima delle decisioni. Avrei preferito che ci fossero forniti i dati concreti sullo svolgimento della partecipazione. Votiamo contro”.
Piccini: “oggettivamente non era un regolamento che necessitava di grandi approfondimenti. Spesso essere minoranza comporta per posizione presa di dire che quello che fa la maggioranza non va bene a prescindere, così poi la maggioranza tende a dire lo stesso della minoranza, però avendo argomentato gli emendamenti della minoranza, quest’ultima è davvero convinta che questi avevano il fondamento di principio per essere accolti? Voto favorevole”.