COMUNICATO STAMPA n. 706/06 G.M. del 12.12.06 “La città di tutti”: una prima sperimentazione della qualità delle relazioni interpersonali.
· Giovedì 14 e venerdì 15 dicembre p.v. dalle ore 17,00 alle 20,00 presso la galleria del Palazzo dei Sette, presentazione dei primi risultati della ricerca sull’Indice QRI, a cura dell’Ufficio di Cittadinanza dell’Ambito Territoriale n. 12.
Giovedì 14 e venerdì 15 dicembre 2006 dalle ore 17,00 alle 20,00 presso la galleria del Palazzo dei Sette ad Orvieto, sarà istituita una postazione informativo/divulgativa per la presentazione alla cittadinanza dell’opuscolo del QRI realizzato dall’Ufficio della Cittadinanza dell’ambito territoriale n. 12 nell’anno 2006.
Che cos’è e come funziona l’indice QRI
E’ un termometro che misura la “temperatura”, il calore delle relazioni umane e sociali nella città.
L’obiettivo principale della rilevazione dell’indice è quello di stimolare una forte attenzione alla qualità delle relazioni interpersonali e stimolarvi intorno riflessioni e pensieri.
L’indice QRI (Qualità Relazioni Interpersonali), che è stato costruito con l’aiuto del Piero Morosini Responsabile del Progetto nazionale salute mentale dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, è stato sperimentato per la prima volta a Trento e successivamente adottato ad Orvieto all’interno del Progetto “la Città di Tutti”.
Nell’anno 2005/2006, una volta al mese, i rilevatori de “La Città di Tutti”, dopo un periodo di formazione, hanno misurato in luoghi predefiniti della città (piazze, supermercati, bar, stazione, uffici pubblici ecc
.), le relazioni interpersonali e sociali utilizzando scale di valutazione numeriche. La rilevazione fatta in ogni singolo luogo ha fornito l’indice QRI di quel luogo in quel mese; la somma delle rilevazioni di un dato mese costituisce l’indice mensile del QRI della città. Quindi, l’indice è stato calcolato in base all’osservazione dei comportamenti spontanei delle persone e delle reazioni ad alcune richieste degli operatori.
Lo studio non costituisce una ricerca scientificamente oggettiva e oggettivamente scientifica, ha però l’intento di misurare il livello delle relazioni fra i cittadini con l’obiettivo di favorire un’attenzione più approfondita alle relazioni umane e sociali. L’indice QRI è, a questo fine, uno strumento particolarmente accattivante perché unisce un tasso di scientificità che, se pur non altissimo, è comunque volenteroso, con un tasso di passione e di entusiasmo civile molto elevato.
Nell’ambito del territorio orvietano le rilevazioni sono state effettuate per quanto riguarda gli spazi aperti al mercato di Piazza del Popolo nella giornata del sabato, presso i laghetti di Ciconia e, per quanto riguarda i luoghi pubblici, sono stati presi in esame il supermercato di Allerona Scalo, l’ufficio postale del Comune di Porano e l’atrio della stazione ferroviaria di Orvieto.
Per quanto riguarda questi ultimi emerge che: alla Coop prevale la relazione tra gli utenti e questo dato si registra in maniera minore anche alla stazione ferroviaria; presso l’ufficio postale di Porano il valore maggiore risulta essere quello corrispondente alla qualità ambientale.
Rispetto ai luoghi all’aperto invece la zona dei laghetti di Ciconia risulta avere un punteggio abbastanza alto (7.04) e, sia in questo luogo che nella piazza del mercato, risulta essere positivo sia il valore relativo alla qualità della relazione tra le persone che comunicano tra loro, sia quello relativo alle persone sole. Un valore molto buono è anche quello relativo alle richieste d’aiuto degli operatori presso la piazza del mercato dove si rileva un indice più che buono per quanto concerne la disponibilità delle persone.
“In conclusione secondo gli operatori dell’Ufficio di Cittadinanza dell’ambito n. 12 che ha curato l’indagine si può sostenere che, essendo la prima rilevazione non ci sono termini di raffronto tant’è che dovranno esserne effettuate altre durante il prossimo anno, un dato certo però, risulta essere quello relativo al clima relazionale che sembra essere migliore nei luoghi aperti e una possibile spiegazione sembra data dalla facilitazione dei rapporti formali e informali propri dei luoghi di ritrovo pubblici all’aperto, anche se tra i luoghi pubblici chiusi, l’ufficio postale di Porano costituisce una piacevole sorpresa”.
“Scopo della rilevazione e della divulgazione dei dati - afferma l’Assessore Maria Cecilia Stopponi - è analizzare e ricostruire insieme ai cittadini tutte quelle azioni che possono contribuire al benessere degli appartenenti ad una comunità; infatti leit-motiv degli ultimi tempi è la constatazione ricorrente che, mentre risulta essere cresciuto il benessere materiale della maggioranza delle persone e delle famiglie, è calato invece il senso di appartenenza alla comunità, le reti di mutualità del buon vicinato, gli scambi interpersonali significativi. Tutto ciò spesso ci porta a dire che la qualità della vita è peggiorata sentendoci smarriti ed estraniati da una comunità della quale spesso è difficile vedere il tessuto connettivo; le relazioni interpersonali e sociali ci appaiono non esistenti e il ritrovarci su valori condivisi ci sembra qualcosa ormai perso nella memoria. In verità anche piccole azioni come quelle affrontate e realizzate attraverso i progetti de La Città di Tutti’, di cui la rilevazione dell’indice QRI rappresenta solo una parte, possono contribuire a raggiungere un senso di coerenza, a costruire o mantenere relazioni di mutuo sostegno, ad affrontare le situazioni e gli eventi che provocano stress”.
La “Rete delle Città del Sorriso” e come è nata la prima rilevazione dell’indice QRI dell’Ambito Territoriale Orvietano
Dall’anno 2003 i Comuni dell’Ambito Territoriale n. 12 hanno aderito all’iniziativa denominata la “Rete delle Città del Sorriso” promossa dalla città di Trento e all’interno della quale trovano spazio diversi progetti afferenti alle varie città aderenti alla rete.
Valore fondante dei partecipanti, e motivo principale per cui essa è nata, è la volontà di migliorare la qualità dei rapporti interpersonali e sociali del proprio territorio di appartenenza, in quanto determinanti di un buono stato di benessere fisico e mentale.
Nel 2002, alcuni rappresentanti del Distretto n. 3 della Asl 4, presero contatti e parteciparono a incontri promossi dal Comune di Trento in relazione al Progetto “Vivere tutti meglio a Trento”: che ha l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva delle relazioni interpersonali e sociali della città , poiché dalla qualità delle relazioni dipende la qualità della nostra vita e della nostra salute mentale, intesa come capacità costante nel tempo di stare bene con noi stessi, con la nostra famiglia, con la nostra comunità.
Durante l’incontro svoltosi a Perugia nel 2002 venne elaborata la “Carta di Perugia” da cui prese forma l’idea di costruire una “rete” di città, denominata “Rete delle Città del Sorriso”, dove le città aderenti condividono linee generali e finalità del progetto. Orvieto, come altre città dell’Umbria ha aderito all’iniziativa assumendo le linee generali del progetto ed elaborando un percorso denominato “La Città di Tutti”; in tal senso si è costituito un Comitato Promotore formato dai responsabili dei servizi del Distretto n. 3 della Asl 4 di Terni, del Comune di Orvieto quale capofila dell’Ambito territoriale n. 12, della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto e dalla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università “La Sapienza” di Roma con sede a Orvieto.
Successivamente vi è stato il coinvolgimento delle scuole dell’ambito territoriale che hanno realizzato il logo del progetto avente valore identificativo del nostro territorio; nel maggio 2004 le linee generali dell’iniziativa e i lavori realizzati dalle scuole (il nome e il simbolo) sono stati presentati per la prima volta alla cittadinanza. Nel marzo 2005 si è poi svolto ad Orvieto il convegno nazionale delle città aderenti alla rete delle “Città del Sorriso” durante il quale è stata decisa la realizzazione dell’opuscolo denominato “Carta di Orvieto” e del sito web nazionale dove ogni città può interagire con le altre inserendo tutte le notizie che vengono svolte nel proprio territorio riguardo le attività inerenti la promozione della salute.