Buona musica, turismo e cultura ad Orvieto nel cuore dell'Umbria.
COMUNICATO STAMPA n. 584/06 G.M. del 26.10.06E’ di nuovo stagione di UMBRIA JAZZ WINTER. Dal 28 Dicembre 2006 al 1° Gennaio 2007 Umbria Jazz Winter ad Orvieto: buona musica, turismo, cultura nel cuore dell’Umbria.
· Per la 14^ edizione si riconferma vincente la formula della musica tutti i giorni senza soluzione di continuità fino a tarda notte.
· il festival si caratterizza per una precisa identità della proposta artistica. Il cartellone si rivolge ad un pubblico motivato e non occasionale nel segno della qualità. In ogni caso, musica.
E’ di nuovo stagione di Umbria Jazz Winter. L’evento culturale, spettacolare e turistico per eccellenza della Città di Orvieto, quello che insieme al Duomo del Maitani è da anni il biglietto da visita della città nel mondo, è alla 14^ edizione ed è ancora una volta una “chicca” per gli estimatori della musica jazz sempre in equilibrio fra tradizione e innovazione.
Una bella tradizione che, ogni anno (va in scena dal 1993) ad Orvieto sa rinnovarsi e stupire per la formula, i luoghi storici ed (alcuni) inconsueti per lo spettacolo, in un’atmosfera unica di questa città sospesa nel passato e protesa al futuro, una città che ricerca la qualità e sa far apprezzare la qualità della musica.
E poiché tutte le tradizioni vanno rispettate, anche Umbria Jazz Winter non si sottrae a questo rito scegliendo di presentarsi come ogni anno a fine ottobre proprio ad Orvieto, al Teatro Mancinelli in anteprima assoluta alla stampa umbra, per poi rimandare di qualche giorno la presentazione ai media nazionali.
Perciò questa mattina, al Ridotto del Teatro Mancinelli il Direttore Artistico, Carlo Pagnotta e l’Assessore al Turismo e grandi manifestazioni, Carlo Carpinelli, hanno presentato la manifestazione che si terrà dal 28 Dicembre 2006 al 1° Gennaio 2007 nel segno della buona musica, dell’arte, del turismo, della cultura nel cuore dell’Umbria.
· UMBRIA JAZZ WINTER #14
Dal 28 dicembre al 1° gennaio, cinque giorni di musica di qualità con il valore aggiunto di una ambientazione unica: il centro storico di Orvieto una delle più belle e suggestive città umbre, dove convivono arte e tradizioni di buona cucina e dove anche l’ospitalità costituisce un tratto distintivo dell’identità degli orvietani.
La formula del festival invernale risale già alla prima edizione e si è consolidata, con sostanziale conferma e progressivi aggiustamenti, nel corso delle tredici edizioni passate. Orvieto in questi cinque giorni propone musica ad ogni ora del giorno fino a tarda notte, ed il centro storico si anima di un pubblico festoso e appassionato. Del resto è il connubio virtuoso tra cultura e turismo che caratterizza Umbria Jazz e ne fa un esempio praticamente unico nel pur affollato scenario delle grandi manifestazioni italiane.
La peculiarità dell’edizione invernale sta in due appuntamenti centrali del programma: i cenoni di fine anno per salutare l’addio al 2006 e l’arrivo del 2007 (con concerto in piazza dopo la mezzanotte) ed il concerto della pace con i cantanti di gospel nel celebre Duomo il pomeriggio di Capodanno.
Il resto è da cercare nei concerti serali sul palcoscenico dello storico Teatro Mancinelli ed in quelli “round midnight”, nei jazz lunch e jazz dinner (la cucina e i vini di Orvieto a braccetto con la musica), negli appuntamenti pomeridiani nelle sale di Palazzo del Popolo, o la mattina, tra le opere del Museo dedicato a Emilio Greco.
Molti i concerti gratuiti, con la formula della consumazione obbligatoria, tutti collocati nello spazio di Palazzo dei Sette che ospita anche il meeting point del Festival. Qui si suona non stop dalla tarda mattinata fino alle ore piccole (e anche oltre). E naturalmente, non manca la marching band che percorre in parata due volte al giorno le vie del centro storico.
Artisticamente parlando, Umbria Jazz Winter , come ormai è noto, si fonda su scelte artistiche che, pur respingendo la tentazione dell’elitarismo per vocazione (non é questa Umbria Jazz!) strizzano comunque l’occhio ad un pubblico più esigente. Senza dimenticare però che il particolare periodo dell’anno in cui si svolge il Festival - cioè le feste di Natale e Capodanno - ha diritti da far valere.
Accanto ai concerti per amanti della buona musica e conoscitori del jazz, quindi, sono in cartellone appuntamenti più “leggeri” e di più facile fruizione, dedicati anche a spettatori non particolarmente versati nel linguaggio della musica afro-americana.
UMBRIA JAZZ WINTER#14 non fa eccezione, ed il programma allestito dal direttore artistico, Carlo Pagnotta, presenta un variegato scenario di generi ed espressioni musicali, con il solo comune denominatore della qualità.