Le dichiarazioni del V.Sindaco Carlo Carpinelli e del Direttore artistico, Carlo Pagnotta.
COMUNICATO STAMPA n. 587/06 G.M. del 26.10.06 Umbria Jazz Winter un punto di eccellenza per Orvieto.
· Il Vice Sindaco e Assessore al Turismo, Carlo Carpinelli: “la qualità degli artisti e la qualità dell’accoglienza che Orvieto offre, sono la carta vincente della formula di UJW. Umbria Jazz Winter è un patrimonio della collettività che va socializzato ed esaltato”.
· Il Direttore Artistico, Carlo Pagnotta: “per l’edizione 2006 ancora artisti di calibro e musica di qualità”.
“Umbria Jazz Winter è un patrimonio della collettività che va socializzato ed esaltato”. Così ha esordito il Vice Sindaco di Orvieto e Assessore al Turismo, Carlo Carpinelli, questa mattina nella Conferenza Stampa di presentazione della 14^ edizione di Umbria Jazz Winter che si terrà ad Orvieto dal 28 dicembre 2006 al 1° gennaio 2007, svoltasi presso il ridotto del Teatro Mancinelli alla presenza, del Direttore Artistico, Carlo Pagnotta.
“Malgrado le difficoltà oggettive dell’attuale momento, esprimiamo soddisfazione perché il comparto eventi, cultura e turismo di cui Umbria Jazz Winter è un grande punto di forza, supera positivamente i test della crisi ha detto il Vice Sindaco e Assessore al Turismo, Carlo Carpinelli. Gli indici relativi al turismo sono significativi della capacità attrattiva che ha la nostra città per eventi di livello nazionale e internazionale che spaziano dalla cultura, alla politica; basti vedere l’inizio dell’autunno che nella nostra città ha riversato iniziative convegnistiche di alto spessore e con presenze qualificate; un inizio d’autunno d’oro’ in cui Orvieto è stata al centro dell’attenzione dei media nazionali ed internazionali, con le evidenti ricadute che ciò comporta. Naturalmente niente viene per caso, dietro a questa nostra sovraesposizione c’è un lavoro continuo e costante di scambi, relazioni in Italia e all’estero, come dimostrano le sempre più numerose delegazioni giapponesi, cinesi, americane che scelgono Orvieto per approfondire molte tematiche legate all’economia dei trasporti o della filiera agroalimentare. Dietro a questi risultati c’è l’attenzione delle istituzioni pubbliche che devono sempre più connotare la città in Italia e nel mondo, ma sta crescendo anche la maggiore attenzione dei privati nel sostenere questo sforzo e in questo senso è molto concreta la collaborazione del Consorzio Orvieto Promotion. Il nostro compito insomma è quello di dare contributi all’economia e alla conoscenza”.
“L’edizione 2006 di Umbria Jazz Winter grazie al contributo di idee del suo direttore artistico, Carlo Pagnotta ha aggiunto sarà ancora una volta nel segno dell’eccellenza con un programma di alto profilo che saprà confermare l’immagine della nostra città e qualificare ancora una volta il nostro prodotto. La qualità e la capacità di concretizzare interscambi a tutti i livelli, in questo caso anche nell’accezione artistica, è un carta vincente, ed il jazz è un linguaggio fortemente vincente e altamente gratificante”.
“Parlare di Umbria Jazz e di Umbria Jazz Winter non significa fare riferimento alla sola direzione artistica, ma all’intera struttura organizzativa che ha permesso a queste esperienze così importanti, di crescere ha detto Carlo Pagnotta, Direttore Artistico di Umbria Jazz Winter che, prima di dettagliare il programma della 14^ edizione ha aggiunto - tanto che Umbria Jazz fa scuola visto che a Bologna ai primi di novembre parte un festival di jazz che ad Umbria Jazz ha perfino copiato la formula degli appuntamenti quotidiani come i round midnight’. Almeno potevano cambiargli il nome! Non voglio essere polemico ma è un dato di fatto. Un’altra cosa che sento di dover precisare è che Umbria Jazz Winter e Umbria Jazz non hanno niente di consumistico e di commerciale come altri eventi quali Eurochocolat, è musica e cultura che attraverso tanti anni di lavoro e sensibilità, è stata portata persino in quei luoghi simbolo della religiosità di questa terra d’Umbria, come il Duomo di Orvieto o la Basilica Superiore di Assisi. Per favore, quindi, distinguiamo: le fiere sono una cosa, i festival culturali sono altra cosa!”.
“Do atto al Comune di Orvieto dell’impegno e del lavoro positivo che si riesce a fare in questa città e, grazie all’immagine di Orvieto, anche all’estero, per questo invito ancora una volta come è già stato nel marzo scorso, il Comune di Orvieto a partecipare alla nuova sfida che il marchio Umbria Jazz propone dal 26 al 30 giugno 2007, a News York” ha aggiunto Pagnotta, dopo la presentazione delle caratteristiche e delle scelte artistiche di Umbria Jazz Winter 2006 di cui ha sottolineato “ci inorgoglisce la formula artistica che esalta il jazz italiano, esploso così vivacemente negli ultimi anni e che qui ad Orvieto si incontrerà con altri generi musicali. La qualità degli artisti proposti è una garanzia che il pubblico certamente apprezzerà. E’ già un primo risultato che non ha pesato più di tanto sul bagdet del festival, rimasto pressoché invariato rispetto allo scorso anno e non poteva essere diversamente tranne che per qualche leggera variazione sui costi dei trasporti dovuti a ragioni di sicurezza riguardo agli artisti americani”.
“A fatto bene l’Assessore Carpinelli a ricordare l’impegno pubblico e privato per questa manifestazione ha concludo Pagnotta do atto agli albergatori orvietani della maggiore disponibilità mostrata rispetto agli inizi anche se, permettetemi, e lo ripeto anche quest’anno, è un vero peccato non avere rappresentati tra gli sponsor di una manifestazione come Umbria Jazz Winter, i produttori del vino di Orvieto. Mi sa che, prima o poi, ve lo faccio lo scherzo di portare la birra ad Orvieto città del vino!”.
Ma forse non sarà così. Piero Caponeri che alla conferenza stampa ha portato il saluto e l’impegno organizzativo del Consorzio Orvieto Promotion in Umbria Jazz Winter ha parlato di “un incontro svoltosi in questi giorni con il Consorzio Vini di Orvieto, che potrebbe riservare una qualche sorpresa forse legata al meeting point”.