Ieri riunione del Coordinamento interistituzionale presso l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune.
La rete dei servizi e del volontariato ha funzionato.
COMUNICATO STAMPA n. 434/06 G.M. del 04.08.06 Ad Orvieto nessuna emergenza sociale per effetto dei primi provvedimenti di scarcerazione a seguito dell’applicazione dell’indulto.
· Emerge dalla riunione di coordinamento svoltasi ieri presso l’Assessorato alle Politiche Sociali.
· Dice l’Assessore, Maria Cecilia Stopponi: “La rete dei servizi ha funzionato già prima di formalizzare il coordinamento, Caritas e ARCI hanno operato a livello preventivo. Al di là delle contingenze connesse all’indulto, le istituzioni e la rete del volontariato locale ribadiscono la volontà di rafforzare il rapporto con l’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire l’uscita dei detenuti in maniera adeguata ed accompagnarli al reinserimento nella società, indipendentemente da quale sia il loro luogo di origine”.
Ad Orvieto non c’è alcuna emergenza sociale per effetto dei primi provvedimenti di scarcerazione a seguito dell’applicazione dell’indulto.
E’ quanto emerge dall’incontro svoltosi ieri presso l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune / Ufficio della Cittadinanza Ambito n. 12 al quale hanno partecipato oltre ai rappresentanti del Carcere e del Centro servizi sociali per adulti presso la casa di reclusione di Orvieto, i rappresentanti delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, del SERT, SIM Adulti, della CARITAS, dell’ARCI / Ora d’Aria, della Protezione Civile Comunale e della Prociv ARCI.
“Un incontro positivo e utile spiega l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Cecilia Stopponi. Positivo perché ha permesso di evidenziare l’efficacia del coordinamento dei vari servizi sul territorio che si sono attivati sin da subito prima ancora che si ufficializzasse il coordinamento interistituzionale. La rete dei servizi, infatti, ha funzionato immediatamente e Caritas e ARCI / Ora d’Aria hanno operato a livello preventivo. La Caritas, anche in forza della convenzione in atto con i Comuni dell’Ambito Territoriale n. 12, ha fornito i pasti caldi, ha dato ospitalità e assicurato i biglietti ferroviari ai detenuti. Ad oggi sono già uscite dal carcere di Orvieto 35 persone di cui 25 stranieri e nei prossimi giorni dovrebbero beneficiare dell’indulto altri 22; di cui più del 90% hanno raggiunto o raggiungeranno le proprie sedi di origine. L’incontro di ieri è stato utile perché, al di là delle contingenze connesse all’indulto, le istituzioni e la rete del volontariato locale hanno confermato la volontà di rafforzare il rapporto con l’Amministrazione Penitenziaria di Orvieto, al fine di favorire anche in futuro, l’uscita dei detenuti in maniera adeguata ed accompagnarli al reinserimento nella società, indipendentemente da quale sia il loro luogo di origine, oltre che assisterli qualora avessero bisogno di un percorso di inserimento più personalizzato. In tal senso si opererà anche al fine di favorire il rapporto con il Servizio di avviamento al lavoro ed il Centro per l’Impiego”.