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Comunicati Stampa 2004  
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Approvato il Conto Consutivo 2005.


Ampio dibattito in Consiglio Comunale.
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<<<continua COMUNICATO STAMPA n.358/06 C.C. del 29.06.06     

L’Assessore Massimo Frellicca per replica: “Il consuntivo è una valutazione a posteriori di quello che è stato fatto ed una verifica di come la città è cresciuta nel 2005. Il patto di stabilità nel 2005 era sì leggermente più elastico di quello del 2006, ma era giusto evidenziare i disastri che questo sta facendo. Ringrazio tutti i consiglieri e tocco i vari argomenti da essi trattati. La cultura e i servizi sono per noi un fattore economico. Barbabella non ha fatto un intervento critico, ha detto che c’è una buona gestione del bilancio, il consuntivo rispetta l’impostazione data, il risanamento finanziario va di pari passo con lo sviluppo economico e che abbiamo azzeccato le linee di sviluppo. Possiamo ragionare su tutto ma ci sono dei fatti inconfutabili: la pressione fiscale è rimasta invariata, abbiamo messo due geometri a fare gli accertamenti sul recupero dell’evasione e il risultato raggiunto è già un dato importante, non siamo certo soddisfatti, ma dalla collaborazione fra i vari uffici comunali ed enti diversi il SIT nel 2006 e 2007 potrà assicurare un aggiornamento più agevole, il problema è rendere stabile l’assetto degli uffici. Le infrastrutture e i lavori pubblici sono economia della città oltre che soddisfacimento dei bisogni e delle esigenze. Ringrazio la minoranza che ha dato degli stimoli quantunque alcune affermazioni e atteggiamenti non sono condivisibili a partire da quelle sullo sviluppo economico-occupazionale. Come poteva Orvieto avere nel 2005 uno sviluppo quando il PIL in Italia era zero? Se il turismo ad Orvieto è andato meglio che in Umbria e in Italia, perché mortificare questo dato? Altro dato positivo è la crescita delle attività commerciali, che non significa che c’è un grande sviluppo economico ma che non c’è arretramento. E’ scorretto dire che la discarica non ha significato niente ad Orvieto, perché è un impianto industriale che negli anni passati ci ha permesso di finanziare le eccellenze del settore sociale e della cultura di questa città. La minoranza deve essere consapevole che siamo stati in grado di sopperire alle entrate della discarica con altre forme di finanziamento. Chi dice che la regione non ha contribuito, vada a vedere i dati dei contributi dati ad Orvieto dallo Stato e dalla Regione. Si deve stare più attenti nelle valutazioni che si fanno. Dal Consiglio sono state approvate le linee guida per il sociale rivolto agli anziani, a fronte di una storia annosa come quella del San Giorgio. E’ sui servizi che eroga il Comune che bisogna fare riferimento. La minoranza è fuori dal mondo. Rispetto alla Te.Ma è impensabile che un teatro abbia i conti in pareggio, in Italia non ne esistono, in questi anni è stata fatta cultura ma anche economia, ed è chiaro che non tutto si può tradurre in moneta sonante quando si fa cultura. Molte altre cose non sono veritiere, ad esempio sull’alienazione dei beni che in larga misura è avvenuta. Falsità anche sull’ex Ospedale dove abbiamo fatto investimenti previsti in bilancio per 500 mila euro che chiediamo alla Regione la quale chiede la proprietà del bene, praticamente una semplice operazione di entrata e uscita. La tragedia economica che paventa la minoranza in realtà esprime dati sotto la media nazionale. C’è una quantità di imprese artigianali che fanno la nostra economia, oggi sta cambiando anche l’imprenditorialità, oggi molti si rendono conto che non si può vivere di solo Duomo. In conclusione il consuntivo 2005 riflette una gestione positiva, né brillante nè roboante. La crescita c’è stata. Davanti a noi ci sono altre sfide importanti”.

Vice Sindaco, Carlo Carpinelli: “l’approvazione di un consuntivo è anche l’occasione per tracciare le linee di quello che sarà lo sviluppo. E’ innegabile che ci sono stati due livelli di interlocuzione estremamente diversi nel dibattito, da un lato il tentativo di affrontare in campo aperto le tematiche che comporta una nuova fase e, dall’altro solo la ripetizione pedissequa di una opposizione che non ha grandi idee. Il senso più profondo dell’intervento di Barbabella è stato quello di richiamare tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione, sull’attenzione necessaria a questa nuova fase. E’ innegabile che ci troviamo di fronte al mutamento complessivo dei nostri punti di riferimento tradizionali. Occorre forse ricordare che la legge speciale è andata ad esaurimento e che ci troviamo in un contesto generale mondiale di grande difficoltà, occorre anche ricordare che uno degli strumenti di finanziamento delle nostre attività che è la discarica come impianto industriale, non da quei risultati aspettati. In questa nuova fase vogliamo giocare la sfida che ci attende. Compito dell’Amministrazione sarà quello di cercare di modernizzare la pubblica amministrazione in termini di funzionamento della stessa. Ma la sfida che dovremo giocare è quella di far entrare in campo anche i nuovi soggetti privati che, insieme a noi, siano in grado di lavorare per raggiungere quegli obiettivi di sviluppo. E’ innegabile la necessità  di trovare come territorio, istituzioni e forze economiche e sociali un nuovo ruolo all’interno di un’area vasta di cui abbiamo modificato i connotati. In altri momenti abbiamo anche giocato la carta della interregionalità, gli sviluppi successivi a livello di riorganizzazione istituzionale ci debbono far trovare una nuova dimensione in ambito provinciale e regionale, riposizionando le nostre aspettative e il nostro ruolo. C’è necessità che tutti quanti – maggioranza e opposizione - siamo in grado di fare una valutazione sulle nostre reali vocazioni: se la partita dell’ambiente, della cultura e del turismo è uno degli obiettivi dobbiamo essere conseguenti. Quando si dice che non si fa niente, rispondiamo che il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano dal punto di vista della sintesi ambiente-cultura-turismo non è niente, è l’inizio di un programma importante di rilancio di un’idea culturale della nostra storia. Serve una riflessione seria su due aspetti essenziali: 1) l’Amministrazione ha mantenuto integri se non potenziato gli elementi fondamentali che caratterizzano la vivibilità dei nostri concittadini, c’è stato arretramento? No, non c’è stato, anzi, laddove possibile sono state lanciate le basi per lo sviluppo futuro. 2) l’Amministrazione ha mantenuto fede al principio fondamentale della città unita e garantire lo sviluppo armonico ed equilibrato della collettività? Vogliamo essere giudicati su questi due elementi e lo vuole essere questo consuntivo 2005. Ritengo che abbiamo dato risposte di segno positivo. C’è anche un problema dell’opposizione a cui chiedo: se condivide i punti fondamentali ambiente-cultura-turismo si batterà con noi nell’ambito dell’area vasta e delle politiche endoregionali, per indirizzare in modo propositivo le risorse? Chiedo cioè all’opposizione, se vorrà e sarà in grado di contribuire alla risoluzione dei problemi della nostra realtà, temi come l’Università, le problematiche della TeMa e della cultura che sono aspetti di punta per lo sviluppo della nostra città! Chiedo all’apposizione e alla nostra collettività se per la Farmacia Comunale si possono valutare gli elementi di positività e rilanciarli nell’ottica di mission di servizio pubblico! Diamo tempo al tempo e fiducia a chi amministra e governa i processi. Su RPO il tempo delle polemiche è finito, dobbiamo essere in grado di dare delle risposte, perché le caserme siano una opportunità e non una palla al piede della collettività. Abbiamo bisogno di grande forza, di grande concordia e capacità di essere propositivi. Confermo anche in questa sede ogni tipo di apertura a ricevere tutti i contributi che potranno venire. Indipendentemente da chi è al governo nazionale, noi dovremo giocare una partita importante verso la regione, le altre istituzioni ma anche nei confronti del parlamento e del governo. E’ questo un obiettivo che può essere raggiunto solo se ci sarà una grande concordia e se tutti insieme saremo in grado di sostenere con forza le nostre buone ragioni che sono ragioni di equilibrio, di equità, ragioni che hanno dietro una progettualità e una collettività compatta. E’ questo il senso profondo di alcune argomentazioni che sono state portate a questo dibattito”.

Dichiarazioni di  voto:
Giardini: “non ho offeso nessuno dicendo che non siete capaci di amministrare, non ha dato una valutazione personale ma una valutazione politica di quello che vedo. I risultati sono deficitari. Se il PIL è zero e non è possibile la crescita, torno a dire  perché avete buttato i soldi sul niente? Dite che la discarica è servita a finanziare l’eccellenza degli anni passati, ma quale eccellenza? I nostri standards sono simili ad altre città. Sulla Te.Ma. va bene la cultura, ma i soldi spesi per le consulenze cosa hanno a che fare con la cultura? Riconosco invece che i toni trionfalistici del passato sono finiti, anche l’eco delle colpe di Berlusconi. Forse qualcosa sta cambiando nell’aria, forse anche voi vi preoccupate. Carpinelli dice che non abbiamo fatto proposte concrete non è vero, è vero invece che nessuna è stata presa in considerazione. Il voto è negativo”.
Barbabella: “confermo il giudizio positivo e il voto favorevole dello SDI. Fa piacere che il Vice Sindaco abbia centrato il suo intervento sulla nuova fese che si sta aprendo e sul taglio da dare all’attività politica in questo momento. Ribadisco che mi interessa essenzialmente cercare di capire meglio che cosa è necessario fare per non arretrare, poiché è possibile arretrare, e come in questa fase possiamo riuscire a cogliere le opportunità. Nello scenario passato una delle buone cose che abbiamo assicurato in questo territorio è stato uno sviluppo equilibrato, seppure con una serie di arretratezze difficili da superare, questo ci ha salvato nei periodi di crisi grave; nella nuova fase però, che è di qualificazione, forse è necessario concentrare l’attenzione più su alcuni settori che su altri. Proprio nello scenario provinciale e regionale dobbiamo essere capaci di assicurare un equilibrio complessivo dello sviluppo senza dimenticare mai l’importanza dello sviluppo tradizionalmente inteso, ma qualificarci in Umbria per essere punta di eccellenza su qualcosa. I territori di confine hanno un ruolo in questa regione solo se visti nell’ipotesi di sviluppo. La classe dirigente ha il compito di guardare alla situazione e spingere nella direzione desiderata. Mi interessa interloquire e mi sembra importante sviluppare questi temi con gli interlocutori nelle sedi giuste, anche con l’opposizione che non si può chiudere a riccio. Siamo nella fase in cui occorre unire le forze sui punti nodali cha abbiamo individuato, perché questa volta va fatta una battaglia vera, perché questa volta si va verso le qualificazioni e le specializzazioni dei territori, altrimenti perdiamo l’occasione dello sviluppo”.
Gambetta: “Siamo favorevoli al consuntivo 2005 di cui sottolineo i primi significativi risultati della lotta all’evasione, aspetto importante che nel dibattito forse è poco emerso. La minoranza non ci deve osannare, ma nemmeno deve sparare sempre sul mucchio e riconoscere che, malgrado le difficoltà, i limiti e la situazione critica generale, dei risultati concreti ci sono stati. Dobbiamo dare risposte sul traffico in termini di vivibilità e sull’accoglienza turistica. Dobbiamo puntare sullo sviluppo economico mettendo a disposizione tutte le nostre potenzialità. Lo sviluppo deve significare occupazione definitiva, mentre servono risposte per i nostri giovani. L’Amministrazione è stata parsimoniosa ed ha puntato sui grandi eventi in maniera evidente, però nel momento in cui dobbiamo fare delle scelte ragioniamoci sopra affinché venga salvaguardato il sociale”.
Piccini: “ribadisco la necessità di impostare una nuova struttura di bilancio che sia certa a partire dal 2007 e riproponibile per gli anni futuri per affrontare le necessità dello sviluppo. Intendo dire smontare e rimontare il bilancio in tutte le sue voci in entrata e in uscita per capire quali possono essere ancora tagliate e quali incrementate e come si arriva all’incremento delle entrate. Fondi certi significa dare sviluppo e risposte concrete. Non mi ritrovo nella solita filippica delle minoranze che fanno le pulci ad ogni cosa che non è andata in porto, raccontandoci che non abbiamo concluso niente. Dire che sono passati due anni è relativo, perché c’è un periodo di rodaggio, la verifica e l’aggiornamento di cose della passata legislatura. E ciò è avvenuto. Sono state riproposte al Consiglio Comunale progettualità importantissime. Le cose da realizzare che concretizzeranno lo sviluppo ci sono. Ad oggi costo a fine consiliatura dovremo essere in fase di completamento del primo stralcio della Complanare ed avere la certezza del finanziamento del secondo lotto, dovremo quantomeno essere in condizione di dare inizio alla bretella di Sferracavallo, alla sistemazione di Orvieto Scalo in termini di pedonalizzazione e viabilità che è una priorità; ed anche sul sistema commerciale nel suo complesso, questione anch’essa attinente allo sviluppo, si è cominciato a discutere. Alcune cose dette da Morcella le condivido come il fatto di dare maggiore sostegno economico al Centro Studi Città di Orvieto, ovviamente vanno superati i problemi a livello regionale con l’Università di Perugia, serve diplomazia ma anche fermezza nel porre le questioni; non sono d’accordo invece quando si sostiene che le cose vengono ragionate e decise prima in sede politica piuttosto che in sede istituzionale. Ho sempre sostenuto che i consiglieri e gli amministratori passano, ma il conto sulle cose fatte o non fatte, i cittadini lo chiedono prima o poi alle forze politiche. E’ chiaro quindi che le forze politiche debbono decidere, senza prevaricare ovviamente. Le priorità sono moltissime, sono tutte note e sono in fase di approntamento le relative attuazioni”.
Morcella: “noi abbiamo mosso delle critiche fondate e legittime, i toni da noi usati quindi sono accettabili. Trovo una novità nel Vice Sindaco che fa appello alla minoranza ad assumersi una responsabilità diversa da quella che avrebbe avuto sino ad oggi. Accolgo la proposta anche se credo di avere dimostrato in più occasioni una certa obiettività. Quando c’è da appoggiare un’idea della maggioranza o un indirizzo particolare non mi sono mai tirato indietro anche con un’astensione che, in certe circostanze, pesa. Questa assunzione di responsabilità sono pronto a prenderla anche a livello propositivo. Non è tutto da buttare dunque questo confronto tra i due schieramenti, però voto contro”.

             

 

 










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