Ampio dibattito in Consiglio Comunale.

<<<continua COMUNICATO STAMPA n. 358/06 C.C. del 29.06.06Cons. Luca Giardini (AN): “Le parole di chi mi ha preceduto mi lasciano un po’ perplesso. C’è qualcosa che si muove o che si sta modificando in questa maggioranza? Forse un minimo di spirito critico comincia ad affiorare? Barbabella non ha detto cose da poco, un intervento profondamente critico il suo pur dentro la maggioranza, è intervenuto in maniera pesante sul piano politico. La prima voce di dissenso sull’operato dell’Amministrazione. Passando al consuntivo è buono per tirare le somme sull’attività dell’Amministrazione del 2005, io però estendo questa considerazione a ciò che è stato fatto dall’insediamento del Sindaco in quanto occorre stilare un primo bilancio di quelle che sono state le promesse, le assicurazioni e le garanzie da quando l’Amministrazione è stata eletta. Oggi si tratta di stabilire se tutto questo è stato mantenuto. Vediamo i risultati raggiunti: credo che un esame minimamente obiettivo si deve basare sulla comparazione tra ciò che eravamo e ciò che siamo oggi, cioè dall’elezione di questa amministrazione ad oggi. Il quadro è abbastanza desolante a mio parere. Cosa c’è di nuovo rispetto a due anni fa nelle infrastrutture orvietane? La proposta della bretella di Sferracavallo era un’idea di Cimicchi del ’99, ma è ancora tale, sul casello Orvieto Nord ha già detto molto Barbabella, a mio avviso per certi aspetti molto più utilie della Complanare, ma se ne parla e basta; dell’allargamento di via Angelo Costanzi se ne parla ancora, la Complanare è in partenza - si dice. Quest’opera monumentale e utile se fosse finita in tempi brevi, avrà un termine di durata tra i 10-15-18 anni. A chi giova? Ha ragione Barbabella, concentriamoci su cose più fattibili e non disperdiamo le nostre poche risorse in opere monumentali che porteranno benefici di qui al 3000. Sui problemi socio-assistenziali, pur con un leggero aumento delle rette siete riusciti a mantenere i servizi essenziali di asili, mense, scuolabus, ecc., mentre in tema di politica per gli anziani non si è visto nulla, all’inizio del 2005 eravamo senza un sito per ospitare almeno pochi anziani e ancora non c’è, intanto, sta per scadere metà del vostro periodo di amministrazione. Ci sono poi altre questioni aperte come l’Ospedale che malgrado tutto va, ma perché dipende da scelte della politica regionale e dell’ASL di Terni, semmai siete troppo asfittici per imporvi con veemenza ai tavoli regionali dove si decide anche il nostro futuro. Per il turismo, commercio e sviluppo continuate a baloccarci ancora sul fatto che ad Orvieto vengono tanti turisti, specie gli americani tanto bistrattati per la guerra in Iraq. Sulle caserme è stato speso denaro inutilmente. Si parla sempre della vostra mega progettualità ma di concreto non si vede niente. Il giudizio di sintesi sul vostro operato amministrativo consuntivo del 2005 si può chiudere senz’altro con la parola fallimento’. Se chiedete ai vostri elettori cosa avete fatto di nuovo e utile per la città, avrebbero difficoltà a dare risposte. Avrebbero difficoltà anche i vostri assidui frequentatori di sezione. E’ un fallimento il vostro, perché anche coloro che avevano molte aspettative in voi devono fare i conti con l’inesistenza di iniziative volte al miglioramento del settore lavoro. Se esaminiamo poi le vostre capacità gestionali nel 2005, ecco cosa abbiamo: RPO è partita con un milione di euro di finanziamento e ne ha spesi circa 800 mila senza fare niente, adesso però è stata trasformata in Srl che viene spacciata come una scelta per migliorare la funzionalità dell’uso delle caserme, ma in realtà non potevate fare diversamente perché per legge, essendo andati al di sotto del minimo del capitale sociale avreste dovuto portare i libri contabili in Tribunale; poi l’Associazione Te.Ma. con altri milioni di Euro di buco, che contrae debiti non solo per la gestione delle iniziative culturali ma anche per la gestione dissennata dei soldi che il Comune passa a questo Ente; infine la Farmacia Comunale che è l’unica del mondo civile a rimettere tutti gli anni, quest’anno 57 mila euro, avrebbe potuto risparmiare perdendo soltanto 10 mila euro se non avesse pagato i compensi agli amministratori. Ma servono gli amministratori in una farmacia? Tutti posti politici, anzi se c’è qualcuno di AN, cacciatelo! Penso che una persona vada valutata per quello che è non per la tessera politica che si porta in tasca. La Discarica è un altro business’ degli anni passati che ci ha portato ad essere i secondi in Umbria per il pagamento della tassa dei rifiuti solidi urbani. E’ un buon bilancio secondo voi questo consuntivo? Ribadisco che siete incapaci a gestire la cosa pubblica, ma in compenso avete molta capacità a tutelare le vostre posizioni di privilegio che possono essere stipendi, sussidi, gettoni di presenza. Prima o poi saranno i vostri elettori a cacciarvi, il conto consuntivo ve lo daranno loro, spero presto”. Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “è utile a tutti attenerci alle cose specifiche e concrete connesse al bilancio consuntivo 2005, vedere dove si può fare meglio e dove si può fare di più. Si deve auspicare a brevissimo tempo la revisione del patto di stabilità da parte del governo nazionale, questo non perché anche quest’anno ce la caviamo lanciando anatemi su quello che è stato il peggior quinquennio vissuto da questa Repubblica, ma perché neanche tre giorni fa abbiamo scampato un grande pericolo rispetto al referendum costituzionale. Non riesco a farmi una idea di quello che potrebbe essere stato il federalismo del centro-destra applicato alle finanze già stremate degli Enti Locali. Tuttavia vedo i primi segnali preoccupanti di rinnovare tagli che sono dovuti alla lettura effettiva dei conti di cassa a livello nazionale; vi è poi l’indefinibilità nel dibattito del governo e del parlamento sull’applicazione del cuneo fiscale ovvero, se sia la possibilità di rilanciare il potere di acquisto di chi lavora o se sia un’altra possibilità per la classe imprenditoriale di avere degli sconti che non sempre si traducono in sviluppo. Sono preoccupato dunque per le prospettive, ma senz’altro stiamo pienamente dentro l’onda lunghissima che ci lascia il precedente governo. Spero che saranno tenuti fermi i concetti fondamentali della tutela dei ceti sociali e della classe lavoratrice di questo Paese. Il primo appello è per la revisione del patto di stabilità che ingabbia al di sopra di qualsiasi livello le Amministrazioni Comunali. Siamo veramente alla fantascienza: abbiamo i soldi della Complanare, ma bisogna stornarli e trovare sistemi perchè non si possono mettere a bilancio! A chi parla di 18 anni per la Complanare dico solo: ecco dove sono le responsabilità! Io non voglio duettare con l’opposizione. Rispetto ai ritardi nello sviluppo economico che anche questo territorio sta vivendo, dico che il bisogno di rilanciare l’economia sia oculato, legato e in sintonia con le linee di sviluppo storiche di questo territorio che ha privilegiato la formazione, il turismo, la cultura, l’ambiente evitando soluzioni irreversibili. In materia di accertamenti dell’evasione riconosco il ruolo delle istituzioni che effettuano gli accertamenti (altra cosa sono le parate militari). Rispetto all’evasione ricordo che abbiamo a livello locale un quadro in cui ci sono le microzonizzazioni ovvero la possibilità di riportare un po’ di giustizia e di decenza rispetto ai valori catastali del centro storico, che sono totalmente inadeguati in relazione al pregio di appartamenti o negozi, molto al di sotto dei quartieri periferici e delle frazioni. Gli uffici hanno chiesto all’Agenzia del Territorio di rimodulare questi valori, l’agenzia ha aderito ma non provvede materialmente né in forma telematica né in forma istruttoria, a dare alle Amministrazioni gli strumenti per rimuovere questa anomalia. Se paghiamo tutti paghiamo meno e miglioriamo i servizi. L’appello e il sollecito che lancio all’esecutivo e agli uffici preposti è perciò quello di rinforzare l’esigua dotazione di personale che si occupa degli accertamenti a tempo determinato e con contratti trimestrali. E’ vero che abbiamo un progetto che riguarda il decentramento catastale da gestire in forma associata, ma la complessità del software per la lettura incrociata dei dati e delle utenze è tale che è ancora lontano da venire questo servizio, e quindi, affidare questa mole di lavoro a dipendenti dotati degli strumenti tradizionali è una lotta impari. Serve uno staff permanente su questi temi per questo rinnovo l’appello al potenziamento degli uffici preposti agli accertamenti. Siamo favorevoli al consuntivo”. Cons. Marco Frizza (DS): “sono divertito perché ho sentito parole che forse sono dettate dal caldo. Noi non siamo antiamericani, vogliamo avere un rapporto con gli americani diverso da quello che è stato in passato, tant’è che il Ministro degli Esteri è andato in America ed ha fatto valere le proprie idee chiarendo come cambieranno i rapporti tra Italia e America. L’America che va a caccia continua di persone che fanno attentati dovrebbe ricordarsi che c’è un carcere a Guantanamo, dove nessuno può entrare e dove ci sono le garanzie minime dei prigionieri. Ho anche sentito dire male delle persone che frequentano le sezioni, chi le dice dovrebbe capire innanzitutto che il ruolo delle sezioni è quello di avere un rapporto privilegiato con gli eletti e che l’affidabilità dei gruppi dirigenti passa anche attraverso questo tipo di rapporto, inoltre dovrebbero ricordare che nelle ultime tre tornate elettorali sono sempre prevalse le idee, i progetti, di un gruppo dirigente di centro-sinistra. Se ci fossero tutti i disastri lamentati dall’apposizione penso che lo strumento del voto dovrebbe rispecchiare il sentire degli elettori. Invece viene riconfermata la fiducia a questo gruppo dirigente. Entrando in tema di consuntivo è un atto fondamentale, la relazione puntuale dell’Assessore non lascia trasparire tutti quei problemi. Naturalmente tutto è migliorabile a cominciare dal patto di stabilità che il vecchio governo ha voluto talmente rigido che ci ha creato problemi anche per introitare i finanziamenti della Complanare. Ci auguriamo che il patto di stabilità venga reso più flessibile. E’ un bilancio chiuso con un piccolissimo attivo, ciò significa che sono stati mantenuti i buoni livelli dei servizi, sono state fatte spese nella maniera giusta, sono stati fatti investimenti per 3.800.000 €, 1.810 con la Cassa Depositi e Prestiti, 1.711 con i BOC. I consiglieri sanno che è scaduto il bando di gara per l’affidamento della progettazione definitiva della Complanare, popi verrà assegnata la gara, nel frattempo verrà espletato un bando integrativo per la progettazione e per l’affidamento dei lavori definitivi ed entro la primavera prossima, l’opera potrà sicuramente iniziare. Non è una cosa campata in aria ma sta sul terreno delle certezze. Abbiamo fatto tanti lavori: la pubblica illuminazione nelle frazioni, la manutenzione straordinaria del Palazzo dei Congressi una struttura che lavora e attrae turismo congressuale (altra cosa è la mancanza di un albergo di almeno 100 stanze), piazze e interventi sul verde nelle frazioni, la sistemazione delle aree verdi nel centro storico, la sistemazione della viabilità del territorio comunale, l’ampliamento del civico cimitero, è stata ristrutturata e la scuola media di Orvieto Centro. Abbiamo tenuto conto del ruolo delle frazioni che devono essere rivitalizzante. C’è la condivisione della maggioranza sulle priorità delle scelte effettuate per il 2005 e il 2006. Non abbiamo aumentato la pressione fiscale né i tributi, nonostante i minori trasferimenti dallo Stato e il minore introito dall’impatto ambientale. Riguardo a questo aspetto è chiaro che deve essere portato a termine il piano dei rifiuti, che in parte ha già visto una parziale soddisfazione con l’ingresso in discarica dei comuni di Marsciano e Todi. E’ positivo l’introito di 521.000 Euro derivante alla lotta all’elusione e all’evasione. Nell’ultimo Consiglio Comunale ha trovato piena soddisfazione la variante di Sferracavallo, anche per la variante Maggi / le Velette, è in atto un lavoro congiunto tra Comune, Provincia e Regione per trovare una soluzione. I problemi del sociale sono la punta di diamante avanzata dell’Amministrazione perché sono stati mantenuti alti i servizi, si sta progettando il terzo asilo nido, insieme con ASL e Istituto Piccolomini Febei stiamo mettendo a sistema il progetto anziani. Gli allarmismi fatti non trovano spazio nella realtà dei fatti. Sarebbe meglio essere più costruttivi. A proposito di RPO, Te.Ma. e Farmacia tutto può essere rivisto e migliorato. Su RPO abbiamo già fatto una lunga discussione in Consiglio Comunale, riguardo alla Te.Ma. riponevamo fiducia in un trend economico che assicurava un’economia nazionale solida, per questo si è investito in maggiori proposte culturali legate anche alle attività teatrali e alla collocazione geografica favorevole della nostra città che attrae pubblico e movimenta turismo culturale. Non voglio dire che, forse, in qualcosa non abbiamo esagerato, ma del resto questa città ha l’obbligo di tradurre la cultura in economia e sviluppo. Speculare per forza sulla Farmacia è non giusto, per noi è un servizio anche perché assolve al ruolo della calmierazione dei prezzi sui prodotti da banco. Disporre di uno spazio maggiore per ampliare la farmacia aumentando accanto ai prodotti farmaceutici anche i prodotti da banco, può servire a far aumentare anche gli introiti. Alcuni possono pensare che oggi le farmacie comunale, nate per assicurare le medicine a chi non le poteva acquistare, non hanno più quella centralità, per noi quello resta ancora un servizio valido che necessita di una sistemazione diversa magari all’interno delle ex caserme. Infine, la valutazione delle tre BBB+ di S&P non è cosa da sottovalutare. Standard & Poor’s ha compiuto una valutazione attenta del nostro bilancio e il giudizio espresso riflette l’esatta rispondenza del bilancio ai requisiti di verità e correttezza che ci pongono nella condizione per lavorare bene per il prossimo futuro”. Cons. Franco Picchialepri (La Margherita): “votiamo a favore del consuntivo 2005 che ha ampiamente rispettato le previsioni, a differenza di chi andava dicendo che questa Amministrazione sarebbe stata addirittura commissariata. Malgrado le innegabili difficoltà, invece l’Amministrazione ha raggiunto e rispettato gli obiettivi e i programmi che si era prefissata. E’ questo un elemento importante che sta a significare che vi è una maggioranza che sa governare anche in momenti di vacche magre’. Come sostenemmo in fase di bilancio di previsione, ci siamo trovati in una situazione in cui sono venuti a mancare in misura molto significativa minori trasferimenti statali, inoltre, abbiamo dovuto fare a meno anche di risorse derivanti dalla Discarica, dovuti a un problema di piano regionale. Su questo argomento è in corso un’ampia discussione. Malgrado tutti questi elementi negativi, l’Amministrazione non ha aumentato le tasse ICI-TARSU-TOSAP, ha mantenuto inalterata la pressione fiscale, riuscendo a salvaguardare il sociale, settore dove non ci stati tagli seppure la soluzione più semplice poteva essere quella di applicare aumenti di tasse e togliere alcuni servizi. Sono state fatte, invece, altre operazioni nella direzione di una maggiore razionalizzazione delle risorse della macchina comunale. Da questi elementi emerge una grande sensibilità e capacità amministrativa nei confronti dei cittadini, va ricordato che sono state applicate importanti misure in materia di agevolazioni fiscali mi riferisco all’ICI, vi sono stati investimenti nei diversi quartieri del nostro territorio comunale (aree verdi, impiantistica sportiva, illuminazione delle varie zone), il mantenimento di eventi che hanno portato turismo nella città. In conclusione, la maggioranza ha la capacità di programmare e di portare a compimento gli impegni assunti con i cittadini. Comprendo il ruolo della minoranza, gli elettori però potranno giudicarci serenamente a fine legislatura”. Cons. Stefano Olimpieri (AN): “il consuntivo 2005 al di là del tecnicismo e dei numeri richiede alcune considerazioni economico-politiche. Dal punto di vista tecnico e numerico il bilancio è sicuramente corretto, il problema invece è politico. Nel 2005 l’Amministrazione ha dimostrato di essere inefficace ed improduttiva rispetto alla concretizzazione delle idee e dei progetti lanciati. E’ falso dire che nel 2005 non sono aumentate le tasse perché ci sono stati provvedimenti come quello del giugno dell’anno scorso relativo ai costi di scuolabus e mense scolastiche che hanno colpito le tasche dei cittadini e quindi delle famiglie, a cui si aggiunse quello sui parcheggi a pagamento. Relativamente alla tassazione indiretta perciò, l’Amministrazione ha aumentate le tasse dei servizi senza dare in cambio un progetto politico di largo respiro. Nel 2005 l’Amministrazione ha dimostrato di essere fallimentare su tematiche oggetto del programma elettorale del 2004; non è stato detto che RPO in un anno e mezzo ha perso circa 800 mila euro e questo è stato un fallimento politico dell’Amministrazione Comunale. Altra questione è l’Associazione TeMa che ieri era tema’ ma oggi è un problema’ economico con un milione di euro di deficit che porrebbero essere anche un milione e 250 mila. Al di là del fatto che è giusto portare avanti iniziative nel campo della cultura, pensiamo che questo buco di bilancio nell’Associazione TeMa è un altro fallimento politico dell’Amministrazione. Anche la Farmacia è un elemento preoccupante, è un fatto oggettivo che perda ogni anno migliaia di euro a svantaggio della comunità orvietana. Dalla nuova struttura societaria il Comune introita sempre meno e sono decine di migliaia di euro all’anno. Si e parlato in questi giorni del cambio di marcia dell’Amministrazione Comunale nei rapporti con il mondo esterno quindi con la Provincia e la Regione, però se noi siamo sempre più deboli come possiamo rapportarci dignitosamente e concretamente con questi enti sovracomunali? Se andiamo sempre con il cappello in mano ci chiuderanno sempre la porta in faccia, come è avvenuto in questi anni! E’ stato così quando avevamo dei consiglieri regionali (in quota DS) che teoricamente potevano difendere gli interessi di questi territorio e non lo hanno fatto, figuriamoci oggi che non abbiamo neanche riferimenti regionali! Con artifizi dialettici la maggiorana nasconde la reale difficoltà dell’Amministrazione Comunale. Quando a settembre 2005 si fece l’assestamento di bilancio l’Amministrazione inserì come posta in entrata 818 mila euro derivanti dall’alienazione dall’ex stabilimento di Bagni, diversi migliaia di euro per l’alienazione di terreni alla Patarina e 500 mila euro da introitare da parte dell’ASL di Terni per l’ex ospedale di piazza del Duomo, ma quei soldi non sono entrati e sono partite che non hanno ancora visto la fine. Il bilancio dunque, è lo specchio di una mala amministrazione che ha portato Orvieto e il suo comprensorio ad essere sempre più debole nell’ambito regionale, il che danneggia le nostre imprese, le infrastrutture che vorrebbero crescere. L’Amministrazione deve rispondere seriamente per uscire da questo pantano con elementi concreti e non con vuoti discorsi progettuali. Se ne può uscire solo focalizzando l’attenzione e l’azione di governo solo su pochissimi punti”. Cons. Donatella Belcapo (DS): “giudico interessante la relazione dell’Assessore e il dibattito. L’Amministrazione è pronta per fare un passo successivo. Oggi discutiamo, al di là dei numeri, su determinate scelte che il Comune si è posto. Molti cittadini però ci segnalano l’impossibilità di capire il documento di bilancio, c’è quindi la concreta necessità di disporre di un documento che renda più trasparenti e comprensibili numerosi conti del nostro bilancio. Sarebbe un forte contributo alla chiarezza e alla trasparenza ma soprattutto renderebbe visibili i risultati raggiunti. Dobbiamo essere in grado di soddisfare la domanda di informazione che riguarda non solo i risultati economici ma anche i risultati di carattere sociale. Si tratterebbe di creare progetti ad alto valore aggiunto. Un documento cioè che consenta di capire anche ai non addetti ai lavori come sono spesi i soldi di tutti e con quali prospettive. Parlo del bilancio sociale, uno strumento che molti conoscono e che è molto diverso dal bilancio partecipato. Per fare questo documento non servono consulenze esterne ma anzi possono diventare un momento di scambio, di arricchimento e di crescita per i dirigenti e il personale dell’Amministrazione. Apriremo un percorso in questo senso nel convincimento della necessitò di adottare una comunicazione più ampia, diffusa e trasparente possibile per soddisfare la domanda crescente di informazione che è, peraltro, contenuta nelle linee di indirizzo del nuovo governo. Dalla qualità dell’Amministrazione dipendono la qualità dell’attuazione delle politiche pubbliche e la qualità dei servizi resi ai cittadini. Si deve andare alla personalizzazione del rapporto tra Amministrazione e cittadini in modo che l’amministrazione sia in grado di anticipare le esigenze dei cittadini” Cons. Massimo Morcella (F.I.): “non entro nei numeri del bilancio, il momento del consuntivo è importante per la sintesi dell’opera svolta dall’amministrazione, c’è la doppia verifica dell’anno trascorso e dell’attività di metà mandato. Mi chiedo se ci possa essere qualcuno con un minimo di capacità critica che sia soddisfatto di quello che è stato fatto. Non possiamo esserlo. Entriamo nella seconda fase del mandato con una Amministrazione piatta ed apatica, non coinvolgente. La seconda fase del mandato segna la svolta dell’attività politica, ma l’impressione che da l’agire di questa amministrazione, è quella di essere più tesa a risolvere questione di carattere interno e politico, che ad affrontare con determinazione i problemi della città. Le scelte partorite dall’Amministrazione sembrano più concordate nelle sedi di partito che nelle sedi istituzionali. Lo percepiamo tutti, anche i vostri elettori. All’inizio della vostra esperienza amministrativa c’erano alcuni pochi problemi pregnanti rispetto al quadro politico generale, parlo del rilancio economico-occupazionale, della riqualificazione della caserma Piave che ne sarebbe stato il volano economico, i rapporti endoregionali e interregionali del Comune di Orvieto ed infine, il grande problema del traffico e delle infrastrutture. Cosa è stato fatto di tutto questo? A livello economico-occupazionale siamo alla tragedia, al punto di non ritorno, c’è una situazione drammatica al contrario di altre realtà vicine dove c’è più slancio ed effervescenza. Se la popolazione è un indice economico, è evidente però che dagli anni ’80 al 2001 è calata del 10% netto, il pendolarismo è un altro sintomo preoccupante. Provate a commissionare una indagine al Tribunale di Orvieto e vedete il numero e la qualità delle cause pendenti, non c’è una attività economica che crea potenzialmente il contenzioso. Sul rilancio che sarebbe passato per RPO, finora verifichiamo che nel 2005 sono stati fumati 537 mila euro con l’aggravante che l’iniziativa lanciata a vele spiegate della SpA è stata trasformata riducendola drasticamente. Su TeMa e Farmacia si è già detto molto. Sui rapporti endoregionali ho apprezzato l’impostazione parzialmente diversa che il Sindaco, almeno sulla carta, ha cercato di dare, però ad oggi questa forza noi non l’abbiamo mai dimostrata con le altre istituzioni. Siamo stati sempre perdenti in ogni circostanza: ASL, rifiuti, ecc.. E’ il momento invece di spingere. Il Centro Studi va benissimo, è una struttura che con circa 700 mila euro all’anno di bilancio manda avanti fra mille difficoltà un qualcosa che in prospettiva potrebbe avere senso, occorre però fare delle scelte e risolvere i problemi delle pastoie che bloccano lo sviluppo del Centro Studi. Vanno chiariti i rapporti tra noi e l’Università di Perugia. Se il Comune vuole ipotizzare una città universitaria non può pensare di crearla investendo 250mila euro nel 2004 che poi sono diventati 150mila nel 2005. Bisogna fare una scelta, risolvere i problemi di carattere politico-burocratico e poi finanziare l’idea. Queste critiche toccano tutti i nodi cruciali che erano sul tappeto due anni fa e che non sono ancora sciolti. L’epoca delle chiacchiere è passata, speriamo che l’epoca dei fatti si inizi a vedere”. Cons. Massimo Gambetta (DS): “alla minoranza dico che gli italiani non sono un popolo bue, siamo usciti da un referendum molto importante che è legato alla discussione di oggi. Se fosse passata la riforma costituzionale fra un pò avremmo dovuto discutere di sanità regionale, di istruzione regionale e polizia locale. Il popolo italiano ha dato una grande risposta a quel disegno di venti modelli regionali diversi. Quando c’è in gioco la responsabilità di tutti sulla nostra Costituzione che nasce dalla Resistenza, che è stata guadagnata sul campo anche con il sangue, allora il popolo italiano difende i propri valori. Nel merito del dibattito, la minoranza tocca sempre gli stessi argomenti. E’ il mero esercizio della contrapposizione. RPO, TeMa, Farmacia sono questioni già affrontate, nel caso di RPO con atti definiti e già approvati dal Consiglio Comunale, su Tema e Farmacia non sono stati chiusi gli occhi ma si sta lavorando. Nessuna ipocrisia sul fatto che ci sono problemi economici ma il Comune si sta adoperando per dare soluzione a questi problemi, così come sui problemi delle famiglie colpite dalla nota crisi di alcune aziende locali. Oltre che sterile, il gioco del continuo riaprire le discussioni diventa anche poco credibile. Si è anche parlato di città alta e strana, io più semplicemente vorrei una città normale di persone che pensano in modo normale ma che di fronte ai problemi li affrontano. Olimpieri dice che i DS non hanno rappresentato degnamente il nostro territorio, che diciamo allora della Casa delle libertà e del centro-destra? Non voglio dire che abbiamo fatto tutto bene e che la città non ha problemi ma che si deve lavorare sui tanti temi aperti che abbiamo già affrontato in Consiglio Comunale. Lo sviluppo economico si programma coinvolgendo le istituzioni. Nel breve le risposte verranno fuori. Anche laddove c’è una sofferenza economica l’Amministrazione si è messa a lavorare. C’è una realtà ben diversa da quella che viene argomentata dalla minoranza. La contrapposizione muro contro muro è dannosa”.
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