Il "contatto" delle Madres argentine con gli studenti orvietani.
COMUNICATO STAMPA n. 209/06 G.M. del 27.04.06Premio Internazionale per i Diritti Umani “CITTÀ DI ORVIETO” edizione 2006. Un’edizione davvero speciale.
· Il “contatto” delle Madres argentine con gli studenti orvietani.
· Un sentire particolare quello che gli studenti delle Scuole Superiori di Orvieto hanno trasferito nelle ricerche di gruppo e negli approfondimenti sul tema “La verità delle Madri, da Maria alle Madri Coraggio, in nome della verità”.
· I materiali prodotti dagli studenti orvietani sono stati donati alle Madri di Plaza de Mayo ed arricchiranno la documentazione della biblioteca e dell’Università che esse hanno costituito.
L’edizione 2006 del Premio Internazionale per i Diritti Umani “Città di Orvieto” lascia un segno particolare: il “contatto” vero, palpabile delle Madres argentine con gli studenti orvietani.
Una relazione che è apparsa subito reciproca e che, al di là dell’ufficialità e delle formalità che si addicono ad un evento simile, è stata costante nel corso dell’intera giornata. Un trasporto reciproco che via via è cresciuto nei vari appuntamenti previsti dal programma ufficiale e che, a tratti, si è fatto confidenziale, tenero, amorevole. Una vicinanza vera realizzata con gesti spontanei, carezze, abbracci, rispetto, ironia, sentimenti autentici.
Anche questo è il Premio Internazionale per i Diritti Umani. E tutto ciò che non va ignorato. Ma annotato, riflettuto, assunto con patrimonio e rilanciato nel futuro.
Insieme al Sindaco, Stefano Mocio e alle Madres argentine di Plaza de Mayo Hebe de Bonafini e Celia de Prosperi, un significativo contributo lo hanno dato all’atmosfera generale, altri protagonisti della giornata: i componenti della Giuria presenti Clelia Piperno (Docente dell’Università di Teramo) e Stefano Cimicchi (Presidente del Centro Studi Città di Orvieto), e la testimonianza di Manuela Dviri (movimento delle Quattro Madri).
Testimonianze e riflessioni che hanno sottolineato tante realtà del dramma delle Madri di Plaza de Mayo: “l’unicità del dramma argentino che ha toccato il percorso di un generazione, privando le donne del senso del tempo, del senso della continuità, dei nipoti; negando ad esse la speranza del futuro”, “il sentire ed il soffrire di una madre, accomuna allo stesso modo la madre del torturatore e quella del figlio ucciso”, “vivere con la paura addosso”, ma anche “la necessità di trovare la forza di andare avanti e di cambiare il mondo. Trasformare il dolore e la Morte in forza, in lotta per la Vita, perché le cose non riguardano gli altri, ma riguardano tutti noi”, “non servono le tragedie umane per prendere coscienza di questo, né bisogna essere accondiscendenti allo sfruttamento del sentimentalismo, delle lacrime e della disperazione, ma occorre lavorare per affermare i diritti umani fondamentali. Occorre guardare al futuro, ai giovani”.
“Ad Orvieto ogni anno avviene un piccolo miracolo, con il premio per i diritti umani che è anche premio alla memoria” ha ben sintetizzato Clelia Piperno.
“La verità delle Madri, da Maria alle Madri Coraggio, in nome della verità”, tema dell’edizione 2006 del Premio per i Diritti Umani ha prodotto un interessante lavoro di ricerca portato avanti nel corso di diversi mesi, dagli studenti delle Scuole Superiori di Orvieto.
Materiali di approfondimento che documentano il contesto storico in cui maturò il dramma argentino, la verità storica che oggi si va facendo strada sotto gli occhi delle generazioni nel mondo, il rapporto naturale che lega le madri ai figli e che spiega il bisogno di andare alla ricerca della ricerca della verità, la follia degli aguzzini e la follia per il dolore, la forza di lottare delle donne ed il grande potere di fare insieme che le donne hanno, l’amore.
Queste riflessioni trasformate in pensieri, poesie, immagini, suoni, documenti, sono state donate alle Madri di Plaza de Mayo ed arricchiranno la documentazione della biblioteca e dell’Università che esse hanno costituito.
E’ solo l’inizio di un rapporto che si vuole proseguire in futuro, in altre forme e modi.
“Perché ha affermato Hebe de Bonafini - chiudendo nel pomeriggio, l’incontro di presentazione del libro di Daniela Padoan Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo’ svoltosi al Palazzo dei Sette per iniziativa della Biblioteca Comunale di Orvieto il futuro dell’impegno delle Madri di Plaza de Mayo è nei giovani, ad essi affidiamo il lavoro che abbiamo realizzato in Argentina, un lavoro che deve continuare ad educare il mondo”.