PROGETTO BANCA DELLA SOLIDARIETA’ Premessa Il tempo è diventato una risorsa preziosa e strategica, da investire e valorizzare anche attraverso nuove modalità: una di queste può essere la banca della solidarietà. La banca della solidarietà infatti, valorizza l’uso del tempo tra le persone, sviluppa e promuove nuovi valori partendo dall’idea che è possibile uno scambio paritario fondato sul fatto che gli individui sono portatori di bisogni ma anche di risorse. La banca della solidarietà propone di dare valore e organizzazione a ciò che esiste nella comunità come forma di auto aiuto tra le persone; infatti, la rigidità dei tempi di vita non sarebbe sopportabile dagli individui se non appoggiandosi ad una rete, non dichiarata ed invisibile, di azioni e relazioni tra le persone che danno flessibilità al proprio tempo. La banca della solidarietà fa riferimento a finalità ed azioni già presenti nella nostra esperienza quotidiana sociale: pagare le nostre bollette insieme a quelle di altri, offrire un trasporto in auto ad una persone che ne è priva, andare a prendere al nido il proprio bambino insieme a quello dei vicini ecc
I bisogni e i piaceri depositati nella banca della solidarietà appartengono alla sfera delle relazioni di buon vicinato, sono cioè azioni semplici di solidarietà tra individui che abitano nello stesso palazzo, nella stessa strada o piazza, nello stesso quartiere. Il tipo di prestazione oggetto degli scambi permette alla banca della solidarietà di essere un associazione libera da vincoli morali, etici o anche solo affettivi: per esempio non sono ammesse come attività della banca della solidarietà la tradizionale assistenza e cura delle persone anziane, dei tossicodipendenti e dei portatori di handicap. La Banca della solidarietà vuole ricostruire una rete di solidarietà tra persone e offre una soluzione alle necessità derivanti dalle piccole esigenze della vita quotidiana che il mercato non considera e la cui soddisfazione può essere impossibile o implica enormi difficoltà organizzative; consente inoltre di ricostruire relazioni tra diverse generazioni favorendo la trasmissione di esperienze e saperi tra i cittadini. Infine è opportuno sottolineare come sia possibile creare un clima positivo e sviluppare una sensibilità tra i cittadini in merito al valore sociale del tempo che può essere una base utile anche per progetti di modifica degli orari e degli spazi della città. Che cos’è la Banca della Solidarietà La banca della solidarietà è una iniziativa diversa dalle altre perché la regola sulla quale si fonda la qualifica come un soggetto al quale non si aderisce per convenienza. La Banca della solidarietà è un istituto di credito molto particolare, presso il suo sportello non si deposita denaro e non si riscuotono interessi, ma ognuno deposita la propria disponibilità a fornire prestazioni utilizzando il tempo come unità di misura. L’adesione alla Banca della solidarietà è volontaria e questa è regolata dal principio della solidarietà. La Banca della solidarietà non è un progetto di chi può verso chi non può, ma tende a mostrare il bisogno nella dimensione del diritto, dove il soggetto è nella posizione di avere bisogno e in quella di offrire: richieste e offerte di prestazioni non avranno come ricompensa nessuna forma economica o morale. La Banca della solidarietà è la sede dove possono essere valorizzate le capacità, le conoscenze, i saperi che non sono ufficialmente riconosciuti nelle professioni; emerge chiaro il bisogno degli individui di ribadire un senso di appartenenza alla loro comunità, attraverso la disponibilità della solidarietà è possibile ricostruire una propria appartenenza attiva nell’ambito nel quale si vive sia esso un quartiere, un caseggiato o un paese. Inoltre la Banca della solidarietà contribuisce a far emergere con chiarezza la qualità e la quantità del lavoro di cura che ha un valore fortissimo ma che non viene indicato in nessun bilancio economico; infine può agire come regolatore di nuovi sistemi di reciprocità e può essere considerata come una forma evoluta di azione volontaria di aiuto tra soggetti paritari. Il progetto è assai innovativo come si vede, e almeno nella sua forma iniziale ha bisogno di essere sostenuto e valorizzato da qualcuno in grado di presentarlo come tale; sicuramente l’Amministrazione Locale ha la maggiore titolarità per farlo, infatti può permettere di costruire una rete di solidarietà e di mettere in campo le energie le energie dei cittadini che altre forme di partecipazione non sarebbero in grado di attivare. Gli obiettivi della Banca della Solidarietà Deve essere chiaro che la Banca della solidarietà non può essere uno strumento per favorire la sostituzione di servizi che lo stato non è più in grado di garantire: ci sono diritti che non sono contrattabili o sostituibili con nessuna banca: la banca può essere il luogo dove si incontrano i diritti e la sussidiarietà, cioè, è opportuno non sostituirsi a ciò che i singoli cittadini possono fare da soli, ma può contribuire a sviluppare la responsabilità individuale in un quadro di garanzie generali di Welfare e di applicazione di diritti fondamentali. Quindi vengono considerati obiettivi primari: - la valorizzazione del tempo al quale viene riconosciuto un forte valore - la valorizzazione di ciò che viene fatto per l’organizzazione della vita quotidiana e la crescita delle persone - far incontrare la domanda e l’offerta di tempo in maniera organizzata - offrire ai cittadini investimenti di tempo legati alla sfera del piacere e alla qualità della vita senza vincoli di obbligatorietà - la realizzazione di una rete di solidarietà e di auto aiuto tra le persone - la costruzione di relazioni sociali più umane tra gli individui facendoli uscire da una condizione di isolamento e solitudine - lo sviluppo del senso di appartenenza al territorio e alla realtà sociale nella quale si vive I criteri di fondazione della Banca della Solidarietà Vengono considerati criteri fondamentali della banca della solidarietà: - la parità dei soggetti - la gratuità delle prestazioni offerte - la cooperazione e l’auto aiuto Il Contesto Considerata la necessità di una attività flessibile, gestita da persone tra le quali deve svilupparsi un rapporto di fiducia, l’ambito d’intervento non può che essere, almeno nella fase di avvio, limitato a pochi settori d’intervento. Non ci sono contesti privilegiati nei quali promuovere il progetto, ma le soluzioni che appaiono più rispondenti alla tipologia del servizio che si vuole attuare sono due: - appoggiarsi ad un servizio già esistente sfruttando un luogo riconoscibile perché già conosciuto come servizio attivo - un luogo nel centro storico, vicino al Comune che possa trarre una prima legittimazione da questo dato di vicinanza. La sede, oltre che motore organizzativo, è l’immagine della Banca, infatti deve essere riconosciuta dalle persone come affidabile e sicura, per questo nella promozione del progetto è importante il ruolo dell’Amministrazione Comunale a cui spetta creare anche la “cabina di regia” nella promozione del progetto. Appare naturale, per i motivi descritti sopra, fare dell’Ufficio di Cittadinanza il punto di raccolta delle domande e il cardine dell’istituzione della Banca della solidarietà. Per quanto riguarda le attività è bene avviare una sperimentazione suscettibile di modifiche in relazione alla tipologia della domanda e dell’offerta di tempo. La matrice e il contesto di nascita della banca del tempo è variabile e dipende, oltre che dalle dimensioni della città, dagli obiettivi e le modalità e motivazioni di partenza. Possiamo considerare come modalità di partenza la promozione della Banca della solidarietà da parte dell’Ufficio di Cittadinanza in collaborazione con Lo Sportello Informazioni Sociali. Le attività della Banca della Solidarietà Deve essere stilato un elenco di tutte le professionalità che possono essere messe a disposizione della Banca; vengono escluse tutte quelle attività che svolte in modo continuativo si configurano come attività che tolgono opportunità di lavoro o occupazione nei lavori socialmente utili e che come tali sarebbero soggetti a legislazione con obblighi e prescrizioni. Il servizio dovrà essere organizzato tenendo conto dei seguenti aspetti: - l’unità di misura della prestazione il tempo- - la modalità attraverso la quale avviare la prestazione - la catalogazione della domanda e dell’offerta - il contatto tra domanda e offerta - il regolamento I soggetti Il soggetto promotore della banca del tempo è l’Ufficio di Cittadinanza dell’Ambito territoriale n. 12 in collaborazione con il Centro Informazioni sul Sociale. Interlocutori privilegiati saranno: le associazioni di volontariato, i centri anziani e i singoli cittadini che intenderanno aderire a tale progetto. La sensibilizzazione E’ opportuno che la Banca della solidarietà venga promossa da iniziative da parte del Comune e dai soggetti individuati come interlocutori soprattutto per quanto riguarda le sue finalità, sul tema del tempo e sulla sua valenza sociale. Inoltre, sarà compito dell’Ufficio di Cittadinanza provvedere ad una campagna informativa, che riesca a raggiungere efficacemente tutti i cittadini del comprensorio, sui contenuti del progetto. Oltre ai manifesti, i volantini e i comunicati stampa anche attraverso internet, sarà opportuno preveder incontri per l’illustrazione dettagliata del progetto presso le associazioni di volontariato e i centri anziani.
In un secondo momento potrebbe essere utile promuovere un indagine attraverso la somministrazione di un questionario in modo tale che ognuno degli intervistati possa compilarlo per evidenziare le possibili opportunità. Il questionario dovrà essere di tipo strutturato, cioè con le risposte predefinite, in modo tale che ognuno degli intervistati possa compilarlo facilmente da solo. Le dimensioni da considerare attraverso l’indagine sono: - la condizione degli individui (età, grado d’istruzione, occupazione, ecc.) - la situazione familiare, lavorativa e gli interessi personali - indicazioni sulle attività e nei settori dove potrebbero avere delle capacità da mettere a disposizione degli altri - conoscenza e percezione del progetto Banca della solidarietà - individuazione del tempo da mettere a disposizione della Banca della solidarietà L’Ufficio della Cittadinanza fornisce - la garanzia della serietà dell’operazione - la sede e le attrezzature - l’individuazione di una persona che svolge attività di sostegno (gestione della banca dati, registro delle attività di volontariato e dell’albo dei volontari, tessere di riconoscimento dei volontari) per la Banca Inoltre l’Ufficio della Cittadinanza individua le risorse necessarie per il funzionamento della Banca (rimborso spese volontari ecc.) direttamente o anche attraverso altre forme di finanziamento. Cosa serve per realizzare la Banca della Solidarietà Per realizzare il Progetto è quindi necessario disporre di: - una sede facilmente accessibile e dotata della strumentazione indispensabile alla comunicazione tra le persone (telefono, fax, computer) - una persona responsabile del progetto Banca della solidarietà - una persona responsabile della gestione del Progetto Banca della solidarietà E’ indispensabile che a coordinare il progetto della banca della solidarietà vengano chiamate persone che, per la loro professionalità e per la loro esperienza lavorativa, sociale e culturale abbiano conoscenza della realtà territoriale in cui si intende realizzare il progetto e più in generale dell’insieme della città. In un secondo momento è ipotizzabile la partecipazione dei soci della banca ad iniziative di formazione in collaborazione con le associazioni di volontariato già presenti sul territorio. Le prime attività della Banca della Solidarietà - costituzione di un gruppo di lavoro per la definizione del progetto (all’interno dell’Ufficio di Cittadinanza) - promozione degli incontri con gli interlocutori privilegiati o con gruppi di cittadini per il coinvolgimento nel progetto - individuazione dell’operatore dell’Ufficio di Cittadinanza responsabile del progetto - costituzione del registro dei volontari aderenti alla Banca della solidarietà - individuazione del responsabile della segreteria - individuazione della sede della Banca della solidarietà - modalità di reperimento dei finanziamenti
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