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Fuori da porta Maggiore vi è una nicchia incavata nel muro e sormontata da una targa in maiolica di Ciaurro con una piccola vasca e sopra una cannella ora asciutta, è quello che resta della chiesa di Nostra Signora della fonte costruita nel 1490 presso una sorgente che sgorgava in quel punto. La sua esistenza fu breve, appena 150 anni dopo la costruzione, durante la guerra di Castro fu deciso di abbatterla (1644) per volere di Urbano VIII Barberini nonostante le proteste della popolazione, che trasportò durante la notte nella chiesa di San Giovanni Evangelista l’immagine della Madonna. Nel 1751 la fonte fu restaurata e vi fu posta la lapide che ancora si vede e per lungo tempo il luogo fu venerato per l’acqua ritenuta miracolosa.
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