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Dal 1350 circa incominciarono i lavori nella parte settentrionale del transetto , a sinistra della tribuna, si delineava la Cappella del Corporale. Dal 1357 al 1364 sulle pareti della Cappella Ugolino di Prete Ilario ed i suoi discepoli, tra cui si ricorda un Fra Giovanni di Buccio Leonardelli, riproducevano le scene già smaltate nel reliquiario ed altre ancora, scrivendo sotto ogni quadro un brano illustrativo, dettato nel 1362 da un certo “Ser Checco di Pietro” Cappellano di S. Maria, con la paga di un fiorino. Negli stessi anni , il lavoro in ferro che Matteo di Ugolino da Bologna aveva cominciato dal 1355 al 1362 per la cancellata della Cappella del Corporale dopo la sua morte, fu terminato da Giovanni di Michelaccio da Orvieto che vi aggiunse il coronamento a cuspidette e guglie (1366). Nella volta della cappella furono affrescati i simboli, le profezie e la dottrina dell’Eucaristia; nella parete settentrionale la Crocifissione, nella parete orientale la storia del miracolo di Bolsena e nel resto delle pareti vari miracoli del Sacramento.
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