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Duomo

I bassorilievi



Particolare del primo pilastroNon v'è dubbio che, specialmente i bassorilievi, siano una raffinata bibbia a fumetti muti scolpiti nel marmo.
Nel primo pilastro si contemplano le Storie della Genesi: con scene realistiche che si susseguono come fotogrammi, dal basso in alto e da sinistra a destra, i primi cinque giorni della creazione sul primo registro e il sesto giorno sul secondo, si omette di rappresentare Dio in ozio il settimo giorno. Segue poi la vita nell'Eden, il peccato originale (con l'allusione meno originale del fico come frutto proibito) e così via fino alla simbolica raffigurazione della maledetta stirpe di Caino che si esercita nelle arti del trivio e quadrivio, forse la Grammatica, la Musica, e la Geometria.

Bassorilievi del secondo pilastroContemplando il secondo pilastro, con l'Albero di jesse che rappresenta la genealogia di Cristo, sembra effettivamente di leggere incrociate, in orizzontale e verticale, le parole della Bibbia quando si incontrano quelle interminabili discendenze.
Infatti nel fusto centrale dell'albero genealogico, tra Jesse dormiente in basso e Cristo in alto, compaiono i re della stirpe di David e ai lati del pilastro, sempre verticalmente, ventiquattro profeti con altrettanti antenati di Cristo. Le scene dei due registri in basso sembra che si riferiscano a filosofi e poeti dell' antichità, mentre non sempre risultano di semplice e univoca interpretazione i riferimenti a profezie messianiche presenti nelle scene dei girali superiori.

Particolare del terzo pilastroNel terzo pilastro si conferma, con lo stesso schema su dieci registri, quanto era stato profetizzato nel secondo attraverso la narrazione delle Storie del Nuovo Testamento. Simmetricamente alla figura di Jesse intorno a un vecchio dormiente (Abramo o Giacobbe che sia) e nei girali centrali della pianta di acanto che lo sovrasta, sono scolpiti ancora profeti – o personificazioni dei Libri Profetici - mentre dal terzo registro in su si susseguono col solito ordine le scene ben note della vita di Cristo, dall' Annunciazione al Noli me tangere. Da notare, nella scena della Natività, che la culla del neonato è un'urna strigilata simile ai sarcofaghi da cui risorgono i morti nel quarto pilastro.

Bassorilievi del quarto pilastroNel quarto e ultimo pilastro si ha la visione apocalittica del Giudizio universale, a partire dalla Resurrezione e dalla conseguente discriminazione tra i Reprobi condannati alle pene dell'inferno e gli Eletti che si avviano quasi processionalmente verso il paradiso anticipati dal corteo di Santi e Sante e dove ai lati del Cristo giudice sono già assisi gli Apostoli e i Profeti. Infiltrato tra i Santi del quarto registro si riconosce tradizionalmente il Maitani nella figura con la squadra in spalla, come nel Maitani molti riconoscono l'autore dei bassorilievi del quarto e primo pilastro, ma nell'un caso e nell'altro si entra nel campo minato delle suggestioni e delle supposizioni.
In ogni caso, anche se è ancora aperto il dibattito sulle attribuzioni, sulle influenze culturali e sulle datazioni, è indubitabile che i bassorilievi dei pilastri - con i bronzi dei quattro evangelisti che li sovrastano - sono in sintonia con i tempi della prima fase della costruzione, mentre ben diversa è la  situazione se si prendono in considerazione gli «abbalianti mosaici»,
Forse un programma iconografico per i mosaici esisteva fin dall'inizio e doveva illustrare soltanto le Storie della Vergine - visto che riguardava la facciata della cattedrale di S. Maria - culminanti con l'Incoronazione della Madonna che già compariva nella soluzione monocuspidale del primo disegno su pergamena.
Infatti i primi mosaici figurati saranno quelli dell'Assunzione e della Natività della Vergine nei triangoli sopra il portale maggiore e il portale destro di facciata ai quali lavoravano Ugolino d'Ilario e fra Giovanni Lombardelli (1355-1366), mentre tutti gli altri saranno fatti e rifatti anche più volte a seguire dal XIV fino al XIX secolo.








 
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