Torna alla Home Page  
     
 
torna alla pagina 

precedente
 
Torna alla Home Page
Cerca nel Sito
Ultime Notizie
. . .
  Torna all'indice: La Cittą nella Storia  
.
Epoca Medievale

Orvieto Libero Comune



Prima del X secolo l’unica forma di vita comunitaria nelle città si viveva presso le parrocchie.
Il popolo che sotto il dominio dei longobardi si raccoglieva per eleggere il vescovo della città, con il tempo uscì dalle parrocchie per formare i comizi e fondare le basi della costituzione del Comune.

Anche ad Orvieto per alterne vicende e dal contrasto delle fazioni di arnaldisti e pontefici si giunse alla nascita del Comune. In un documento del 1137, dove per la prima volta si cita Orvieto Comune, si accenna di possedimenti acquisiti dalla città ai Conti ai quali veniva progressivamente tolta anche la giurisdizione del territorio. Anche se il nuovo Comune non era ufficialmente nel patrimonio della Chiesa per essere riconosciuto come governo comunale necessitò di una dichiarazione di consenso da parte di Papa Adriano VI nel 1157.

Inizialmente limitato al settore ovest, dove era l'antico accesso, il primo insediamento si espanse gradatamente fino a occupare quasi completamente nel Duecento tutta la piattaforma tufacea, e sarà nel corso del XIII secolo che la città medievale troverà quel suo compiuto assetto interno che non avrà più sostanziali modifiche.

Attraverso le sue porte, due poste agli estremi dell' asse urbano maggiore ovest-est (Porta Maggiore e Porta Postierla); altre due sul fianco sud della rupe (Porta Pertusa e Porta S. Maria) e un' altra a nord, aperta sulla valle del Paglia (Porta Vivaria), l'ingresso alla città era garantito e al tempo stesso facilmente controllabile. La struttura urbanistica consolidata alla fine del XII secolo ricalcava lo schema tipico di una 'croce di strade' che individua il centro civico con una piazza dove sono gli edifici più rappresentativi del potere civile ed ecclesiastico, il palazzo comunale e la chiesa di S. Andrea (usata dal vescovo per le cerimonie ufficiali) con la torre dodecagona come cerniera.


In base al catasto del 1292 si può avere un’idea ben precisa della topografia della città. Orvieto era divisa in quartieri suddivisi in vari rioni che nei documenti più antichi sono detti “regiones”. Il quartiere più grande era quello di Postierla che comprendeva nove rioni: S. Martino, Santo Stefano, San Biagio, S. egidio, S. Angelo, S. Maria, S. Leonardo, S. Salvatore, S. Costanzo.
Gli altri tre quartieri avevano quattro rioni ciascuno.
Quartiere di Santa Pace
: rione Santa pace, San Cristoforo, Valle Piatta e Ripa dell’Olmo.
Quartiere di San Giovanni e San Giovenale: rione San Giovanni e San Giovenale, San Faustino e San Matteo.
Quartiere Serancia: rione Serancia (nelle carte più antiche detto anche di Sant’Andrea), SS Apostoli e San Lorenzo de’ Arari e Sant’Angelo de Subripa.
Alla fine del XV secolo i quartieri dopo varie vicende storiche assunsero la disposizione che ancora conosciamo. Il quartiere di Piazza del Popolo fu detto Corsica, quello di San Giovenale Olmo, quelli di Serancia e Santa Maria della Stella mantennero il loro nome.
I quartieri furono spartiti regolarmente dal crocevia che si forma sotto la Torre del Papa, oggi Torre del Moro, posta quasi al centro della città. Le strade erano distinte in vie o strate e in rèti o reiti. Il moderno Corso Cavour si chiamava Mercantia o Strata Maiore, poi nel XVI secolo fu detto Cursus Mercantie e Strata Reale. Era tutto fiancheggiato da fondachi, poetiche ed apothèche, come oggi veniva considerato il centro della vita cittadina. La via della Cava e del Cordone si chiamava Cava e Camollia, nome conservato fino a tutto il XVI secolo.

Nel Medioevo Orvieto fu sede di un ricco e potente Comune guelfo, e quando entrò a far parte nel XIV secolo dello Stato della Chiesa, data la sua posizione, continuò ad essere luogo di rifugio e di residenza per i pontefici e ad avere con la corte papale una fitta rete di rapporti politici ed economici - cui non fu estranea la fioritura di numerosi edifici religiosi e civili.
Nel 1292, quando Orvieto era all’apice della ricchezza e della potenza, aveva circa tremila abitanti.








 
.
. . .
 
.
.
Sei in:
HOME
percorso
La Cittą nella Storia
percorso
Epoca Medievale
Epoca Medievale
Orvieto Libero Comune

Tutte le pagine in:
Epoca Medievale

Introduzione

La chiesa e gli ordini religiosi

La politica di espansione del libero comune

Orvieto Libero Comune

Guelfi e Ghibellini, Monaldeschi e Filippeschi

Organizzazione politica del Comune

Arti e Corporazioni

L'Arte della Ceramica nel medioevo

Epoca medievale - Indice

   
  valid html 4.01!Valid CSS