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Attivitą Ufficio Cittadinanza



UFFICIO DI RIFERIMENTO
     Ufficio della Cittadinanza
via di Maurizio, 6 - 05018 ORVIETO

TELEFONO
     0763/393617

FAX
     0763/395197

E-MAIL
     ufficiocittadinanza@comune.orvieto.tr.it


     ATTIVITA’ DELL’UFFICIO DI CITTADINANZA / 1° SEMESTRE 2003 

La programmazione sociale di territorio, introdotta dalla legge quadro nazionale sull’assistenza, affida al piano sociale regionale e ai piani di zona la realizzazione di un sistema territoriale di servizi promozionale ed universalistico. A partire dal mese di gennaio 2003, i 12 Comuni dell’Ambito territoriale dell’Orvietano hanno ripreso la gestione di alcuni servizi prima delegate alla Asl. Per la gestione di questi servizi, e, declinato dal Piano Sociale Regionale dell’Umbria, nasce l’Ufficio della Cittadinanza.

L’Ufficio della Cittadinanza assolve una nuova funzione: fornire risposte per soddisfare domande di orientamento, di sostegno, di mediazione intergenerazionale e di partecipazione sociale.

Tale progetto presuppone la realizzazione di un’organizzazione sociale che riesca a far dialogare continuamente i circuiti familiari-parentali con i servizi pubblici e i soggetti del privato sociale, con particolare attenzione al terzo settore.

L’Ufficio della Cittadinanza è la struttura che connette le domande alle risposte, i bisogni del singolo alle risorse formali e informali della comunità, alla quale rimanda il farsi carico dei bisogni emergenti del territorio come ‘input permanente alla programmazione’.

La produzione del nostro Ufficio, seppure in un periodo di tempo breve, è stata costante e concentrata; partendo dal bando europeo sull’anno internazionale della disabilità è stato elaborato un progetto in collaborazione con il SIM Infanzia del Distretto n 3, la Cooperativa Sociale il Quadrifoglio e il Laboratorio Teatro Orvieto, denominato “Progetto Mosaico”. Il progetto è nato dall’esigenza di potenziare forme d’integrazione già presenti sul territorio e sul piano innovativo di incrementare una serie di attività di prevenzione volte a ridurre l’emarginazione e l’isolamento delle persone diversamente abili. A tal fine si è inteso intervenire a più livelli, ciascuno finalizzato al raggiungimento di medesimi obiettivi e finalità:

-          Promozione di una cultura della diversità

-          Integrazione sociale delle persone con diverse abilità

-          Prevenzione dell’esclusione sociale e dell’emarginazione derivanti dalle diversità

Il progetto Mosaico esprime dunque la volontà di promuovere una cultura delle diversità che coinvolga tutta la cittadinanza attraverso azioni di prevenzione, formazione e intervento, mettendo in rete vari soggetti e potenziando realtà e forme di integrazione già esistenti.

Il progetto si svilupperà su due livelli di intervento:

-          il primo prevede la realizzazione di un laboratorio teatrale integrato “Kafka”, di cui è titolare il Comune di Orvieto e che nasce dal coinvolgimento della Cooperativa Sociale il Quadrifoglio, del Laboratorio Teatro Orvieto e del Centro Giovanile di Orvieto.

-          Il secondo prevede un corso di formazione inerente l’area della disabilità, attraverso il quale far raggiungere ai partecipanti una conoscenza espressivo-corporea delle loro risorse e attraverso le loro sensibilità evocarle delle altre.

 

Contemporaneamente è stato elaborato un progetto per ottenere un finanziamento finalizzato alla realizzazione di servizi di telefonia rivolti alle persone anziane; titolare del progetto è la Coperativa Sociale Il Quadrifoglio in collaborazione con l’associazione di volontariato “Lo Sportello del Cittadino” e l’Ufficio di Cittadinanza; l’intervento proposto si inserisce come ampliamento del Servizio di Teleassistenza attivo nell’Ambito Territoriale n.12 dal 1996 ed avente sede ad Orvieto. Il servizio è dotato sin dall’inizio di una centrale operativa attiva per tutte le 24 ore, gestita in gran parte da volontari. Tale progetto persegue i seguenti obiettivi:

-          Promuovere e tutelare la qualità della vita delle persone anziane

-          Mantenere quanto più possibile l’anziano in condizioni di autonomia all’interno del proprio ambiente familiare e del proprio contesto abitativo e relazionale

-          Realizzare sul territorio una rete di servizi articolati e differenziati

L’attivazione di un servizio di telefonia potrà consentire una doppia funzione: da una parte l’implementazione del servizio della teleassistenza liberando una parte delle risorse economiche disponibili, dall’altra il raggiungimento di una grossa fetta di popolazione anziana residente soprattutto nelle zone più isolate.

 Il progetto sulla telefonia va ad ampliare l’offerta dei servizi rivolti alla popolazione anziana particolarmente rilevante nel territorio dell’Ambito: tra questi vanno ricordati

·         Progetto “Anziani soli” che  avvalendosi  del supporto del volontariato sociale e dei centri anziani intende attuare una sorta di rete di monitoraggio e garanzia a tutela delle persone anziane; infatti si intendono  attuare i seguenti servizi: aiuto per le necessità della vita quotidiana come accompagnamento per fare la spesa e acquisto di farmaci, servizio di compagnia limitatamente all’ascolto e al piccolo aiuto domestico, servizio di accompagnamento e sostegno delle persone anziane con eventuali inserimenti in altri gruppi organizzati. Ciò che si pensa di ottenere da questo tipo di servizio ha una doppia finalità: da una parte garantire all’anziano un punto di contatto fisico, dall’altra, sperimentare deove è possibile, la possibillità di far uscire fisicamente l’anziano dalla propria casa in modo da poter mantenere attive le funzioni motorie e cognitive favorendo gli scambi conl’esterno.

·         “Servizio di trasporto su prenotazione finalizzato all’accesso dei servizi socio-sanitari e per i bisogni della vita quotidiana”. Questo servizio nasce in seguito alla decisione dei Comuni dell’Ambito Territoriale n.12 di gestire direttamente alcuni servizi e interventi di carattere socio-assistenziale a partire da gennaio 2003; tra questi anche il servizio di trasporto per anziani ultra65 non sufficienti o per persone affette da disabilità permanente o temporanea. Il servizio ha per oggetto il viaggio di A/R dalla propria abitazione o dai centri residenziali e semiresidenziali per l’accesso ai servizi sociosanitari sia all’interno che fuori del distretto di Orvieto, inoltre sarà attivo anche per consentire alle persone con i requisiti richiesti nel bando, di poter accedere ai pubblici uffici, di poter far visita ai parenti in ospedale,di poter riscuotere la pensione. Il servizio si attiva su prenotazione obbligatoria almeno 7 giorni dell’intervento richiesto; è prevista inoltre una compartecipazione dell’utenza al costo del servizio che sarà valutata tramite valutazione dell’indicatore ISEE.

·         Progetto “ATTIVARE PER PREVENIRE”, promosso dal Coordinamento degli interventi di promozione della salute del Distretto 3 in collaborazione con l’Ufficio di Cittadinanza dell’Ambito Territoriale n.12. Il progetto, rivolto alla popolazione anziana e  collocato precipuamente nell’ambito degli interventi di “promozione della salute” intesa come cambiamento degli stili di vita  e degli atteggiamenti culturali errati rispetto alla terza età, intende prevenire e ritardare i fisiologici processi di invecchiamento cerebrale  migliorando la qualità della vita nella terza età promuovendo iniziative di promozione della salute e d educazione sanitaria  sugli stili di vita , alimentazione ed attività fisica in particolare, atte a mantenere integre il più possibile le condizioni di benessere psicofisico.

 

- Altro tema che viene costantemente seguito e sviluppato è quello inerente le tossicodipendenze: da diversi anni è attivo l’Osservatorio Permanente sul fenomeno delle Tossicodipendenze formato da rappresentanti  dell’Ente locale e delle Amministrazioni dell’Ambito, il ser.T, le Forze dell’Ordine e la Guardia di Finanza, la Comunità Terapeutica Lahuen e i rappresentanti di associazioni di volontariato e del 3° settore. Nel mese di dicembre 2002, l’Osservatorio ha proposto una giornata di formazione particolarmente interessante relativa agli “Aspetti etici nel lavoro con gli adolescenti”: la giornata nasce dall’esigenza di un approfondimento e di un confronto che ha dato vita ad un appuntamento di studio finalizzato ad offrire utili indirizzi nel proseguimento dell’esperienza avviata con la sperimentazione dello sportello psicologico nelle scuole superiori di Orvieto, avvenuta a partire  dai  primi mesi dell’anno 2001, che si concretizza in uno spazio di accoglienza e ascolto indirizzato ai ragazzi delle scuole medie superiori di Orvieto. Nell’intercorrere dei colloqui tra gli operatori dello sportello e i ragazzi delle scuole  sono emerse questioni etiche di estrema delicatezza  che hanno posto gli operatori  in serie difficoltà lavorative. Accanto al programma di questa giornata è proseguita l’attività vera e propria dell’Osservatorio che si articola in modo particolare nella cultura di prevenzione nella lotta al fenomeno delle tossicodipendenze; in particolare ci sembra importante ricordare le giornate di prevenzione svolte nelle scuole superiori inerenti gli aspetti sanzionatori legati al consumo di sostanze stupefacenti realizzate in collaborazione con gli Agenti della Guardia di Finanza e di Pubblica Sicurezza del Commissariato di Orvieto; l’attività, articolata in due distinti  momenti, uno formativo e l’altro informativo, è avvenuta nell’atrio delle scuole dove gli agenti dell’unità Cinofila della Guardia di Finanza hanno mostrato ai ragazzi l’abilità dei cani addestrati al ritrovamento delle sostanze stupefacenti; le giornate si sono concluse con lezioni teoriche da parte del Commissario di Orvieto e del Tenente della Guardia di Finanza.

Sempre rivolto alle scuole è stato l’allestimento dell’opera teatrale “La vertigine del profondo” realizzato dai ragazzi della Comunità terapeutica Lahuen: allo spettacolo hanno assistito circa 300 studenti nei quali lo spettacolo ha generato un profondo senso di rispetto nei confronti dei vissuti narrati dai ragazzi in palcoscenico.

 

- Prima dell’Estate inoltre, in seguito all’esperienza riportata da alcuni responsabili del Distretto n.3 della Asl 4 di Terni in relazione al progetto “Vivere tutti meglio a Trento”, si è costituito ad Orvieto il Comitato Promotore di “Orvieto città del Sorriso” composto da rappresentanti dell’Ufficio di Cittadinanza, dal Coordinamento degli interventi per la promozione della salute del Distretto n.3, dalla Scuola di specializzazione in Psicologia della salute e dal Centro Studi Città di Orvieto. Il Comitato, partendo dall’esperienza della città di Trento, che ha avuto come obiettivo principale quello di migliorare la qualità delle relazioni interpersonali e sociali nella propria città, ha fatto proprio questo valore aderendo a questa iniziativa entrando appunto nella rete delle “Città del Sorriso”; l’obiettivo del progetto è migliorare la qualità complessiva delle nostre relazioni sociali in quanto da queste dipende la qualità della nostra vita; infatti negli ultimi anni nei nostri paesi è cresciuto il benessere materiale delle persone ma, contemporaneamente, è diminuito il senso di appartenenza alla comunità, gli scambi interpersonali significativi portandoci a dire che la qualità della vita è peggiorata facendoci sentire estraniati da una comunità della quale spesso è difficile vedere il tessuto connettivo. La seconda fase ha visto il coinvolgimento nel progetto di tutte le risorse organizzate del 3° Settore in quanto riteniamo indispensabile coinvolgere e mettere insieme disponibilità e risorse delle persone e dei gruppi variamente organizzati e rappresentativi dei mondi istituzionali, sociali economici e culturali presenti nella nostra città. Per l’inizio dell’Autunno è prevista la ripresa del progetto con le successive fasi di attuazione che verranno sviluppate dal gruppo di lavoro allargato.

 Infine, vanno ricordati tutti gli incontri che l’Ufficio di Cittadinanza ha svolto nel territorio dell’ambito al fine di far conoscere e capire la nuova modalità lavorativa di questo innovativo servizio:

- sono stati svolti preliminarmente 12 incontri tra gli operatori dell’ufficio, il Promotore Sociale e i    sindaci dei Comuni dell’Ambito;  

-           24 e 25 gennaio 2003 presentazione ufficiale ad Orvieto dell’Ufficio di Cittadinanza dell’Ambito territoriale n.12;

-          presentazione dell’Ufficio di Cittadinanza e del servizio sociale dei Comuni in tutti i Comuni del Comprensorio;

-          realizzazione di 13 incontri con i consigli di Zona del Comune di Orvieto;

-           realizzazione di  quattro incontri nei Centri Sociali Anziani in collaborazione con il Coordinamento degli Interventi di Promozione della Salute del Distretto n.3 in merito al Progetto “Attivare per Prevenire”.

 

Accanto alla funzione di programmazione, progettazione e sviluppo delle risorse territoriali, l’Ufficio di Cittadinanza assolve ad una serie di interventi di carattere puramente del servizio Sociale quali:

-          interventi di sostegno economico, contributi economici di integrazione del reddito (attivati a favore di cittadini sprovvisti in modo temporaneo o irreversibile di reddito sufficiente per i bisogni fondamentali della vita quotidiana), rimborsi per spese sanitarie (attivati per tutti quei servizi che non sono presenti nell’ambito delle strutture sanitarie locali e su prescrizione del medico di base o dei servizi specialistici della Asl)

-          emergenza e pronto intervento assistenziale, erogazione gratuita di buoni pasto, erogazione di piccole somme di denaro per necessità straordinarie, ospitalità temporanea all’interno di apposite strutture residenziali o alberghiere

-          integrazione delle rette per l’inserimento in strutture residenziali e a ciclo diurno, i comuni assumono a proprio carico l’onere dell’integrazione sociale del reddito, ai fini del pagamento della retta , per cittadini anziani che abbiano compiuto 65 anni di età, o per altri soggetti residenti nel territorio dell’ambito, che siano in condizioni sociali e fisiologiche tali da necessitare assistenza continuativa e che non siano assistibili altrimenti

-          reinserimento sociale post-penitenziario, interventi che hanno lo scopo di facilitare il reinserimento sociale dell’ex-detenuto

-          emergenza abitativa, interventi che fanno fronte a specifici casi di bisogno legati ad emergenze abitative e a situazioni di sfratto, avendo come scopo quello di prevenire l’emarginazione e l’istituzionalizzazione   sia di individui soli o in difficoltà, sia di famiglie con disagi socio-economici; erogazione di contributi economici una tantum per sistemazione in alloggi privati, sistemazione in alloggi di proprietà comunale per periodi di tempo limitati, aiuto e sostegno nel reperimento di alloggi sul mercato privato

-          assistenza economica alle vittime del delitto, interventi rivolti alle famiglie dei detenuti e delle vittime del delitto; prevedono: assistenza economica ai familiari dei detenuti che a causa della reclusione del congiunto nono hanno mezzi sufficienti per condurre una vita senza rischi di emarginazione; assistenza economica alle famiglie che per gravi reati contro la persona, avvenuti a danno di un loro componente, vengono a trovarsi in grave difficoltà economica

-          trasporto per persone disabili, potenziamento del servizio finalizzato al trasporto di persone non autosufficienti e/o disabili per accedere ai centri riabilitativi, alle strutture sanitarie e ai servizi quotidiani ( riscossione pensione, visite a parenti in ospedale, visite cimiteriali)

      inoltre entro la fine dell’anno 2003 saranno attivi i seguenti servizi:

-          prestito d’onore, concessione, attraverso apposite convenzioni tra Ente erogatore e Istituti di credito, di prestiti a tasso zero secondo un piano di restituzione concordato: l’onere degli interessi sarà a carico dell’Ente erogatore. Il progetto ha la finalità di offrire aiuto a persone e famiglie con difficoltà economiche contingenti legate a momenti particolari del ciclo di vita familiare; il prestito potrà essere concesso per spese mediche, spese scolastiche, spese per la casa, spese legali

-          sostegno alle famiglie con carichi di cura, serie di interventi volti a fornire alle famiglie che sostengono un carico di cura notevole ( anziani non autosufficienti, disabili), servizi di sollievo che possano permettere a chi si prende cura, di poter “staccare “ per un periodo senza la preoccupazione di non sapere dove reperire personale qualificato e professionale. Si prevede di attivare il servizio entro l’estate 2003, sarà rivolto a tutte le famiglie residenti nei comuni dell’Ambito Territoriale n.12 prestando particolarmente attenzione a quei Comuni che risultano meno forniti di servizi sociali; il servizio prevederà una compartecipazione degli utenti in base al reddito, che sarà stabilita tramite parametri ISEE.

-          Sostegno alle famiglie con carichi di cura, rivolto alle famiglie con figli minori; interventi volti ad offrire servizi di sollievo alle famiglie con figli minori avendo come scopo quello di favorire e permettere alle donne l’inserimento e/o la permanenza nel mondo del lavoro e nelle attività formative. In  modo particolare si sta elaborando un progetto educativo rivolto alle giovani coppie con bambini che non abbiano compiuto il primo anno di vita e che non usufruiscano di altri servizi educativi. Il personale che si occuperà di questo servizio sarà professionale e adeguatamente formato dall’Ente locale.

 

 








 
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