Dice il Sindaco: "nessuno scoop giornalistico, ma solo uno sciocco tentativo di alimentare polemiche fini a se stesse".

COMUNICATO STAMPA n. 184/10 G.M. del 08.03.10Il Sindaco Concina interviene sulle indiscrezioni di stampa riguardanti i presunti numeri del bilancio 2010. A seguito di alcune notizie di stampa relative alle riunioni preparatorie per la definizione del bilancio 2010 il Sindaco Antonio Concina precisa quanto segue: “Mi corre l’obbligo, da Sindaco e nel rispetto di tutti i concittadini, delle forze politiche che siedono in Consiglio e dei dirigenti e funzionari del Comune, di precisare alcune notizie di stampa rilanciate dal quotidiano on line ‘Orvietosì’ rispetto ai presunti numeri del bilancio 2010. Lo faccio senza la presunzione di dare lezioni di informazione a chicchessia, ma di aiutare a far riflettere tutti noi – amministratori e amministrati – sulla inutilità assoluta di certe fughe in avanti, sia da parte di soggetti politici che di addetti all’informazione. Lo faccio nel rispetto di quanti si sono interrogati e si interrogano sulla credibilità del recente patto intercorso fra le forze politiche di maggioranza e minoranza consiliare per lavorare insieme subito sul bilancio preventivo 2010 ma non solo. Nel merito: la riunione di giovedì scorso (in vista del bilancio 2010) era e resta una riunione di lavoro fra il gruppo misto (in senso politico) e il gruppo tecnico (dei dirigenti). Una prima riunione, poco più che interlocutoria su una traccia tecnica elaborata dai dirigenti che stanno da tempo lavorando al bilancio. Una riunione a cui dovranno seguirne altre. Una riunione peraltro neppure troppo lunga ma soprattutto riservata. Una riunione in cui la regola data era quella della riservatezza, compresi i file di tracce di lavoro che non sono usciti dagli uffici comunali, essendo stati elaborati dai dirigenti che sono tenuti al riserbo e che soprattutto non hanno nulla di definitivo in nessun senso. La riunione e le altre che seguiranno sono vincolate, dunque, alla riservatezza d’ufficio! Regola che attiene non solo i dipendenti ma anche gli amministratori. Lo ribadisco stigmatizzando il fatto che, anche in un momento difficile e serio come quello che stiamo attraversando, evidentemente c’è ancora chi sta in politica ma ammicca a mettersi in mostra con azioni ‘originali’ verso l’esterno. E c’è anche chi pensando di fare informazione, in realtà fa solo un danno alla città e ai cittadini. Purtroppo quello pubblicato, seppure sia stato precisato che è ‘una bozza su cui iniziare le azioni di risanamento e ridisegnare la città’ non è uno scoop giornalistico, ma solo uno sciocco tentativo di alimentare sciocche polemiche fini a se stesse. La città non ha bisogno di questo. E il richiamo al senso di responsabilità collettivo non esclude nessuno, neppure la stampa. La quale ha sempre una funzione importante. Anche in questa delicatissima e difficile fase”.
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