"Quella che manca - afferma - è la vera eguaglianza di 'capacità/competenza' dei due sessi".
COMUNICATO STAMPA n. 181/10 G.M. del 08.03.10 L’energia della donna sottostimata e mal utilizzata nel nome di preconcetti stantii a svantaggio della collettività.
· L’Assessore alle Pari Opportunità Cristina Calcagni nella giornata della Donna: “Quello che manca oggi è la vera eguaglianza di ‘capacità/competenza’ dei due sessi”.
Di seguito si riporta il contributo dell’Assessore alle Pari opportunità, Cristina Calcagni in occasione della giornata della donna: “Alle mamme, alle figlie, alle manager, alle operaie, alle massaie, alle artiste, alle artigiane, alle imprenditrici, alle bariste, alle ballerine, alle commesse, alle professoresse, alle politiche, a tutte le Donne che quotidianamente si confrontano con il mondo del lavoro e con il mondo della famiglia nel duplice ruolo di mamma/moglie/figlia e lavoratrice, quanto è lungo il giorno della donna tutti i giorni. Il mio giorno è lungo e interminabile. Quante responsabilità e quante perplessità. Sarò stata una brava mamma, sarò stata una brava moglie, sarò stata una brava amministratrice. I pensieri infiniti nelle menti delle donne. Angosce ed ansie per i nostri figli. E le nostre figlie. I fatti di cronaca sulle violenze che ancora subiamo non scivolano via, sono quotidianamente presenti e pressanti. Mi sono sempre chiesta se la violenza fosse un desiderio senza ratio del maschio o semplicemente il volerci schiacciare sotto il peso del corpo più forte, perché oggi del diverso peso del ‘cervello’ non se ne parla quasi più. In fondo l’8 marzo di tanti anni fa ha visto ardere vive 129 donne che non si sono piegate. La giornata Internazionale della Donna non può solo essere vista come un’andata a cena con le amiche nella trasgressività della serata, scambiandosi dei mazzetti di mimose”.
“L’8 marzo è tutti i giorni – aggiunge - le battaglie non sono concluse, se ci guardiamo intorno ogni momento chiunque vuole prevaricarci, e questo vale in ogni ambiente senza distinzione. Dal 1908 ad oggi, dalle lotte nelle fabbriche al diritto di voto, dai movimenti femministi del 1972 alle nostre posizioni attuali. Oltre un secolo e non siamo ancora alla piena eguaglianza. Nella famiglia restiamo schiacciate dai nostri obblighi atavici di lavare, stirare, preparare pranzi e cene, rassettare, non voglio utilizzare il termine ‘spazzare’ altrimenti il doppio senso mi rispedisce al ruolo principale che si vorrebbe per noi; nel mondo del lavoro restiamo indietro con le aspettative per la maternità, gli avanzamenti di carriera vengono penalizzati, semmai poi dovessero esserci delle riduzioni di personale siamo le prime in cima alle liste. Quello che manca oggi è la vera eguaglianza di ‘capacità/competenza’ dei due sessi: le pari opportunità, quella fisica è impossibile e francamente non mi interessa. A tutte le donne che sacrificano parte della propria giornata a sostegno psicologico e fisiologico delle altre donne, meno fortunate, che subiscono violenze e prevaricazioni, rivolgo il mio pensiero in questa giornata, con l’augurio di non perdere mai di vista l’obiettivo che si sono date”. “Questo assessorato – conclude – intende essere di supporto nel rilancio e nelle rivalutazione delle professioni al femminile che la crisi penalizza per prime. Perché tante di noi hanno davvero bisogno, tante di noi vivono la solitudine dell’essere incomprese e fraintese, tante di noi non ce la fanno a reagire, tante di noi hanno necessità di una mano protesa”.