Iniziato in questi giorni un programma di lingua, cultura e arte italiane per 40 studenti austriaci.
COMUNICATO STAMPA n. 484/2011 G.M. del 27.06.11 Sinergia fra Centro Studi “Città di Orvieto” ed Istituto Lingua Sì per promuovere Orvieto presso le università e le scuole straniere.
· In queste settimane, quaranta studenti austriaci ad Orvieto per seguire un programma di lingua, cultura ed arte italiane.
(ON/AF) – ORVIETO – Negli ultimi dieci anni un numero crescente di stranieri sceglie la città di Orvieto come luogo ideale per lo studio della lingua, dell’arte e della cultura italiane. In questa direzione si stanno muovendo da tempo la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” e l’Istituto di Lingua e Cultura Italiana “Lingua Sì”. Grazie al lavoro di entrambi gli istituti, molte scuole europee, università americane e college australiani hanno scelto infatti la nostra città come base per le loro attività di studio in Italia.
Le due agenzie formativa - Centro Studi e Lingua Sì - intendono rafforzare quindi la loro collaborazione per un obiettivo comune: quello di far diventare Orvieto un importante centro internazionale di studi, tra i principali in Umbria e nell’Italia Centrale, dove un sempre maggiore numero di università e college stranieri possano individuare una sede stabile per i loro programmi residenziali di studio nel nostro Paese.
Ogni anno a Lingua Sì vengono più di 15 scuole, college ed università straniere per svolgere i loro programmi di studio della lingua e della cultura italiane, mentre i corsi delle università statunitensi attualmente convenzionate con il Centro Studi (University of Arizona, Kansas State University, Clemson University – South Carolina) fanno affluire in città ogni anno circa 300 tra studenti e docenti. Questa forma di “turismo di studio“ genera già un notevole ritorno economico ed un sensibile contributo alla “rivitalizzazione” del centro storico.
Insieme, Centro Studi e Lingua Sì, puntano ad incrementare questo “circolo virtuoso” con una promozione più forte ed incisiva da condurre in modo coordinato all’estero. Nei prossimi mesi verrà presentata una strategia comune che non mancherà di produrre presto effetti positivi.
In questi giorni due scuole del Tirolo (Austria), la Scuola di Hak Imst e la Scuola Eco Telf, sono ad Orvieto per un programma di studio svolto a Lingua Sì con la collaborazione del Centro Studi, che ha messo a disposizione alcune aule. Il programma è rivolto a 40 studenti e prevede la mattina corsi di italiano e il pomeriggio corsi di cucina, ceramica e degustazioni guidate di prodotti enogastronomici locali.
Si tratta di scuole tecniche commerciali dove, oltre alle discipline economiche ed aziendali, vengono insegnate diverse lingue tra cui l’italiano. Lo studio dell’italiano è importante perché c’è da molti anni un intenso scambio commerciale fra il Tirolo e l’Italia a vari livelli. Di conseguenza è molto importante, per i tirolesi, saper parlare la lingua italiana e conoscere la cultura del nostro Paese.
Delle potenzialità racchiuse in questa sinergia fra le due istituzioni culturali e delle prospettive future tese a a promuovere Orvieto come prestigiosa sede di studi capace di accogliere un pubblico internazionale se ne è parlato oggi nel corso dell’annunciata Conferenza Stampa presso la sede del CSCO alla presenza dell’Assessore alla Cultura e al Turismo, Marco Marino, del Direttore della Fondazione Centro Studi Stefano Talamoni, del Direttore dell’Istituto Linguasì Piero Salituri e della docente Susanne Linzner.
“Per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissi – ha detto Stefano Talamoni,– diviene molto importante la collaborazione e l’individuazione di una strategia comune con Lingua Sì. La sinergia tra le due agenzie formative consentirà di migliorare e diversificare l’offerta di programmi residenziali di studio alle università ed alle scuole straniere, alle quali dovrà pervenire un messaggio semplice, diretto ed efficace: ‘Orvieto è il posto ideale per le loro attività’”.
“L’Amministrazione comunale – ha dichiarato Marco Marino – saluta con favore questa collaborazione fra le due istituzioni culturali e formative, un rapporto che si traduce in termini di ritorno turistico ed economico per la nostra realtà. Bello vedere come, grazie a queste intese, molti giovani studenti stranieri siano presenti nel nostro centro storico, lo vivacizzino. Dobbiamo guardare tutti con attenzione agli effetti moltiplicativi in termini di diffusione della conoscenza nel mondo della nostra città. Il ruolo culturale e turistico del CSCO è provato, appare però fondamentale ricondurre il tutto ad innegabili riflessi in termini di economia locale. I giovani dunque sono i nostri ambasciatori nel mondo e sono un veicolo eccezionale di promozione dell’immagine di Orvieto decisamente da valorizzare”.
“Stiamo prendendo contatti con molte istituzioni straniere – ha aggiunto Piero Salituri – per far conoscere le nostre offerte formative e i vantaggi che offre la città di Orvieto rispetto ad altre realtà. Nelle scorse settimane abbiamo ospitato anche la Rettrice dell’Università di Gottinga - l’anno scorso la prestigiosa università tedesca aveva svolto un programma di studio della durata di un mese ad Orvieto e gli studenti di quella città hanno realizzato un video proprio su Orvieto che è stato proiettato nelle università tedesche. Insomma hanno fatto una bella azione di marketing all’estero per la città di Orvieto che adesso sta dando i primi frutti. I ragazzi che arrivano condividono con i loro coetanei italiani le stesse esperienza: proprio oggi abbiamo organizzato una partita di calcio Italia/Austria con la collaborazione delle squadre giovanili locali. Soprattutto però questi studenti esportano la cultura italiana e Orvieto all’estero. Per altre iniziative future siamo in contatto con il Ministero Austriaco dell’Istruzione per promuovere i programmi di studio in tutta l’Austria”.
“Da tanti anni insegno italiano in Austria che, dopo l’inglese, è la seconda lingua straniera e viene introdotta anche nelle elementari e medie inferiori – ha detto Susanne Linzner – sono convinta che per conoscere la lingua non basta studiare la grammatica ma occorre conoscere un paese e la sua gente. Ad Orvieto abbiamo trovato il luogo ideale e centrale anche per le escursioni in altre città dell’Italia centrale, in Linguasì abbiamo trovato il partner ideale e poi è una scuola molto professionale. I nostri studenti hanno la possibilità di vivere a contatto con i cittadini, molti di essi alloggiano presso le famiglie orvietane e questo è positivo da molti punti di vista”.
“Orvieto è una città bella, da visitare e da vivere – ha testimoniato un giovane studente Michele Hanser – io adoro la storia ed Orvieto è la città giusta dove c’è molto da vedere e da scoprire. Da questo corso-soggiorno mi aspetto di migliorare la mia lingua ma anche di godere di una bella vacanza”.
Dal canto suo il Presidente del CSCO Prof. Roberto Pasca di Magliano ha recentemente sostenuto che “il Centro Studi può e deve diventare una sede dinamica di studi a livello nazionale ed internazionale anche le Università italiane ed aziende private stanno mostrando un interesse per Orvieto con la prospettiva di realizzare, con una indispensabile sinergia tra pubblico e privato, un numero crescente di master e corsi formativi per molti giovani. Il Centro Studi cerca collaborazioni anche con le aziende e le associazioni imprenditoriali, agricole, commerciali e turistiche di Orvieto. Portare studenti comporta evidenti vantaggi principalmente per gli orvietani e per le aziende locali. Programmi di studio significano: turismo, economia, marketing territoriale. Tutti fattori di sviluppo di cui la città di Orvieto ha forte bisogno per rilanciare la sua economia”.