COMUNICATO STAMPA n. 300/10 G.M. del 16.04.10Costituito l’Ufficio di Vigilanza sull’Attività Urbanistico-Edilizia.
· Ieri l’Assessore all’Urbanistica Barberani ha presentato al Procuratore della Repubblica l’iniziativa.
La Giunta Comunale ha approvato la costituzione del Nucleo di Controllo del Territorio che ha decorrenza immediata presso il Settore Urbanistica del Comune.
Il Nucleo avrà la seguente struttura: Ing. Mario Angelo Mazzi (dirigente e responsabile dei procedimenti) Arch. Caterina Sebastiani (responsabile del servizio). Personale preposto: una unità del Settore Vigilanza, Istruttore di Vigilanza con qualifica di Agente di Polizia Giudiziaria Ag. Sc. Giovanni Sabatini, una unità della Sezione Edilizia Privata, istruttore amministrativo Geom. Enzo Marrocolo, personale tecnico di supporto secondo l’organizzazione che verrà definita dal Responsabile del Servizio, in relazione ai singoli adempimenti e, infine, personale di supporto agli atti di Polizia Giudiziaria, Ufficiale di Polizia Giudiziaria, Ten. Gianfranco Ciucci. In relazione ai singoli casi, il Nucleo di Controllo si avvarrà anche della collaborazione e del supporto del Corpo Forestale dello Stato.
La decisione è stata rappresentata ieri, in un incontro presso la Procura della Repubblica al Dr. Francesco Novarese dall’Assessore all’Urbanistica, Antonio Barberani e dai componenti del nuovo ufficio.
In tale contesto, l’Assessore ha ribadito al Consigliere Novarese che: “l’Ufficio di vigilanza sarà un presidio di legalità per tutte le attività del settore ed agirà in collaborazione con l’autorità giudiziaria” nei confronti della quale l’Assessore ha confermato “grande rispetto e grande stima”.
Come è noto, la L.R. 21/2004 “Norme sulla vigilanza, responsabilità, sanzioni e sanatoria in materia edilizia” completa la disciplina regionale in materia edilizia, già contenuta nella L.R. 1/2004, disciplinando gli aspetti relativi alla vigilanza, responsabilità, sanzioni e sanatoria edilizia, recependo pressoché completamente i principi contenuti nel Titolo IV del D.P.R. n. 380/2001 con alcuni elementi innovativi che riguardano, in particolare:
- l’obbligo per i Comuni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, di disciplinare le modalità di controllo dell’abusivismo attraverso la costituzione “di un nucleo di controllo del territorio”, che deve provvedere a redigere gli atti di accertamento degli abusi;
- specifiche competenze a carico del Comune, Provincia e Regione sulle modalità di controllo dell’abusivismo e della acquisizione e reperimento dei dati in maniera informatizzata.
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La Legge regionale 21/2004 così disciplina l’attività di vigilanza e il nucleo di controllo del territorio:
Art. 3. (Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia)
comma 1. “Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale esercita anche avvalendosi del nucleo di controllo di cui al comma 5 e secondo le modalità stabilite dallo Statuto e dai regolamenti dell’ente, la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate anche nei titoli abilitativi. Egli effettua anche i controlli di cui all’articolo 39 della legge regionale 1/2004 (controllo delle pratiche edilizie sorteggiate)”.
comma 5. “I comuni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, anche mediante esercizio in forma associata delle strutture, ai sensi della legge regionale 24 settembre 2003, n. 18, disciplinano le modalità di controllo del territorio attraverso la costituzione di un apposito nucleo il quale provvede al controllo del territorio e redige gli atti di accertamento degli abusi. Il nucleo predispone altresì un rapporto mensile, anche se negativo, sull’attività di vigilanza. Il Comune può assegnare al nucleo di controllo ulteriori funzioni nell’ambito delle attività di vigilanza per lo svolgimento di tutti gli adempimenti conseguenti e può altresì destinare parte dei proventi delle sanzioni di cui alla presente legge, non derivanti da illeciti in materia ambientale, per il funzionamento del nucleo di controllo medesimo. Del nucleo di controllo possono far parte anche gli agenti della polizia provinciale e del Corpo Forestale, previa stipula di apposita convenzione tra gli enti interessati”.