Si comincia con lo sceneggiatore Enrico Medioli per Cinema e Scrittura.
COMUNICATO STAMPA (primo annuncio) n. 195/10 G.M. del 10.03.10 Manifestazione “La Fabbrica Del Cinema” 2010. Per una settimana a metà settembre, ad Orvieto.
· Il primo passo sarà su Cinema e Scrittura: Enrico Medioli.
La Giunta comunale ha approvato il programma dell’iniziativa “La Fabbrica del Cinema” 2010 finalizzata ad approfondire il mondo del cinema e le sue mutazioni, mettendo a confronto esperienze autorevoli che hanno lasciato un segno nella storia del cinema e le nuove prospettive che si aprono su scenari ancora inesplorati.
“La Fabbrica del Cinema” a cui sta lavorando l’Assessorato alla Cultura, si articolerà lungo una intera settimana a metà settembre e si avvicinerà al cinema dal punto di vista della sceneggiatura. Ovvero, metterà al centro la figura di Enrico Medioli che nella sua lunga carriera ha dato un forte contributo al mondo del cinema e della fiction televisiva e, fra l’altro, ha scelto Orvieto come luogo in cui trascorrere parte della vita. Il programma della manifestazione esplorerà i molti aspetti del suo lavoro attraverso diversi momenti di confronto: rassegna del lavoro cinematografico e televisivo; talk show/faccia a faccia; seminari, tavola rotonda, pubblicazioni. Il Comune sta lavorando con sponsor e ministero per accedere a contributi che possano garantire lo svolgimento del programma.
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“La Fabbrica del Cinema”
Il cinema attraversa una fase di mutamento profondo. Il tradizionale profilo va a riorganizzarsi a tutti i livelli del ciclo che dalla produzione giunge alla distribuzione al consumo. Basti pensare a come le tecnologie digitali stiano reinventando i supporti e le tipologie professionali, a come cambi radicalmente il modo di organizzare i set e di realizzare le riprese, aumenti lo spazi della post-produzione e della virtualità computerizzata, a come il percorso di sfruttamento di un film si articoli ormai dalla sala buia a internet. E, naturalmente, il nuovo s’intreccia con il deposito accumulato da generazioni e generazioni, con le routine consolidate dei modi di produzione, con la mappa storica dei generi.
La manifestazione “La Fabbrica del Cinema” intende muoversi su questo bordo sospeso fra tradizione e innovazione in modo da esplorare, ogni volta, alcuni ambiti professionali per verificare il punto di incastro tra vecchio e nuovo, le prospettive che si aprono, i ritardi che pesano. Soprattutto, vuole offrire un’occasione per mettere in circolo e far confrontare esperienze autorevoli, che hanno lasciato un segno nella storia del cinema italiano e, insieme, allargare lo sguardo a quei punti di trasformazione che prefigurano nuove possibilità e assetti. Questo spazio di scambio e di dialogo ha come interlocutori privilegiati sia il pubblico dei giovani, sia chi intende provarsi professionalmente nel campo della rappresentazione cinematografica.
La manifestazione individua, in questo senso, uno schema-base aperto e strutturato in cui, in una sorta di palinsesto disseminato per la città di Orvieto, in cui si incastrino momenti di approfondimento, attività seminariali, faccia-a-faccia con il pubblico più largo, rassegne nel luogo deputato della sala buia. Essenziale diventa il rapporto con le realtà nazionali che, ai livelli più diversi, si occupano di didattica cinematografica, e quello con le cineteche, in modo da presentare opere appositamente recuperate e restaurate.
Cinema e scrittura: Enrico Medioli
Per il primo passo nel 2010, “La Fabbrica del Cinema” si propone di guardare all’area della sceneggiatura, a quel mondo della scrittura che rappresenta uno snodo decisivo non solo per la tenuta di un assetto industriale, ma anche per alimentare un cinema capace di muoversi – senza che ciò venga inteso come una rigida contrapposizione, con connotazioni di valore – sia sul terreno dei generi, sia su quello più personale e d’autore. Per questo al centro dell’iniziativa sarà il lavoro di Enrico Medioli. Sceneggiatore di lunghissima esperienza che ha saputo tenere insieme la dimensione largamente narrativa del cinema con la profondità e la ricchezza dei riferimenti culturali. Come è noto, negli anni, Medioli ha contribuito a film che hanno illustrato il percorso di registi come Alberto Lattuada, Valerio Zurlini, Mauro Bolognini, Luchino Visconti, Liliana Cavani, Sergio Leone, Pasquale Festa Campanile, Giuliano Moltaldo, Giorgio Ferrara. E ha saputo anche affiancare al cammino cinematografico, un altrettanto importante itinerario nella fiction televisiva, in cui si segnala in particolare la traduzione di capolavori letterari, da “La Certosa di Parma” a “Guerra e Pace”.
Il programma della manifestazione si svilupperà attraverso: una rassegna esaustiva del lavoro cinematografico e televisivo di Medioli, in collaborazione con la Cineteca Nazionale e con la Rai; un talk show/faccia a faccia, nei modi di uno spettacolo narrativo, in cui viene ripercorsa la carriera di Medioli con interlocutori i registi, attori, sceneggiatori, produttori con cui ha lavorato; incontri su temi specifici rivolti agli studenti delle scuole di cinema e ai giovani sceneggiatori; una tavola-rotonda su “Scrittori e cinema” con la partecipazione di scrittori di generazioni diverse, per approfondire il rapporto tra cinema e letteratura e sulla dimensione narrativa del cinema. Infine, un libro/catalogo su Medioli corredato da un documentato apparato iconografico.