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Comunicati Stampa 2004  
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Ratifica la delibera della precedente Giunta sulla variazione di bilancio 2009.


Prima della votazione un lungo dibattito tecnico e politico su passato, presente e futuro del bilancio comunale.
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COMUNICATO STAMPA n. 509/09 C.C. del 27.07.09

Il Consiglio Comunale ha ratificato la deliberazione della Giunta Comunale n. 71 “Variazione al bilancio di previsione 2009 ed al piano esecutivo di gestione 2009 con storno di fondi” adottata nella seduta del 28 maggio dalla precedente Amministrazione.

A seguito del parere favorevole dei Revisori dei Conti e del parere di regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e del parere di regolarità contabile della ragioneria, il Consiglio Comunale ha ratificato a maggioranza (8 favorevoli, 9 astenuti: Olimpieri, Ranchino, Luciani, Cencioni, Sborra, Turreni, Leoni, Pizzo e Sindaco Concina) la deliberazione della Giunta Comunale n. 71 “Variazione al bilancio di previsione 2009 ed al piano esecutivo di gestione 2009 con storno di fondi” adottata in via d’urgenza nella seduta del 28 maggio dalla precedente Amministrazione in virtù della facoltà concessa dal D. Lgs.vo n. 267/2000 - art. 175 – 4° comma, e sottoposta a ratifica del Consiglio entro 60 giorni pena la decadenza.
La delibera riguardava la manovra di prelevamento di 120.000 Euro dagli interessi passivi sui mutui per effetto di un’economia realizzatasi con la diminuzione dei tassi di interesse sui prestiti obbligazionari; la somma è andata a coprire alcune carenze di stanziamento sui capitoli di bilancio 2009 che venne approvato con notevole anticipo rendendo necessari dei correttivi su alcuni stanziamenti.

L’approvazione della ratifica è stata preceduta da un lungo dibattito aperto dalla pregiudiziale della Cons. Donatella Belcapo (PD) che ha chiesto quando il Sindaco convocherà il Consiglio Comunale sui debiti fuori bilancio come da lei richiesto in una nota e, in quel caso, rinviare la trattazione dell’argomento. Il Sindaco, Antonio Concina ha risposto che “la nota della richiedente è corretta ma frettolosa e intempestiva per una Giunta che sta lavorando da appena 20 giorni. L’aver portato oggi al Consiglio Comunale la ratifica di una delibera della precedente Giunta è una scelta che va letta nella direzione dello spirito di grande collaborazione verso la Giunta uscente e del senso civico verso la cittadinanza. Un segnale alla comunità che, su argomenti di non eccezionale portata, è stata disillusa da un comportamento che poteva essere più aperto e collaborativo”. Il Sindaco ha invitato quindi il Dirigente del Settore Ragioneria, Dott. Alvaro Rosati a spiegare tecnicamente i contenuti del provvedimento. “Si tratta della ratifica di una delibera adottata il 28 maggio scorso – ha spiegato il Dirigente – inerente il PEG, movimentando la somma di € 120.000, uno storno di fondi con prelevamento da un capitolo di bilancio che presentava una disponibilità abbondante da riversare su esigenze maturate nel frattempo”. Il Sindaco ha aggiunto che “questa delibera è stata adottata il 28 maggio data vicina alle elezioni, decisione che evidentemente poteva essere assunta prima, della quale, tuttavia, mi faccio carico - come pure di tutti i pregressi delle amministrazioni che ci hanno preceduto -  purché il clima sia e resti collaborativo da parte di tutti i gruppi”.
Il capogruppo Angelo Ranchino (Orvieto Libera) ha affermato “il Sindaco porta in Consiglio la ratifica di un provvedimento che è obbligato a ratificare entro 60 giorni, assunto in forma forse non totalmente legittima dalla precedente Amministrazione. Le variazioni di bilancio possono essere adottate dalla Giunta anziché dal Consiglio previo che sia accertato il requisito di urgenza, in questo caso, sul tipo di spese comprese nel provvedimento non ravvisiamo quel requisito; infatti, la copertura di spese per il convegno del Censis ed altre potevano essere accertate ben prima. Riteniamo quindi di censurare la condotta della precedente amministrazione”. Di analogo avviso il Cons. Pier Luigi Leoni (PdL) secondo cui “la delibera del 28 maggio 2009 comprende due provvedimenti: le variazioni nelle voci di spesa corrente e le variazioni del PEG di competenza della Giunta se, cade la prima cade anche la seconda. L’atto reca inoltre una scarsa motivazione, nel preambolo si afferma infatti che la manovra trae origine dal fatto di aver approvato il bilancio con largo anticipo, in realtà è stato fatto solo 9 giorni prima della scadenza dell’anno. Ma le economie derivanti dalle oscillazioni dei tassi di interesse si fanno a fine anno. Se si comprende che la Giunta aveva fretta di finanziare alcune decisioni, non si comprende perché queste siano state preferite ad altre esigenze come la questione Artesia. In conclusione, è una delibera gravemente illegittima, da non condividere da parte del Consiglio, resta il fatto che in caso di mancata ratifica il Consiglio dovrà comunque sistemare i rapporti con i soggetti terzi che, in buona fede, che hanno fornito beni e servizi”.
Il Cons. Carlo Sborra (PdL) si è detto contrario alla ratifica dell’atto sostenendo che “il Sindaco Mocio, il Dirigente e il Capo dell’area finanziaria hanno pensato il 28 maggio che al 31 dicembre 2009 si devono pagare meno interessi passivi.  Ma, se dopo quella data la Banca Centrale avesse deciso di aumentare i tassi, cosa sarebbe accaduto? Questo significa vendere la pelle dell’orso! Dobbiamo gestire il Comune come farebbe un padre di famiglia, non con le mani bucate”. Il Cons. Evasio Gialletti (Socialismo Sinistra e Libertà per Orvieto) “sono stato sempre contrario a  ratificare atti di Giunta in materia di bilancio. Su queste variazioni, seppur legittime e dettate dall’urgenza, ero, sono e sarò contrario anche per il futuro. La delibera in questione l’abbiamo vista successivamente, al di là del merito non l’ho condivisa; sicuramente c’era un’urgenza che si doveva conoscere prima. Va detto però che nella precedente consiliatura, la Giunta non ha abusato di questo strumento. Ritengo che, al di là di quello che è accaduto e a fronte della documentazione prodotta e alla spesa affrontata, tutto il Consiglio Comunale debba fare uno sforzo congiunto. Penso che per il bene della città si debba ragionare in modo diverso trovando soluzioni, senza ingaggiare una caccia alle streghe. Approverò la ratifica”.
Secondo il capogruppo Cons. Giuseppe Germani (PD) “questo è uno di quegli atti che nessuno vorrebbe mai avere all’inizio di una consiliatura, perché redatto, pensato e adottato da altri soggetti. Un atto con il quale si è dato mandato ai dirigenti di fare delle operazioni. Concordo con i contenuti di precedenti interventi, questa operazione ha fare sì che si effettuassero determinate cose. Quando il Sindaco Concina ha portato la delibera in Consiglio, sicuramente ha compiuto le necessarie verifiche, compreso il parere dei revisori dei conti. Forse è un atto assunto con leggerezza e che dobbiamo tutti verificare perché quanto accaduto non si ripeta più, ma sicuramente è un atto connesso a questioni oggettive ed evidenti per la città, la cui entità di circa 120.000 euro giustifica, peraltro, la chiusura di alcune partite rimaste aperte. Concordo nell’affrontare la questione con un nuovo spirito e, confidando nel fatto che il Sindaco ci presenta questa delibera, non abbiamo elementi per non aderire alla sua richiesta di ratifica”.
Il capogruppo Cons. Piergiorgio Pizzo (UdC) ha rilevato che è “curioso vedere che la data dell’atto è il 28 maggio quando il Sindaco Mocio sapeva - già da oltre un mese - che non sarebbe stato candidato a Sindaco, perciò poteva fare quella delibera molto prima. La situazione tragica del bilancio comunale è nota a tutti, quello che è evidente è che si passano le spese di rappresentanza da 6.000 a 16.000 euro, che si approvano interventi per la promozione sportiva e per lo sviluppo economico, come pure per la gestione del servizio turistico, di cui l’Amministrazione doveva accorgersi non sul finire del mandato. Non possiamo quindi condividere la legittimità di questa delibera”. Il capogruppo Cons. Carlo Tonelli (PDCI) ha detto di “comprendere ed apprezzare con rispetto l’introduzione del Sindaco Concina. Sul quesito che garbatamente egli ha posto relativo al fatto che la delibera poteva essere fatta prima, io rispondo che sì, probabilmente è così! Questo nuovo Consiglio ha delle anomalie nei rapporti di forza. Al di là di tutto io ho rispetto di tutti, delle professioni e lauree, ma qui si parla della città! Il processo è già iniziato e, detto da sinistra, non è facile! Capisco una certa dose di pretestuosità politica. Ho apprezzato le linee sommarie di indirizzo di governo date dal Sindaco in sede di insediamento ed ho dato il mio consenso perché, come si fa a votare contro chi dichiara di non volere inciuci? Dobbiamo ricordarci anche di questo. Quando si cita l’aumento delle spese di rappresentanza va ricordato che queste vennero tagliate dell’80%, quanto al Palio dell’Oca - forse io stesso ero il meno convinto a farlo - mi sono speso perché come il Corteo Storico rientrasse nella proposta di legge regionale sulle manifestazioni storiche. E’ questo il lavoro che io ho fatto quando sedevo in Giunta. La Pubblica Amministrazione è una cosa diversa dai tanti sogni. Si è detto che dobbiamo essere ‘buoni padri di famiglia’ per questo mi ricordo tutti i verbali dei Consigli, compreso quello del 25 maggio che spiegava la questione Artesia. In conclusione non vorrei che passassero i concetti di cifre artefatte e di una Amministrazione spendacciona a fronte, peraltro, dei pareri favorevoli degli organismi di controllo”. Secondo il capogruppo Cons. Stefano Olimpieri (PdL) “come comunità abbiamo dovuto vendere 10/12 milioni di beni e, ciononostante, sono emersi i debiti fuori bilancio. Oggi, nella difesa delle poltrone la maggioranza era compatta, per l’approvazione di questo atto no. I revisori dei conti non hanno potere di legittimità rispetto agli atti quindi non salvano l’atto specifico. La responsabilità è solo politica di chi ha amministrato la città negli ultimi anni. Oggi siamo obbligati a ratificare una delibera di Giunta, quindi chiedo dove sta l’urgenza su scelte già fatte? C’è poi un problema di responsabilità contrattuale o precontrattuale della vecchia amministrazione per cose che sono state fatte precedentemente all’assunzione della delibera. Ora la maggioranza non ha i numeri per approvare l’atto. Ascoltiamo la replica del Sindaco poi faremo le dichiarazioni di voto”.
La Cons. Donatella Belcapo (PD) ha aggiunto “la mia nota non è frettolosa perché in realtà ha la stessa obbligatorietà e urgenza di questa ratifica. Nella precedente legislatura l’Amministrazione Comunale si trovò a fronteggiare una situazione ereditata dal passato con scelte dolorose ed impegnative che avrebbero inciso sulla vita delle Amministrazioni future. Votammo solo per senso di responsabilità, a cui non seguirono atti coerenti e di pari responsabilità. La crisi del nostro bilancio è figlia di un modo di fare e di intendere l’amministrazione troppo sconnessa dalla società dimenticandoci di parlare con la gente. Viviamo una crisi economica diffusa anche occupazionale. Credo quindi che nella situazione in cui ci troviamo nessuno di noi può chiedere alla sua città sacrifici a scatola chiusa. Dobbiamo collegare le nostre scelte con un progetto di sviluppo partecipato e fatto proprio con i cittadini, secondo una chiarezza e coerenza che non trovo nella ratifica in discussione. Io definirei quelle scelte non importanti, di dubbia legittimità, peraltro assunte in un periodo in cui si doveva solo gestire l’ordinaria amministrazione. Deciderò come votare ascoltando le dichiarazioni di voto”.
Il V. Presidente del Consiglio Comunale, Cons. Guido Turreni (PdL) ha detto che “la ratifica di un atto della vecchia Giunta è una operazione che grida vendetta. Votare per la città non significa votare per conservare ciò che di discutibile è stato fatto. Votare le linee del Sindaco, significa innovare, cambiare. Ascolteremo la posizione del Sindaco e vorremmo capire dove andrà a parare questa maggioranza variegata. Mi asterrò dopo che avrò verificato che questo voto sarà solo per ragioni di disciplina di partito e per il bene della Giunta. In tal caso voterei No perché non sappiamo cosa votiamo, infatti, per esprimere un voto sensato, a favore o contro, dovrei conoscere bene tutti i documenti allegati all’atto. Anche se si tratta di 120.000 euro, nella situazione in cui siamo sarebbe discutibile spenderli quando invece dovremmo risparmiare anche i centesimi. Da parte mia penso che alcune spese si potevano evitare: il Palio dell’Oca poteva essere rinviato come era stato fatto l’anno precedente, altre spese con evidente destinazione elettoralistica come il convegno del Censis sono censurabili. Consiglierei al Sindaco di rivedere tutto questo insieme di spese pur dando un messaggio di sicurezza a chi lavora con il Comune”. 
Secondo il Cons. Leonardo Mariani (PD) “preoccupano le considerazioni del V. Presidente che, essendo dell’area del Sindaco, dovrebbe aver conosciuto tutti i carteggi. La variazione di bilancio è uno spostamento da un capitolo ad un altro, non sono spese superflue o eccessive, ma solo una manovra tecnica. Anche noi impostammo un nostro percorso facendoci carico di una situazione pregressa. Quella che è stata fatta è una manovra nel segno della chiarezza con l’obiettivo del risanamento del bilancio e per lasciare le cose a posto alla nuova amministrazione. La vicenda Artesia – come è stato già precisato nell’ultimo Consiglio Comunale di maggio - dovrà essere necessariamente inserita nella manovra di settembre. Io ho partecipato alla stesura del bilancio che è improntato alla chiarezza sin dal 2006, quando abbiamo iniziato a risanarlo. Pertanto invito a non demonizzare questa variazione di bilancio”.

Nella replica, il Sindaco, Antonio Concina ha affermato: “è doloroso per un Sindaco affrontare un argomento di dettaglio tecnico nella prima riunione operativa del Consiglio. Ho annotato frasi e prese di posizione alcune apprezzabili altre meno. E’ doloroso perché affrontiamo argomenti che riguardano atti e persone non presenti che vivevano e vivono nella legittimità. Desidero rassicurare la Cons. Belcapo che la sua passione e chiarezza non saranno trascurate né dimenticate, ma saranno una base di discussione dove, tuttavia, non avrò voglia di fare un processo alle Giunte che mi hanno preceduto. Questa Giunta non ha l’intenzione di insabbiare, ma ribadisco, neppure intenzioni persecutorie. Colgo l’auspicio di Gialletti di cominciare a ragionare in modo diverso ma non a senso unico. Lo dico con l’amarezza per qualche decisione di alcune ore fa. Questo è un atto che va affrontato e sanato. I documenti , più o meno discutibili, ci sono. Il mio non è buonismo ma la volontà di affrontare adesso l’urgenza perché non voglio trascorrere i futuri mesi di lavoro di questa Giunta ragionando del passato, abbiamo portato in Consiglio questa ratifica perché vogliamo sgomberare il campo da ogni criticità. Aggiungo che faremo ogni cosa possibile per togliere dal Comune questa cappa di illegittimità e irregolarità. Chiedo a tutti una riflessione sulla responsabilità che portiamo verso la città. Una esortazione non a votare a favore o contro, ma a pensare che dobbiamo cominciare a ragionare in maniera diversa sgomberando il campo rispetto a quello che abbiamo sulla testa. Lo faremo in maniera approfondita e seria. Lo faremo  presto. Lo dobbiamo alla città che ci ha votato per voltare pagina”.
Dopo una breve sospensione richiesta dal Cons. Germani e approvata all’unanimità, il dibattito consiliare è ripreso con l’intervento del Cons. Ranchino il quale ha detto che “lo schieramento di Orvieto Libera intende lavorare nell’attuazione del programma del Sindaco in totale armonia con le decisioni di questa maggioranza quando sia possibile trovare una sintesi, ma ribadisce che ciò avvenga nella totale legittimità. Siamo chiamati tutti all’applicazione delle leggi. Tutti dobbiamo verificare se un atto è legittimo o illegittimo. Altrimenti la maggioranza si assume la stessa responsabilità politica, amministrativa e contabile della Giunta. Questo per noi è un atto illegittimo. Il rinnovamento e un nuovo metodo di governare si operano nel rispetto delle regole e delle norme. Vediamo quanti voteranno questo provvedimento. E’ un banco di prova. Nell’assoluto rispetto della legalità, per la prima volta si deve affermare il dubbio che la minoranza ha avuto nei confronti dei soggetti terzi che hanno prestato opere e servizi; da questo punto di vista ci soccorre il comma 5 dell’art. 174 e ci assumiamo la responsabilità di affrontare - voce per voce - il rispetto dei termini per il pagamento dei creditori. Orvieto Libera si astiene dall’approvazione di questo atto illegittimo rimettendo alla maggioranza tale onere”. Il Cons. Germani “la presenza del Dirigente Dott. Rosati ci deve rafforzare sulla legittimità di questo atto che è una questione tecnica. Si approva una delibera che chiude un percorso rispetto a cose fatte per la città, quindi non è poi così stravolgente. Votiamo a favore, in quanto le somme stornate erano già in bilancio e passate da un capitolo ad un altro, somme trovate nelle more del bilancio permettendo di effettuare una serie di operazioni. Sono certo della legittimità dell’atto”.
Il Cons. Olimpieri: “aderisco e concordo con la dichiarazione di Ranchino. Due sono gli aspetti importanti di questa discussione: 1) il PdL dice ‘avanti tutta al Sindaco che vuole guardare avanti con i contenuti e con il metodo’, tuttavia questa è una questione di legittimazione di responsabilità politiche altrui che hanno determinato voragini di bilancio; 2) oggi la maggioranza è scesa a minoranza. Ci asteniamo perché non vogliamo avere alcuna responsabilità politica. La delibera della Giunta Mocio è successiva alla conoscenza da parte della stessa giunta di una somma per circa 1 milione di euro. Al contrario di altri, noi resteremo in Consiglio Comunale”.
Il Cons. Tonelli “apprezzo l’intervento del Sindaco, Concina e ribadisco quanto ho detto nel precedente intervento, ma questa è una giornata triste. Capisco le posizioni della destra, ma la città ne esce sconfitta. Ricordo che il debito fuori bilancio è già agli atti. Non voglio fare nessuna retorica. Con dignità mi faccio carico di quello che è venuto fuori da questo Consiglio. Ho già avviato un mio percorso con altri soggetti della sinistra, sono solo preoccupato per il futuro della città. Voterò a favore per continuità e coerenza, non ho problemi sulla legittimità dell’atto”. Il Cons. Pizzo “mi asterrò per le stesse motivazioni espresse da altri gruppi. Non sono preoccupato per il futuro della città perché sia l’Amministrazione che la minoranza prendono in carico le difficoltà del bilancio comunale. Il problema non è lo storno di fondi in quanto tale, ma averlo fatto senza scegliere le vere priorità e, politicamente, ogni amministrazione si deve far carico delle decisioni che prende”.
Il Cons. Gialletti “voterò a favore non per una mia continuità rispetto al passato, ma perché gli atti arrivano quando la Giunta li propone. Torno a dire che si deve chiudere una situazione per guardare avanti. C’è poi la questione dei creditori che devono essere liquidati. La discussione è stata utile per chiarire le diverse posizioni. Il mio impegno è quello di guardare avanti portando la mia collaborazione nella chiarezza dei ruoli”.
La Cons. Belcapo: “vorrei riprendere la questione di quello che è accaduto all’inizio della passata consiliatura, e cioè: a metà mandato in Consiglio e nella città sono emersi dubbi e perplessità su una situazione di bilancio poco chiara. Negli ultimi mesi lo stato delle cose si è aggravato a fronte di un livello di conoscenza sulla reale situazione che, per me è stato insufficiente per mancanza di trasparenza. Ora che le cose sono chiare a tutti ci sentiamo di chiedere: quale è l’atto più responsabile che possiamo assumere? Continuare ad ignorare gli atti o andare a fondo? Quello che politicamente sta accadendo mi pare assurdo. Le dichiarazioni della destra dimostrano tutte le difficoltà di questa fase di governo. Un paradosso politico prima che istituzionale e amministrativo. La compagine di governo attuale si astiene su un atto presentato dal Sindaco. Sto riflettendo su cosa fare. Mi sorgono dubbi e domande: non sono disposta a fare la teatrante di disturbo su qualcosa che sta maturando. Io me ne vado perché sarà il tempo a dire cosa sta succedendo”.
 
 

 

 










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