Per l'anno accademico 2008/2009 non verrà invece attivato il nuovo ciclo didattico triennale.
Oggi Assemblea chiarificatrice fra Rettorato dell'Università di Perugia, Comune, CSCO e studenti.
Per gli studenti garanzie precise dal Comune e dall'Università.
COMUNICATO STAMPA n. 488/08 G.M. del 18.07.08 Nessun impatto negativo sugli studenti! L’odierna Assemblea degli studenti con i rappresentanti dell’Università, del Comune e del CSCO, ha accolto con sollievo la conferma dell’impegno dell’Università e dell’Amministrazione Comunale a garantire la prosecuzione, nella sede di Orvieto, dei corsi già iniziati in Ingegneria informatica e delle TLC.
· gli iscritti al secondo e al terzo anno continueranno a seguire le lezioni e a laurearsi nella sede del Centro Studi in Piazza Duomo.
· non sarà possibile, invece, attivare un nuovo ciclo didattico triennale per l’anno accademico 2008/2009.
Si è svolto questa mattina nell’Aula Magna del Centro Studi “Città di Orvieto”, l’incontro tra i rappresentanti dell’Università degli Studi di Perugia, del Comune di Orvieto, della Fondazione CSCO e gli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, presenti in gran numero, con essi alcuni cittadini.
L’incontro è stato preceduto da una riunione tra gli esponenti delle istituzioni: il Pro Rettore, Prof. Pietro Burrascano, il Preside della Facoltà di Ingegneria, Prof. Corrado Corradini, il Sindaco di Orvieto Stefano Mocio (nella duplice veste di Vice-Presidente del Consorzio per lo Sviluppo del Polo universitario della Provincia di Terni), l’Assessore all’Alta Formazione Pirkko Peltonen e il Direttore del Centro Studi Stefano Talamoni.
Nel corso dell’assemblea è stata accolta con gran sollievo la conferma dell’impegno dell’Università e dell’Amministrazione Comunale a garantire la prosecuzione, nella sede di Orvieto, dei corsi già iniziati. Ciò significa che gli iscritti al secondo e al terzo anno continueranno a seguire le lezioni ed a laurearsi nella sede del Centro Studi in Piazza Duomo.
Non sarà possibile, invece, attivare un nuovo ciclo didattico triennale. Ciò malgrado i numerosi tentativi compiuti nei mesi scorsi dall’Università, dal Comune, dalla Fondazione CSCO e dalle forze economiche del territorio. L’impasse – come è noto - è dovuto alle difficoltà oggettive scaturite dalla nuova normativa universitaria nazionale che, tra i “requisiti minimi” per l’attivazione dei corsi di laurea, stabilisce un certo numero imprescindibile di docenti da “incardinare” in ogni corso. Nel caso orvietano, infatti, si dovrebbero assumere nove nuovi docenti a contratto, il cui costo dovrebbe essere sostenuto totalmente dalla comunità locale. A regime il Corso di Laurea verrebbe a costare al Comune annualmente 355.000 euro ai quali andrebbero aggiunti i costi della struttura e del personale non docente. L’ulteriore qualificazione dell’insegnamento d’ingegneria ad Orvieto richiederebbe investimenti in termini di laboratori e di strutture di ricerca con un costo complessivo di milioni di euro.
L’attuale situazione e la conseguente decisione che l’Università e il Comune hanno condivisa, seppure con grande rammarico, considerata la positiva esperienza ben decennale del Corso, sono dovute non solo alle difficoltà locali di adeguarsi alla nuova normativa, ma anche al momento estremamente critico che stanno attraversando tutti gli Atenei italiani costretti a misurarsi con la sempre minore disponibilità di risorse finanziarie.
Nel corso dell’incontro odierno, il Sindaco ha voluto sottolineare che il Centro Studi “Città di Orvieto” continuerà a svolgere la sua attività, collegandola agli stimoli che provengono dal mondo economico e imprenditoriale del territorio, e accentuando sempre di più la propria vocazione nei settori dell’alta formazione post lauream e delle relazioni con le università italiane, in particolare con quella di Perugia, e straniere. “Con la riformattazione della mission del Centro Studi – ha detto il Sindaco, Stefano Mocio – anziché diminuire, verrà rafforzato il suo ruolo di centro di alta formazione strettamente connesso con il modello di sviluppo che questa città si è data”. Il Sindaco ha quindi ringraziato i rappresentanti dell’Università con i quali ha detto “si è discusso dettagliatamente sul come non abbandonare nemmeno per un attimo il percorso di studio di quanti sono iscritti al 2° e 3° anno. Il Comune di Orvieto sarà anch’esso garante dei vari aspetti. In questo momento tutte le città sedi universitarie si stanno misurando con l’applicazione dei decreti Mussi che entreranno in vigore dall’anno accademico 2008/2009. In tutta Italia si stanno probabilmente ripensando corsi di laurea e si dovranno fare delle scelte. Riteniamo corretto e onesto l’atteggiamento assunto dall’Amministrazione Comunale che ha scelto di non illudere per non disilludere in seguito”.
Molte e soprattutto tecniche sia le domande poste dagli studenti, sia le risposte fornite dal pro-Rettore e dal Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia in ordine ai meccanismi del riconoscimento degli esami. A garanzia ulteriore tra l’Università di Perugia e il CSCO e Comune verrà sottoscritto un ulteriore protocollo d’intesa in cui si specificheranno i suddetti aspetti.
Nell’anno accademico 2007/2008 sono stati 127 gli studenti iscritti al 1°, 2° e 3° anno del Corso triennale di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni di cui: 68 provenienti dalla provincia di Viterbo, 17 dalla città di Orvieto, 11 dagli altri Comuni del Comprensorio, 17 dal resto della provincia di Terni, 4 dalla provincia di Perugia e 9 da altre regioni (5 dalla Toscana, 1 dal Molise, 1 dalla Puglia, 1 dall’Abruzzo, 1 dalla Sardegna)