Appuntamento domani 30 maggio alle ore 9,30 presso l'Aula Magna del Centro Studi Città di Orvieto.
Lo studio epidemiologico è un progetto pilota a valenza nazionale.
Affidata alla Fondazione CSCO, l'organizzazione di tutte le attività formative previste dal Progetto del Ministero della Salute su "Salute e qualità della vita in Italia nella terza età" di cui l'Umbria è capofila.
COMUNICATO STAMPA n. 363/08 G.M. del 29.05.08 Corso di “Epidemiologia in azione”: presentazione pubblica di “PASSI d’argento”, studio sperimentale sulla qualità della vita nella popolazione anziana nel Distretto sanitario dell’Orvietano.
· L’appuntamento è per venerdì 30 maggio presso l’Aula Magna del Centro Studi “Città di Orvieto”, alle ore 9.30.
· Incremento dell’attività formativa del Centro Studi nel settore della “Sanità Pubblica”: affidata alla Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” l’organizzazione di tutte le attività formative previste dal Progetto del Ministero della Salute dedicato alla “Salute e qualità della vita in Italia nella terza età”, di cui è capofila la Regione dell’Umbria.
Il Ministero della Salute ha incaricato la Regione Umbria di sperimentare una raccolta di dati periodica sulla qualità della vita nelle persone di età superiore ai 64 anni. Nel 2010, alla fine del progetto denominato “PASSI d’argento”, tutte le Regioni italiane, che partecipano fin d’ora alla sperimentazione, decideranno se mettere a regime questa sorveglianza della terza età.
“PASSI” è l’acronimo di “Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia”, ovvero l’indagine sistematica e periodica sugli stili di vita ed i fattori di rischio per la salute, promossa dal Ministero con la cooperazione di tutte le Regioni. In questi giorni si sta sperimentando una raccolta di dati nell’ambito territoriale del Distretto Sanitario di Orvieto, a cui collaborano gli operatori sanitari e sociali che proprio dai risultati dell’indagine potranno ricavare informazioni tempestive e precise sulla situazione degli anziani e, quindi, indicazioni su come meglio articolare e rendere efficace l’attenzione e l’assistenza alla terza età. Venerdì mattina, 30 maggio a partire dalle ore 9.30 nell’Aula Magna del Centro Studi in Piazza del Duomo, i risultati di questo primo fondamentale test verranno comunicati alle autorità sanitarie e sociali, alla stampa e all’intera cittadinanza, nel contesto della giornata conclusiva del Corso di “Epidemiologia in azione”.
Il corso, organizzato per il terzo anno consecutivo ad Orvieto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Regione dell’Umbria, l’AUSL 4 di Terni e la Fondazione Centro Studi “Città di Orvieto”, mira a trasmettere a chi opera nel Sistema Sanitario Nazionale conoscenze e competenze per l’uso dei dati epidemiologici per orientare l’azione e per monitorare gli interventi in sanità pubblica.
Il Ministero della Salute ha individuato la Regione dell’Umbria quale capofila per la costruzione di un modello di indagine che possa fornire periodicamente informazioni sulla qualità della vita e sulla salute nelle persone con età superiore ai 64 anni, con l’obiettivo di estendere poi tale modello a tutte le altre Regioni italiane.
Il progetto, di durata biennale, denominato “Salute e qualità della vita in Italia nella terza età” prevede numerosi momenti di formazione residenziale, la cui organizzazione e realizzazione “in loco” sono state affidate dalla Regione dell’Umbria alla Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”.
La fase di messa a punto del progetto finalizzato alla produzione di un modello condiviso di rilevazione dei bisogni socio-sanitari degli anziani ha preso l’avvio con il primo Workshop dedicato alla “Sorveglianza sullo stato di salute nella terza età” che si è tenuto presso l’Aula Magna del Centro Studi in Piazza del Duomo nello scorso aprile.
Al seminario di studio - organizzato dal Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute e dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con la Regione dell’Umbria, l’AUSL 4 di Terni e la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto - avevano preso parte quarantacinque Dirigenti sanitari provenienti da tutte le Regioni italiane, destinati poi a fungere da referenti regionali e coordinatori della sperimentazione nel biennio 2008 – 2009, con l’obiettivo di restituire al Ministero della Salute un modello di lavoro che sarà inserito nei programmi obbligatori di tutte le Regioni. Il Corso di “Epidemiologia in azione” che si conclude venerdì rappresenta la seconda importante fase della formazione residenziale degli operatori del progetto.
L’incarico che la Regione dell’Umbria ha affidato alla Fondazione C.S.C.O. rappresenta un importante riconoscimento per il livello della collaborazione accordata negli scorsi anni alla stessa Regione, al Ministero della Salute ed all’Istituto Superiore di Sanità in occasione dell’organizzazione dei corsi di “Epidemiologia in azione” (Master PROFEA) e dei convegni e seminari in tema di salute alimentare, di zoonosi e di sorveglianza nutrizionale dei bambini. Presso il Centro Studi “Città di Orvieto” è attivo dal 2006 il Ce.R.S.Al. (Centro Studi per la Ricerca biostatistica ed epidemiologica in Sicurezza Alimentare), riconosciuto come centro di collaborazione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Centro, coordinato dal Dott. Mario Sargenti, opera in stretta sinergia con l’Unità Operativa di Epidemiologia della AUSL 4 di Terni, diretta dal Dott. Marco Cristofori.