E' stato fatto il punto su: riqualificazione urbana e PCU2 per il centro storico, cultura e politiche per lo spettacolo, stato di avanzamento del PAAO, legge sui centri storici e Mobilità Alternativa.
COMUNICATO STAMPA n. 328/08 G.M. del 19.05.08 Ad Orvieto, l’Assessore Regionale Silvano Rometti, fa il punto insieme con l’Amministrazione Comunale su: riqualificazione urbana e PUC per il centro storico, cultura e politiche per lo spettacolo, stato di avanzamento del PAAO, legge sui centri storici, Mobilità Alternativa.
Si è svolta oggi, presso la Sede Comunale, l’annunciata Conferenza Stampa del Sindaco, Stefano Mocio e dell’Assessore Regionale ai Centri Storici e riqualificazione urbana e ai Beni e Attività Culturali, Silvano Rometti nel corso della quale è stato fatto il punto sui progetti per la cultura e la riqualificazione urbana con particolare riferimento al PUC per il centro storico. Presenti anche gli Assessori Pirkko Peltonen, Giuseppe Maria Della Fina e Nazareno Desideri nonché la Direttrice artistica di ZipFestival, Rossella Fiumi.
Dopo aver ringraziato l’Assessore Rometti per la sua presenza ad Orvieto e per la vicinanza dimostrata alla città nel corso degli anni, il Sindaco, Stefano Mocio ha detto che “l’odierna visita dell’Assessore cade in un momento molto importante poiché, oggi, Orvieto concorre all’assegnazione dei fondi per il PUC2, strumento importantissimo di pianificazione a cui l’Ufficio Urbanistica del Comune sta lavorando e che recepisce le indicazioni giunte dalla partecipazione pubblica del 22 aprile u.s. in cui venne evidenziata l’importanza del PUC per il centro storico di Orvieto, perché esso si inserisce appieno negli importanti interventi che sono in atto nella città: il processo di riqualificazione del complesso immobiliare dell’ex caserma Piave, di cui entro giugno si andrà all’approvazione del bando di gara ad evidenza pubblica. Una occasione che sarà motore di sviluppo per la città da cui discenderanno nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di crescita”.
“La riconversione dell’ex caserma Piave – ha sottolineato il Sindaco - va resa omogenea ed organica e complessiva per tutto il centro storico. Dobbiamo far sì che le risorse spese per il centro storico siano spese con interventi efficienti, efficaci e che impegnino il meno possibile le risorse pubbliche. In questo senso, il PUC2 completa l’offerta per il centro storico perché interviene su un’area che ha bisogno di azioni serie e perché permette di attivare sinergie tra fondi pubblici e privati”.
Il Sindaco ha posto l’accento, infine, sugli “ottimi rapporti che caratterizzano l’azione dell’Amministrazione Comunale di Orvieto e dell’Assessore Rometti, anche riguardo alle altre deleghe da lui gestite. Per la Cultura, il riferimento è all’attività del Teatro Mancinelli, alla Biblioteca Comunale e alle iniziative realizzate con altre strutture private nel campo della danza ad esempio, ed ai servizi culturali in genere. All’indomani della presentazione del PUC alla Regione, l’Assessore Rometti prenderà parte ad un prossimo Consiglio Comunale per elaborare insieme con la città queste tematiche così importanti”.
Dal canto suo, l’Assessore Silvano Rometti ha confermato “la bontà e gli amichevoli rapporti avuti in questi anni con il Sindaco e i membri dell’Amministrazione Comunale di Orvieto”.
“E’ un metodo di confronto e collaborazione che trovo giusto – ha detto – perché ll’approfondimento periodico fra Regione e Amministrazioni Comunali nel segno della condivisione degli obiettivi al centro della programmazione delle singole amministrazioni comunali, è veramente fruttuoso. Orvieto è una di quelle città che in Umbria forse rappresenta meglio quelle specificità che maggiormente si sposano con le deleghe che gestisco. Nell’incontro odierno con l’Amministrazione Comunale, abbiamo fatto insieme una disamina delle attività che stiamo portando avanti fra Comune e Regione. Con gli Assessori Della Fina e Peltonen abbiamo affrontato la questione dello stato di avanzamento del PAAO / Parco Archeologico e Ambientale dell’Orvietano, una realtà dove il soggetto pubblico ha già investito risorse importanti e che deve trovare ora un motore propulsore in termini di progetti di gestione con ricadute effettive sul territorio. In questa direzione si sta lavorando. Come Regione sosterremo l’iniziativa di un Comitato dei Comuni che dovrà valorizzare e mettere a sistema un territorio ampio e ricco di risorse culturali per lo sviluppo economico del territorio stesso”.
Sul fronte delle politiche per lo spettacolo, l’Assessore Rometti ha affermato che “in questi anni l’Umbria ha attivato molte risorse in più per le politiche per lo spettacolo. Con la ‘Legge Rutelli’ ottenne il 5% delle risorse dei 20 milioni di euro disponibili. Con quelle risorse abbiamo attivato un progetto generale riguardante le iniziative che valorizzano i teatri in Umbria e gli spettacoli dal vivo. Orvieto è molto presente in questa iniziativa con il Teatro Mancinelli e con l’Associazione Alef. Il trasferimento della Biblioteca Comunale Luigi Fumi è un altro tema fondamentale che ho sempre visto come una questione capace di incidere sulle dinamiche di sviluppo di un territorio. Orvieto, d’altra parte, è anche sede della Scuola Librai, unica in Italia, una realtà che dovrà essere sempre più inserita in maniera istituzionale e con certezza di fondi sulla formazione; nella direzione dei fondi per la formazione stiamo lavorando unitamente all’Assessore Maria Prodi”.
“Orvieto da tempo ha investito sulla Mobilità Alternativa – ha proseguito Rometti – materia che è intenzione della Giunta Regionale inserire nel fondo regionale trasporti. Con il precedente governo avevamo attivato un percorso affinché si inserissero nel sostegno pubblico quei Comuni che investono nella direzione della mobilità alternativa e sostenibile; abbiano già definito alcune cose e per questo anno finanziario cercheremo di dare le prime indicazioni”.
“La legge sui centri storici che è in via di approvazione definitiva – ha aggiunto – pone come fattore fondante quello della organicità degli interventi, fuori da ogni sporadicità. E’ un punto essenziale ed in questo senso Orvieto ha anticipato, forse, i contenuti della legge stessa, poiché si è posta il problema di un quadro strategico di valorizzazione del suo centro storico. Lo ha anticipato a proposito delle politiche di valorizzazione dell’ex caserma. Naturalmente non si può fare tutto con le risorse pubbliche. Seppure l’Umbria abbia utilizzato in modo consistente le risorse comunitarie - 100 milioni di euro di politiche per i centri storici – questi, tuttavia, sarebbero insufficienti per i tanti centri storici di pregio che esistono nella nostra regione. Questo aspetto è contenuto nei criteri del bando del PUC2 al cui finanziamento si provvede con risorse economiche di ammontare complessivo tra i 3 e gli 8 milioni di euro derivanti da quattro tipologie di finanziamento e con il cofinanziamento obbligatorio aggiuntivo a carico del Comune o di un alto ente pubblico diverso dalla Regione, in misura non inferiore al 15% del finanziamento richiesto, e con il cofinanziamento dei privati aderenti al programma, nella misura non inferiore al 30% del finanziamento richiesto dal comune. Si tratta, dunque, di una occasione importante da cui può emergere un forte protagonismo di ogni comune che deve presentare progetti di qualità, non solo in termini di interventi di riqualificazione strutturale, ma anche in termini di insediamento di attività turistiche, artigianali, commerciali, culturali. Intervenire solo sulle strutture, infatti, non basta. Contestualmente è necessario intervenire sui contenuti innovativi a cui è legato il rilancio dei centri storico. La qualità dei progetti vale per tutti. Per questo l’Amministrazione Comunale di Orvieto ha assunto questo obiettivo come prioritario e in questo senso gli uffici comunali stanno lavorando, anche sulla scorta di un dibattito culturale che ad Orvieto già esiste da tempo. Sono certo, quindi, che ad Orvieto ci siano tutte le condizioni per dare seguito ad un obiettivo così importante”.
“La legge sui centri storici – ha concluso - deve andare in parallelo con i PUC2. La legge liberalizza le superfici e adotta una serie di interventi ma anche procedure amministrative per concessioni e autorizzazioni, con sgravi e premialità interessanti che riguardano i ritorni economici di una parte degli investimenti a favore di chi interviene nel centri storici recuperando i volumi. La legge contiene molte possibilità e dentro il bando si prevede il finanziamento di attività rivitalizzanti. Speriamo anche di poter dare una mano ai Comuni per la promozione del marketing urbano dei centri commerciali naturali esistenti nei centri storici che però esula dai PUC, e in tal senso ci sono altre risorse nel bilancio 2008. La redazione dei quadri strategici di valorizzazione, richiede costi adeguati e l’intento della Regione è proprio quello di dare un segnale politico di sostegno”.