Nell'ambito del 3° Festival Internazionale d'Arte e Fede.
COMUNICATO STAMPA n. 318/08 G.M. del 15.05.08Concerto di Angelo Branduardi, Domenica 18 maggio alle 21.30 nel Duomo di Orvieto nell’ambito del 3° Festival Internazionale d’Arte e Fede, in svolgimento ad Orvieto fino a domenica 25.
Dopo lo svolgimento, domenica scorsa, della Festa di Pentecoste che ha dato inizio alle manifestazioni legate alla storia e alle tradizioni orvietane, proseguono ad Orvieto le altre iniziative che culmineranno con la Festa del Corpus Domini, programmate nel mese di maggio nell’ambito di Orvieto Città Medioevale.
Sabato scorso, l’apertura di questo ciclo di eventi culturali (e non solo) è stata l’inaugurazione della mostra “Il Tempo di Dio, quotidiano dell’uomo” che propone 80 icone dipinte a mano dall’Associazione “La Scuola di Seriate” allestita al Palazzo dei Sette fino al 25 maggio; ora però il programma di eventi della 3^ Edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede, entra nel vivo e si fa ancora più ricco per la Festa del Corpus Domini.
Domenica 18 maggio alle 21.30 nel Duomo di Orvieto è previsto, infatti, un evento speciale: il concerto di Angelo Branduardi (presenta Pino Strabioli) - Ingresso libero
“La musica, come la conosciamo noi in Occidente, oggi è come il rumore del traffico: ci accorgiamo che esiste solo quando smette. Eppure, decine di migliaia di anni fa, quando la musica è nata, era strettamente legata alla spiritualità.
I primi musicisti erano sciamani. Persone elette capaci di comunicare «col sopra». In parte, lo sono ancora adesso. Anche se le culture hanno avuto sviluppi musicali diversissimi. Nessuno, per esempio, in Africa va a sentire una «Messa da requiem» se non c’è un morto. Per loro - e per tante altre culture extraeuropee - la musica è strettamente legata alla quotidianità. Ne è un’espressione profonda. Non "solo" compagnia o divertimento. E neppure "solo" arte. Questo cambiamento nella cultura europea risale a 150 anni fa. Prima con Mozart e poi con Beethoven la musica si è allontanata dalla vita di tutti giorni per diventare arte. Eppure, ed è questa la vera forza della musica, non ha smesso di produrre capolavori carichi di spiritualità. Anzi: in particolare, la musica sacra europea ha toccato vette altissime, che hanno travalicato i confini umani. Per questo io non ho dubbi: la musica sacra è la più bella musica che ci sia mai stata in Occidente. Peccato che oggi solo Arvo Pärt riesca a dire cose ancora straordinarie con la musica sacra. Non sono pessimista, ma realista. Al punto da credere che perfino la cosiddetta musica leggera, che ormai è diventata un rumore ripetitivo, abbia in sé una potenza enorme. Se solo non si limitasse a cercare il facile consenso radiofonico potrebbe essere espressione viva della nostra vita reale e persino trascendere il quotidiano…Nel nostro tempo, invece, sembra che i musicisti «sciamani», capaci di comunicare col trascendente, non riescano più ad elevare l’anima. Propria e altrui.” Angelo Branduardi (Tratto da “Avvenire”).
Si prosegue Giovedì 22 maggio, alle 21.30, sempre al Duomo con il “Gran Concerto per Corpus Domini” del Gordon College Wind Ensemble.
Iª parte “Musica liturgica contemporanea per orchestra” - Martin Mailman
IIª parte “La Divina Commedia”- Robert W. Smith - (Voce Narrante: Gianluca Foresi)
IIIª parte “Variazioni su Maria” - Carol Barnett
La Gordon College Wind Ensemble è la più grande banda strumentale dell’Università di Gordon. E’ un’orchestra selezionata di musicisti provenienti dal Dipartimento di Musica e da altre facoltà del College. L’ensemble propone un repertorio variegato che spazia dalle composizioni classiche per fiati, alle marce, fino alle trascrizioni per orchestra e alla musica sacra.
David Rox, direttore d’orchestra, è il fondatore e direttore della Gordon Colleg Wind Ensemble.
Venerdì 23, alle 18.30, presso la Chiesa di S. Giovenale è in programma: “E uscì a seminare - Gesù e le sue parabole”, teatro di figura itinerante, burattini e attore-narratore con musica dal vivo, uno spettacolo per adulti e bambini.
Altre rappresentazioni dello stesso spettacolo saranno Sabato 24 Maggio alle ore 18.30 presso l’Atrio del Palazzo dei Sette e Domenica 25 Maggio alle 17.00 al Teatro “Tirso de Molina” presso Villa Mercede.
Gesù ha inventato le parabole per chiarire il suo messaggio, soprattutto ai “piccoli”, ma ha anche precisato che il suo discorso in parabole può essere un modo per nascondere il mistero del regno ai superbi, ai suoi ostinati oppositori.
____________________
Il Festival Internazionale d’Arte e Fede, ideato e organizzato dallo Studio d’Arte-Fede e Storia dell’Università di Gordon College (Usa) e dall’Associazione “Iubilarte” - in collaborazione con il Comune di Orvieto, la Diocesi di Orvieto Todi, l’Opera del Duomo di Orvieto e patrocinato dalla Provincia di Terni, dalla Regione dell’Umbria e dall’Ambasciata Americana alla Santa Sede - nasce dalla presa di coscienza della vocazione straordinaria della città di Orvieto e della regione Umbria per l’arte e la fede.
Il suo obiettivo è quello di caratterizzare fortemente la settimana che precede la Festività del Corpus Domini, a partire dalla Domenica di Pentecoste (Festa della Palombella), con la compresenza di mostre, rassegne d’arte, spettacoli, concerti, convegni e conferenze, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede e sul rapporto tra di esse, nella convinzione che l’arte, il teatro e la musica, il dibattito culturale e la ricerca teologica e antropologica, intorno ai temi dell’arte e della fede, possano creare un clima di rinnovato interesse nei cittadini e un’atmosfera di festa.
Un’esperienza unica per recuperare la dimensione unitaria della vita religiosa, culturale e sociale, a partire proprio dalla Festività del Corpus Domini ed un modo per attrarre ciclicamente sulla rupe e in Umbria, un turismo internazionale interessato e qualificato.