Entro il 5 giugno 2008 all'Ufficio Urbanistica del Comune.
COMUNICATO STAMPA n. 315/08 G.M. del 13.05.08 PROGRAMMA URBANO COMPLESSO DEL CENTRO STORICO: Al via la fase di presentazione di proposte sommarie d’intervento da parte di soggetti privati.
· Le proposte dovranno essere inviate all’Ufficio Urbanistica del Comune di Orvieto, entro il 5 giugno 2008.
Ai sensi della L.R. 11 aprile 1997 n° 13, prosegue da parte del Comune di Orvieto, l’iter per la realizzazione del PUC2 finalizzato al recupero, valorizzazione e sviluppo del Centro Storico.
Dopo lo svolgimento, il 22 aprile u.s., dell’incontro di Partecipazione per la predisposizione del Programma Urbano Complesso 2, l’Amministrazione Comunale attraverso l’Ufficio Urbanistica ha pubblicato un apposito avviso che invita i cittadini a presentare le proprie proposte di intervento – anche se sommarie - allo scopo di permettere la perimetrazione definitiva dell’area oggetto del PUC2 che dovrà essere predisposta entro il mese di luglio (intanto, il 20 maggio prossimo i funzionari comunali parteciperanno ad un incontro convocato dalla Regione per definire i tempi della procedura secondo il bando regionale pubblicato).
Le proposte dovranno essere inviate entro il 5 Giugno p.v. all’Ufficio Urbanistica, Via Garibaldi 8, corredate dalla scheda di partecipazione che si può scaricare dal sito web del Comune www.comune.orvieto.tr.it oppure direttamente reperibile presso il suddetto ufficio (tel. 0763-306362).
Come è noto, il programma urbano complesso è proposto al Comune da soggetti pubblici o privati, anche associati fra loro e gli interventi dei privati, ammissibili a finanziamento pubblico, fermo restando il requisito di contenuto innovativo, sono riconducibili in via generale alle seguenti tipologie: Edilizia residenziale - Marketing urbano - Attività artigianali e commerciali - Attività turistico ricettive - Attività di servizio ai cittadini ed alle imprese.
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Il PUC2 è localizzato negli ambiti urbani dei:
- centri storici a loro parti caratterizzati da fenomeni di spopolamento di degrado fisico e sociale;
- in aree urbane centrali o periferiche carenti di infrastrutture e di servizi che abbiano al loro interno aree inedificate o degradate;
- insediamenti ad urbanizzazione diffusa privi di servizi e infrastrutture e privi di una specifica identità urbana;
- aree con destinazione produttiva e terziaria dimesse, parzialmente utilizzate o degradate.
Il PUC2 definisce un sistema integrato di azioni teso soprattutto a conseguire i seguenti obiettivi nelle aree urbane:
- migliorare la qualità abitativa e del complesso insediativo residenziale attraverso il perseguimento di più elevati standard di tipo ambientale e di sicurezza, l’integrazione sociale tra diverse tipologie di utenza, la promozione di interventi di housing sociale;
- migliorare l’accessibilità e la mobilità, anche con l’individuazione di nuovi percorsi con modalità alternative e di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche;
- riqualificare gli spazi e gli edifici esistenti, anche mediante il recupero delle aree inedificate, degradate o sottoutilizzate, e l’eliminazione delle opere o edifici incongrui rispetto al contesto storico-architettonico e paesaggistico, nonché mediante l’inserimento di opere d’arte;
- riabilitare, rivitalizzare, ridurre la vulnerabilità del patrimonio immobiliare privato e pubblico, compresa l’edilizia storico-produttiva, con opere di adeguamento tipologico, statico e funzionale, di attribuzione di comfort edilizio per le esigenze della residenza, delle attività produttive e di servizio;
- raggiungere l’efficienza degli edifici strategici e delle infrastrutture essenziali in caso di eventi sismici, allo scopo di ridurre la vulnerabilità urbana;
- adeguare i fabbricati, dei loro impianti e delle infrastrutture pubbliche, puntuali e a rete, al fine di conseguire servizi con adeguati livelli di sicurezza e di sostenibilità ambientale, con particolare attenzione al risparmio energetico, uso contenuto delle risorse, riduzione degli inquinamenti e cura estetica dei manufatti;
- mantenere, l’insediamento e la valorizzazione di attività commerciali artigianali, turistico-ricettive, professionali, direzionali e di servizi innovativi;
- individuare percorsi culturali e museali comprendenti anche i locali storici esistenti, definendo modalità di gestione che assicurino anche forme permanenti di autosostentamento;
- ridurre i livelli di inquinamento acustico e da immissioni nell’atmosfera;
- diffondere le reti a banda larga;
- raggiungere, nelle strutture e negli spazi pubblici o aperti al pubblico, livelli di sicurezza adeguati ai bisogni della popolazione, mediante l’inserimento nell’ambiente di elementi infrastrutturali, di arredo urbano di spazi sociali ed educativi e mediante l’adozione di sistemi di sicurezza attivi e passivi;
- attivare interventi di genere e per categorie particolari di cittadini quali: anziani, portatori di handicap, studenti e immigrati.