Pitigliano, Civita di Bagnoregio e Orvieto.
Workshop itinerante che si concluderà Sabato 17 maggio alle ore 11,00 con un incontro presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto.
COMUNICATO STAMPA n. 310/08 G.M. del 12.05.0814 / 17 Maggio 2008 Workshop Internazionale su Conservazione e Sviluppo Sostenibile delle Città del Tufo e di Civita di Bagnoregio. Pitigliano, Civita di Bagnoregio e Orvieto
· Sabato 17 maggio alle ore 11,00 incontro presso la Sala Consiliare.
Per iniziativa del World Monuments Fund, Northwest Institute for Architecture and Urban Studies in Italy, dell’Università di Firenze, dei Comuni di Bagnoregio, Pitigliano e Orvieto e con il patrocinio della Regione Umbria, dal 14 al 17 maggio p.v. si svolgerà - tra le città appunto di Bagnoregio, Pitigliano e Orvieto – il Simposio Internazionale su Conservazione e Sviluppo Sostenibile delle Città del Tufo e di Civita di Bagnoregio.
Il Simposio organizzato dal World Monuments Fund (WMF), il Northwest Institute for Architecture and Urban Studies in Italy (NIAUSI) e l’Università di Firenze, vedrà la partecipazione di ingegneri geotecnici, restauratori, membri delle amministrazioni locali, comuni limitrofi con problemi geologici simili, rappresentanti di altri progetti di consolidamento, esperti in pianificazione regionale, turismo culturale e sviluppo economico sostenibile.
Scopo primario del Simposio, infatti, è: riunire esperti locali e internazionali per discutere dei problemi delle Città del Tufo e di Civita di Bagnoregio, creare piani e budget per i lavori di consolidamento, rappresentare le pressioni socioeconomiche e turistiche, rappresentare le diverse necessità alle istituzioni di conservazione e ai benefattori privati, creare un modello di azione attuabile sul corto, medio e lungo termine, sensibilizzare il pubblico e dialogare con le autorità locali e i mecenati, infine, stimare le necessità di finanziamento per scopi di conservazione.
Le Città del Tufo devono il loro nome al singolare paesaggio geologico, costituito da un altopiano di tufo solcato da profonde valli. Le città e i villaggi di questa zona del Grossetano hanno problemi comuni dovuti all’erosione e al crollo dei banchi di tufo con il conseguente rischio per la conservazione del patrimonio architettonico. A relativamente breve distanza, il villaggio di Civita di Bagnoregio, nel Lazio, è noto anche come “la città che muore”. Quest’area soffre anche dell’abbandono progressivo delle sue città e dei suoi villaggi. E’ necessario quindi trovare sia soluzioni tecniche per il consolidamento dei banchi di tufo, sia soluzioni in grado di invertire il fenomeno dell’abbandono, innescando un processo di sviluppo.
Gli interessanti progetti di consolidamento a Orvieto possono solo essere utilizzati come esempio di “best practice”, ma non possono essere applicati a questo contesto. Infatti il progetto per Orvieto ha potuto usufruire di finanziamenti pubblici e leggi speciali. Un modello diverso deve invece essere studiato, basato sullo sviluppo sostenibile, su leggi regionali e locali già esistenti, sulla creazione di una rete di musei locali e su un turismo che sfrutti le caratteristiche geomorfologiche, ambientali, storiche e gastronomiche della regione.
Non si tratta per le Città di Tufo e di Civita di Bagnoregio di una mancanza di azione, ma di tempo: se finanziamenti statali sono pure disponibili, questi non sono sufficienti a fronteggiare una situazione che si aggrava rapidamente. Quindi la strategia di azione più immediata è quella di usare il riconoscimento ottenuto nella World Monuments Watch list del 2004 e del 2006 non solo per far conoscere le necessità delle Città del Tufo e di Civita ad un’audience più vasta e a più numerosi donatori, ma anche per incoraggiare le discussioni su modelli di sviluppo alternativi.
Nel corso del simposio, inoltre, verrà prodotto il caso-studio di Civita di Bagnoregio, un piano di lavoro e delle indicazioni di costo chiare e dettagliate per possibili lavori di consolidamento, allo scopo di presentarlo a istituzioni di conservazione locali e internazionali e a benefattori privati. Per contestualizzare le necessità di conservazione fisica si prenderanno in considerazione, infatti, elementi di conservazione culturale, di impatto turistico e di economia regionale.
In modo analogo si discuterà della vicina città medievale di Pitigliano, che presenta problemi simili a quelli di Civita. In questo caso, WMF e NIAUSI sperano di poter creare un modello di azione attuabile che sia in grado di dare un incentivo a queste città, ai comuni limitrofi e alle autorità locali. NIAUSI, documenterà i risultati del simposio per metterli a disposizione dei Comuni durante la ricerca dei fondi necessari per l’attuazione delle raccomandazioni degli esperti e dei consolidamenti necessari.
L’esperienza di Orvieto. Realtà e prospettive.
“Nei finanziamenti relativi alle ultime fasi di consolidamento della Rupe di Orvieto – spiega il Dirigente del Settore Tecnico e Manutentivo del Comune, Ing. Mario Angelo Mazzi - venivano ricompresi gli importi destinati alla manutenzione ed al monitoraggio dei luoghi e delle opere oggetto degli interventi. Poiché le zone al piede della Rupe e le cavità interne alla Rupe stessa erano interessate da preesistenze archeologiche rilevanti, tutta l’area è stata definita ‘Parco Archeologico’ per cui la conservazione dei luoghi aveva la duplice valenza tecnico, pratica e storica. L’istituzione del Centro di Monitoraggio e conservazione, definito ‘Osservatorio Rupe’ nasce quindi con le finalità di: rilevare ed osservare i dati del sistema di monitoraggio e di gestire la manutenzione sia delle opere per il consolidamento e la stabilizzazione, sia dei luoghi pregevoli per la valenza storica e paesaggistica”.
“Le operazioni manutentive – aggiunge - sono passate attraverso varie fasi, generate dalla necessità di ottimizzare il risultato: nel primo periodo si è dedicato del personale fisso in numero e potenzialità adeguato a completare l’intero percorso nell’arco di un anno; poi, considerata la specificità di alcuni interventi e la diversità di incidenza dai fattori climatici, in un secondo periodo si è proceduto ad affidare appalti limitati nel tempo previa definizione di mansioni definite. Allo stato attuale si sta sperimentando l’impiego di attrezzature tecnologicamente avanzate (robot) per l’espletamento delle operazioni rese difficoltose dalla natura dei luoghi”.
In relazione agli aspetti connessi ai costi di gestione e di riconversione, validi per tutte le tipologie ed esperienze di risanamenti effettuati, Mazzi conclude che: “la ricerca accurata delle migliori metodologie di manutenzione è dettata non tanto dalla necessità di vigilare sui circa 5 km di Rupe consolidata, quanto dal fatto che nei 250 km2 di territorio comunale esistono situazioni analoghe la cui osservazione è indispensabile per la conservazione di un patrimonio culturale e naturale di grande valore. Inoltre, quanto è stato realizzato per la presenza delle tecnologie applicate e per gli effetti prodotti, è divenuto un laboratorio naturale per diverse discipline. In questo contesto, dunque, la ricerca di metodi manutentivi innovativi, rappresenta l’attività di sperimentazione del Laboratorio”.
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Il programma del Simposio
Mercoledì 14 maggio - Civita di Bagnoregio
Al mattino arrivo dei partecipanti a Civita di Bagnoregio e trasferimento a Pitigliano per la visita / Sessione tecnica
- 10:00 / 10:30 - Teatro Salvini di Pitigliano – Saluto del Sindaco della città, Dino Seccarecci
- 14:30 – Presentazione: Condizioni attuali e valore delle Città del Tufo – Relatori: E. Morteo, I. Alessandrini, J. Nickerson
Geological and geomorphological analysis of the region in the Tuscan Maremma – G. Gurrieri, C.A. Garzonio,
I dissesti della rupe di Pitigliano e il ruolo delle cavità antropiche – P. Canuti
- 15:45 / 17:30 – Sessione tecnica: Problemi geotecnica e ambientali e proposte tecniche per la conservazione preventiva e attiva delle Città del Tufo
Le indagini geologico-tecniche e il sistema di monitoraggio – R. Fanti
Interventi strutturali per la riduzione della pericolosità del rischio – Moretti, Mosci, Guastino
Valorizzazione del centro abitato – D. Bianchini
- 17:30 / 18:00 – Conclusioni – M. Sargentini
Giovedì 15 maggio - Civita di Bagnoregio / Palazzo Alemanni
Visita di Civita di Bagnoregio - Geotecnologia e consolidamento
- 9:30 / 9:45 – Introduzione: E. Morteo
- 9:45 / 10:15 – Presentatione La storia di Civita di Bagnoregio – E. Pompei
- 10:15 / 11:15 - Sessione tecnica - Geologia e idrologia di Civita di Bagnoregio e della sua valle
Geomorfological evolution of Civita di Bagnoregio in the last 1.000 years - G. Delmonaco
New stabilization techniques with low environmental impact in Civita di Bagnoregio - C. Margottini
- 11:30 / 13:30 - Visita tecnica di Civita di Bagnoregio e del progetto pilota - C. Margottini e A. Baffo
- 15:00 / 16:30 - Presentazione - Il progetto di consolidamento di Orvieto
Geology and the origin of the Vulsinian volcanoes, Central Italy – A.Peccerillo
Consolidamento e recupero della Rupe di Orvieto – E. Martini
Strumenti di manutenzione e monitoraggio del territorio: il S.I.O.R. - Sistema Informativo dell’Osservatorio della Rupe di Orvieto – F. M. Soccodato
L’esperienza di Orvieto – M.A. Mazzi
- 16:45 / 18:15 - Geotecnologia e consolidamento: discussione - moderatore C. Margottini
Soluzioni tecniche per progetti di consolidamento. Esempi comparativi
- 18:15 / 18:45 - Conclusioni - E. Morteo
Venerdì, 16 maggio Civita di Bagnoregio / Palazzo Alemanni
Sviluppo sostenibile
- 9:30 / 9:45 – Introduzione – E. Morteo
- 9:45 / 11:00 - Presentazione: Le città del tufo: l’ambiente, la memoria, il progetto. Civita di Bagnoregio esempio di marketing territoriale ecosostenibile - S. Polci. Relatori: E. Morteo, I. Alessandrini, J. Nickerson
L’antico centro di Craco - Linee progettuali per la valorizzazione
- 11:15 /12:30 - Sessione tecnica Ricerca di un modello di sviluppo sostenibile per le Città del Tufo: realizzazione di progetti legislativi, economici e turistico-culturali – R. Ingersoll
Ghost-town busters, sustainable tourism and civic life
- 12:30 / 13:00 – Conclusioni - R. Ingersoll / E. Morteo
- 16:00 / 18:30 - Conclusioni generali, discussione finale e raccomandazioni per i futuri interventi moderatore: P. Canuti
Sabato, 17 maggio - Visita di Orvieto
- 9:30 - Arrivo ad Orvieto al parcheggio del foro Boario dei partecipanti del Simposio, successivo trasferimento a piedi lungo il percorso che si snoda ai piedi della rupe (Madonna del Velo, Crocifisso del Tufo, vista alle tombe etrusche sottostanti. Risalita attraverso il percorso di Porta Vivaria, antico accesso etrusco ripreso nel medioevo ed arrivo nel quartiere della Cava.
Lungo il percorso saranno illustrati ai convegnisti gli interventi di consolidamento effettuati sulla Rupe.
- 11:00 - Arrivo in Comune / Sala Consiliare per il saluto del Sindaco, Stefano Mocio
Visita del Duomo e delle grotte sottostanti la rupe. Ritorno a piedi al parcheggio di Foro Boario attraverso il percorso meccanizzato di risalita/discesa dalla rupe, ricavato utilizzando gli antichi cunicoli esistenti.