Sabato 10 maggio al Palazzo dei Sette, inaugurazione della Mostra "Il Tempo di Dio, quotidiano dell'uomo".
COMUNICATO STAMPA n. 298/08 G.M. del 08.05.08 10-25 maggio 2008 ad Orvieto, III^ Edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede: convegni, musica, teatro, mostre in concomitanza con la celebrazione del Corpus Domini.
· Il programma del Festival si apre con la Mostra di icone dipinte a mano dall’Associazione “La Scuola di Seriate” dal titolo “Il Tempo di Dio, quotidiano dell’uomo”.
· La mostra verrà inaugurata dalla Conferenza sul tema: “Icona, arte della Chiesa indivisa. La tradizione iconica tra Bisanzio e l’Italia”.
Al via dal 10 al 25 Maggio 2008 la III^ Edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede, realizzato in collaborazione tra lo “Studio d’Arte, Fede e Storia” dell’Università di Gordon College (Usa) e l’Associazione “Iubilarte”, il Comune di Orvieto, la Diocesi di Orvieto Todi, l’Opera del Duomo di Orvieto, con il patrocinio della Provincia di Terni, della Regione dell’Umbria e dell’Ambasciata Americana alla Santa Sede ed il sostegno della Banca Trasimeno-Orvietano e di numerosi altri sponsors e associazioni locali.
Il Festival Internazionale d’Arte e Fede di Orvieto nasce da un’esperienza di lavoro consolidata a partire dal 2003 e originata dalla presa di coscienza della vocazione straordinaria della città di Orvieto e della Regione dell’Umbria per l’arte e per la fede, come dimostrano i visitatori che giungono sulla Rupe e nel territorio regionale da ogni parte d’Italia e dall’Estero, per ammirare il patrimonio storico dell’arte sacra medievale e rinascimentale e per respirare la spiritualità di questa terra, motivo d’eccellenza per l’Umbria nel mondo.
L’obiettivo è quello di caratterizzare fortemente la settimana che precede la Festività del Corpus Domini, a partire dalla Domenica di Pentecoste (Festa della Palombella), con la compresenza di mostre, rassegne d’arte, spettacoli, concerti, convegni e conferenze, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede e sul rapporto tra di esse oggi, sullo studio interdisciplinare della storia, della storia dell’arte e della teologia, a livello erudito e popolare al tempo stesso, con un taglio interculturale ed ecumenico, vivacizzando le Festività in sé ed esaltandone il senso religioso, culturale ed artistico urbi et orbi, in modo da rinnovare la vocazione della città di Orvieto come centro di sperimentazione e di sviluppo per le arti in relazione alla fede e di approfondimento della fede in relazione all’arte.
La Pentecoste ed il Corpus Domini costituiscono infatti due appuntamenti importantissimi per la vita civica e religiosa di Orvieto e formano la cornice di un quadro di grande potenziale creativo. Sono un punto di partenza e di arrivo di percorsi culturali e spirituali, socio-educativi, didattici e ricreativi di ricco profilo e significato.
Orvieto è una delle testimonianze più autentiche e singolari del rapporto tra arte, fede e storia nel mondo. La città di per sé è un palinsesto d’arte sulla quale sorge il suo monumento simbolo, il Duomo. L’arte, il teatro e la musica, il dibattito culturale e la ricerca teologica e antropologica in chiave contemporanea intorno ai temi dell’arte e della fede, con un approccio interculturale ed ecumenico, possono creare un clima di rinnovato interesse nei cittadini e un’atmosfera di festa, un’esperienza unica per recuperare la dimensione unitaria della vita religiosa, culturale e sociale a partire proprio dalla Festività del Corpus Domini ed un modo per attirare ciclicamente sulla Rupe e nella nostra Regione un turismo internazionale interessato e qualificato.
Da qui nasce il progetto del Festival Internazionale d’Arte e Fede ideato e organizzato da Alessandro Lardani e John Skillen.
Il Festival si apre sabato 10 Maggio presso il Centro Espositivo del Palazzo dei Sette, con l’inaugurazione della mostra dal titolo “Il Tempo di Dio, quotidiano dell’uomo”, mostra di 80 opere realizzate dalla Scuola di Seriate, fraternità di iconografi che si è formata sotto la guida di maestri di livello internazionale e opera da ormai quasi trent’anni. La mostra verrà aperta con la conferenza inaugurale sul tema “Icona, arte della Chiesa indivisa. La tradizione iconica tra Bisanzio e l’Italia” a cura di Giovanna Parravicini (Russia Cristiana), che verrà introdotta dal Vescovo di Orvieto-Todi, S.E. Mons. Giovanni Scanavino.
La Mostra: “Il Tempo di Dio, quotidiano dell’uomo” - icone dipinte a mano dall’Associazione “La Scuola di Seriate”.
La mostra propone un percorso che costituisce al tempo stesso sia una traccia alla meditazione sugli eventi della vita di Gesù che hanno segnato e reso visibile il progetto di Dio per la redenzione dell’uomo, sia un itinerario storico attraverso forme e tipologie assunte dall’icona in diverse aree geografiche e contesti culturali. Oriente e Occidente si compenetrano come due sponde uniche nella loro irripetibilità, ma complementari, dell’unico alveo in cui scorre nei secoli la tradizione cristiana.
Gli eventi della storia della redenzione scandiscono il cammino dell’uomo. Se l’uomo ha coscienza che ogni momento della sua vita trae consistenza da Cristo, sorge spontenea in lui la preghiera, e la preghiera diviene il suo quotidiano: preghiera come offerta e come ringraziamento, nello stupore della sua Presenza. La liturgia e l’icona ci permettono di riconoscere presente il mistero della vita di Gesù attraverso la memoria, che diventa tradizione nella preghiera.
L’organizzazione e l’allestimento della mostra sono a cura dello “Studio d’Arte, Fede e Storia” dell’Università di Gordon College (Usa) e dell’Associazione “Iubilarte” di Orvieto, in collaborazione con il Comune di Orvieto e con la Diocesi di Orvieto-Todi, con il patrocinio della Fondazione Russia Cristiana, dell’Ambasciata Americana presso la Santa Sede, della Provincia di Terni e della Regione dell’Umbria.
L’Ingresso è libero
L’Associazione "La Scuola di Seriate"
La Scuola iconografica di Seriate ha formato oltre cinquecento studenti e si concepisce come una fraternità di amici. Gli esordi sono avvenuti nel ‘78 sotto la guida di p. Egon Sendler, un sacerdote e artista che aveva intuito la possibilità di dedicarsi all’icona in un campo di concentramento sovietico, durante l'ultima guerra mondiale, in seguito all'incontro con alcuni prigionieri russi.
Nel 1992 è stata costituita la Fondazione Russia Cristiana, allo scopo di promuovere e divulgare studi e ricerche di carattere teologico, filosofico, liturgico e artistico sui paesi dell'Est Europa e in particolare sulla Russia. La Fondazione collabora con istituzioni accademiche e universitarie europee, enti statali, autorevoli personalità del mondo della scienza e della cultura, allo scopo di offrire il dovuto spazio a fenomeni e avvenimenti culturali finora lasciati in ombra, e promuovere iniziative di studio e di aggiornamento tramite convegni e seminari