La manifestazione propone oltre sessanta operatori del settore e punta a diventare fiera antiquaria del mercato dell'arte del Centro Italia.
Evento collaterale è "Art & Shop".
COMUNICATO STAMPA n. 290/08 G.M. del 06.05.08 Al via la prima edizione Orvieto Arte e Antiquariato, il 10 e 11 maggio.
· oltre sessanta gli operatori del settore presenti in piazza Duomo
· primo evento collaterale sarà “Art & Shop”. In tutte le boutique e gli angoli più caratteristici della città verranno esposte opere di artisti contemporanei.
Per iniziativa dell’Associazione Culturale Orvieto Arte e Antiquariato composta da operatori del settore antiquario, appassionati di arte e rappresentanti del mondo della cultura e con il patrocinio del Comune / Assessorati allo Sviluppo, Cultura e Turismo, nei giorni 10 e 11 maggio p.v. in concomitanza con la Festa della Palombella, si terrà ad Orvieto la prima edizione di Orvieto Arte e Antiquariato, manifestazione a cui interverranno oltre sessanta operatori del settore rigorosamente selezionati e che si colloca come una nuova fiera antiquaria nel panorama del mercato dell’arte del centro Italia.
Si tratta, infatti, del primo appuntamento in vista della realizzazione di una Fiera Antiquaria da effettuarsi durante il weekend della seconda settimana di ogni mese nel centro storico di Orvieto.
La manifestazione è stata presentata presta mattina alla stampa, dal Sindaco, Stefano Mocio, dall’Assessore alla Cultura e Turismo, Giuseppe Maria Della Fina, dal Presidente del Comitato Promotore e dell’Associazione “Orvieto Arte e Antiquariato”, Marcello Mencarelli, da Massimiliano Puglisi, Vicepresidente dell’Associazione e Presidente del Sindacato Antiquari di Arezzo nonché Consigliere Nazionale della Federazione e membro della Commissione Giuridica e della Commissione Mostre e Fiere Antiquarie, dal responsabile delle problematiche organizzative e della sicurezza, Gianni Mencarelli e dall’imprenditore, Sandro Gulino.
“Orvieto Arte e Antiquariato – ha detto il Sindaco, Stefano Mocio – è una nuova scommessa per Orvieto, città di storia, cultura e tradizioni, la quale ha tutte le carte in regola per candidarsi ad ospitare eventi importanti puntando sulla qualità. Di una manifestazione legata all’arte e all’antiquariato, per la verità, si discute da diverso tempo, talvolta anche con tentativi che poi non hanno avuto seguito. Oggi, l’Amministrazione Comunale ha approvato questa iniziativa e la saluta con favore ringraziando tutti gli operatori che si sono adoperati per realizzarla; essa presenta calibrata su livelli qualitativi molto alti, che è poi l’obiettivo a cui deve tendere ciò che si fa nella nostra città. La proposta che è stata avanzata da soggetti seri nel loro campo ha tutte le caratteristiche per essere importante. Del resto, la formula che è stata scelta mette in risalto tutta la città nel suo insieme. Il nostro auspicio è quindi quello che la manifestazione si faccia strada e che possa ulteriormente dare risalto ad Orvieto concorrendo ad incrementarne l’offerta turistica complessiva. Siamo contenti, inoltre, del fatto che gli organizzatori abbiamo la volontà di rendere stabile nel tempo questa manifestazione, perciò la qualità del primo anno sarà un test decisivo”.
“La formula scelta dagli organizzatori – ha detto l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Giuseppe Maria Della Fina – è importante perché esprime l’integrazione e la sinergia che deve esserci fra fiera antiquaria e città. In questo senso, l’esposizione di artisti in diverse attività commerciali della città, rappresenta una scelta intelligente e da condividere assolutamente perché materializza la relazione fra l’evento e il vissuto cittadino. La concomitanza con la festività della ‘Palombella’, inoltre, è un altro buon segno che gli antiquari hanno voluto sottolineare offrendo un omaggio d’arte alla coppia di sposi che riceveranno appunto la ‘Palombella’”. “Piazza del Duomo – ha aggiunto l’Assessore – sarà il primo spazio espositivo all’aperto, in seguito la manifestazione troverà anche altre location che potrebbero essere Piazza del Popolo o – come speriamo – l’intero centro storico creando una sinergia con u Musei e i ‘luoghi della cultura’ della nostra città. Un grazie particolare lo rivolgo agli organizzatori sia perché hanno voluto puntare sulla qualità, sia perché si sono assunti la responsabilità dell’organizzazione dell’evento. E’ un modo nuovo di collaborare che non può essere sottaciuto, L’iniziativa ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento stabile della nostra città ed essere inoltre una risposta ad una certa tipologia di turismo che privilegia il soggiorno alberghiero e residenziale. Infine, è una manifestazione importante che per alcuni aspetti si riallaccia a quella che sarà la riqualificazione dell’attività del Palazzo dei Congressi”.
“Per questa prima edizione – ha spiegato Marcello Mencarelli, presidente del Comitato Promotore - abbiamo rigorosamente selezionato oltre sessanta operatori del settore altamente qualificati. Vogliamo che la fiera, che si terrà ogni seconda settimana del mese, diventi un appuntamento fisso con la città di Orvieto, importante non solo per gli intenditori ed appassionati, ma per tutti coloro che amano le cose belle e di qualità. Ci saranno oggetti antichi, autentici e con un rapporto qualità/prezzo favorevole per fare dei buoni acquisti. Del resto Orvieto, come mercato dell’arte, può rappresentare una grossa novità nel panorama delle fiere antiquarie avendo scelto, come hanno fatto altre città d’arte prima di noi, di operare all’aperto in un centro storico splendido, che vogliamo far conoscere di più e contribuire a valorizzare. La mostra nasce anche con lo scopo di incrementare nuovi flussi turistici nella città di Orvieto ed essere quindi, fonte di nuove possibilità per l’economia locale”.
“La festa della Palombella – ha aggiunto Mencarelli – affonda le sue origini nel lontano 1400 e fu istituita dalla Famiglia Monaldeschi, si celebra nel giorno della Pentecoste e la bianca colomba rappresenta la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli. Per questo motivo abbiamo voluto che la prima edizione di Arte ed Antiquariato si svolgesse all’interno di questo evento particolarmente importante per la città, un modo perché antiche tradizioni ed innovazione si possano felicemente integrare. Il tutto volto al rilancio del turismo e dell’economia della città”.
“Noi viviamo in una delle città più belle e visitate del mondo – spiega Gianni Mencarelli – a volte forse non ci rendiamo neanche conto della fortuna che abbiamo. Una città che è stata prima etrusca, poi romana ed infine medievale e che mantiene ancora intatti tutti i suoi capolavori. Per questo dobbiamo cercare di creare sempre nuove iniziative in modo che il nostro patrimonio storico ed artistico sia sempre più conosciuto ed apprezzato e per far questo c’è bisogno delle giuste sinergie, di coordinamento, piuttosto che di sovrapposizioni. Se le Istituzioni saranno vicine come pure le altre attività legate al commercio, la sinergia diventerà un fatto concreto. I commercianti della città, infatti, non devono vedere in questa iniziativa qualcosa che può ledere il loro profitto, al contrario l’economia locale potrà giovarsene”.
“Da parte mia – ha affermato Massimo Puglisi – formulo tutti i migliori auspici perché questa nuova iniziativa orvietana possa diventare un punto di riferimento stabile e duraturo. Lo diverrà se si avrà buon senso, capacità di iniziativa e nessuna gelosia. Ci si deve voler bene come città ed apprezzare e valorizzare il grande lavoro di volontariato che viene svolto. Il bene più prezioso, infatti, sono gli operatori, quindi vanno incoraggiati, d’altra parte non vanno neppure temute le polemiche che in questo campo sono inevitabili. Promuovere l’arte e l’antiquariato, significa portare l’arte nella case, far compiere investimenti economici che diventeranno patrimonio e bene di famiglia per chi verrà dopo. Al giorno d’oggi nell’epoca del consumismo e della ‘cultura del Grande Fratello’ è difficile portare l’arte nelle case. Dobbiamo essere consapevoli tutti che in Italia ci sono oggi oltre 500 manifestazioni antiquarie di cui 50 nella seconda domenica del mese, c’è insomma un’altissima concorrenza, non è facile trovare gli operatori, inoltre, questo è un mestiere usurante. Perciò con Orvieto Arte e Antiquariato abbiamo voluto puntare soprattutto sulla qualità e non sulla quantità, per questo siamo stati piuttosto rigidi nella scelta degli espositori. Abbiamo stilato un regolamento per cui ogni antiquario si impegna in prima persona ad esporre oggetti rigorosamente d’epoca. Il nostro obbiettivo, come già accade per la mostra antiquaria di Arezzo giunta al suo quarantesimo anno di vita, è quello di creare una manifestazione che metta in mostra il meglio dell’Arte e dell’Antiquariato. Questa nuova fiera di Orvieto, sarà controllata dal mondo dell’antiquariato più raffinato con rappresentanti delle fiere di Arezzo e Siena che ne controlleranno la qualità nell’interesse dei compratori- consumatori”.
Un evento collaterale della manifestazione sarà “Art & Shop”, cioè in tutte le boutique e gli angoli più caratteristici della città verranno esposte opere di artisti contemporanei, l’iniziativa è curata dalla giornalista e critica d’arte Sonia Terzino, in collaborazione con Gianni Mencarelli.
“Orvieto – ha detto la curatrice dell’esposizione – grazie alle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche si presta favorevolmente ad un’iniziativa di questo genere, sarà la stessa città con le sue strutture, i suoi negozi e locali tipici faranno esporre presso i loro punti vendita le opere di creativi nel settore dell’arte contemporanea, diventando un museo a cielo aperto. Saranno oltre settanta, tra pittori, scultori e fotografi e attività commerciali ad essere coinvolti nell’iniziativa. Nella selezione abbiamo puntato sopratutto alla valorizzazione di artisti umbri, alcuni sono dei nomi già affermati a livello internazionale, altri sono giovani esordienti che meritano di essere apprezzati. A tutti i visitatori della mostra sarà fornita una piantina della città in cui saranno segnalati con un bollino rosso i negozi dove saranno ubicate le opere d’arte. Questo dovrà essere un momento di riflessione: osservando le opere in mostra, si potrà anche gustare le specialità eno-gastronomiche che la città offre o acquistare oggetti preziosi realizzati da valenti artigiani del cuoio, dell’oreficeria e della ceramica”.
Gli artisti presenti ad “Orvieto Arte e Antiquariato” sono: Alessandra Pierelli, Alessandro Arbuatti, Amma Maria Artegiani, Anna Rita Rossetti, Armando Morioni, Barbara Migno, Carlo Angiona, Daniela Refoni, David Optman, Donatella Colasanti, Elena Lo Giudice, Emanuela Cimini, Felipe Calciolo, Filippo Cimei, Fiorenzo mascagna, Franco Picciafuoco, Franco Tomassoli, Gabriella Maino, Giò Coppola, Giuliano Mazzitelli, Iro Goretti, Isabella Sensini, Linda Varasi, Lorenzo Donati, Luciana Guadalini, Marco Giacchetti, Margherita Ferracci, Maria Elisa Imperiali, Maria Pia Gatti, Michela Meloni, Michele Martinelli, Morena Costanzi, Nadia Petrucci, Paolo Cosenza, Paolo Mirmina, Paolo Paoloni, Pat Bricioli, Renzo Cappelletti, Renzo Cianchetti, Riberto Rampini, Silvana Iafolla, Silvia Ranchiccio, Stefania Grillo, Stefania Gabbiotti, Stefano Fasi, Vania Camilluzzi, Veneziano Grisci, Verbena Dominici, Victor Greenaway, Vincenzo Rosati.