Definisce "grave, stupida e sconfortante" la "fuga di notizie" sulle proposte pervenute e rilancia sulle prossime scadenze istituzionali inerenti al futuro dell'ex caserma.
COMUNICATO STAMPA / REPLICA n. 220/08 G.M. del 10.04.08 Il Sindaco, Stefano Mocio, definisce “grave, stupida e sconfortante” la fuga di notizie sulle proposte pervenute per la rifunzionalizzazione della Caserma Piave.
· E rilancia sulle prossime scadenze istituzionali che riguardano l’ex caserma.
Il Sindaco, Stefano Mocio interviene con una propria dichiarazione in merito alla odierna pubblicazione sulle testate “Il Giornale dell’Umbria” e “Orvietosì.it” delle anticipazioni relative ai progetti di rifunzionalizzazione della Caserma Piave e rilancia sulle prossime scadenze istituzionali relative alla Piave.
“La ‘fuga di notizie’ che ha comportato la pubblicazione di stralci di una delle proposte pervenute sulla Caserma Piave – replica il Sindaco - risulta agli occhi del sottoscritto grave, stupida e sconfortante. Grave perché il testo è a disposizione di un numero limitato di persone deputate a compiere una fase istruttoria delle proposte in arrivo, peraltro, tenute alla riservatezza da precise disposizioni. Grave perché questa notizia potrebbe generare il sospetto che qualcuno intende boicottare la rapida soluzione della riconversione della Caserma Piave, ma a ciò e non soltanto su questa materia, in questi quattro anni sono stato abituato. Sulla gravità del fatto mi riservo di decidere e di valutare anche come procedere per il futuro. Non posso rischiare che notizie riservate vengano mal utilizzate. Stupida perché l’istruttoria era ed è essenzialmente volta a presentare i risultati di questa fase di marketing alla Conferenza dei Capi Gruppo ed ai laboratori di partecipazione all’indomani del 2 maggio, data in cui questa fase sarà conclusa. Sconfortante perché tutti gli sforzi finora fatti per far passare questa città dalla polemica fine a se stessa alla critica costruttiva stentano a mostrare gli effetti desiderati. Sono, però, convinto che nella sostanza così non è, e che anzi, la città si stia affrancando da questi metodi. Peraltro, a me non manca la pazienza. Pazienza non è ovviamente rassegnazione ma voglia di portare a compimento una missione, quella di aggiudicare la riconversione della ex Piave entro questo mandato. E’ un impegno fondamentale perché ottenere questo risultato è decisivo per la città, oltre ad essere il coronamento del lavoro di questa maggioranza che ha risposto con i fatti alle fasi estremamente complesse a cui ha dovuto far fronte. Sinceramente avrei preferito che la discussione sugli esiti della fase di marketing fosse avvenuta a partire da maggio e non in campagna elettorale. Visto, però, che oramai in Italia tutto filtra e tutto si svolge prima sui giornali che nei luoghi deputati e visto che conosco bene le dinamiche con cui si ordiscono queste azioni, non mi posso esimere dal dire alcune cose”.
“La prima – prosegue - è che la fase di marketing serve per testare se ‘i paletti’ che si intendono porre alla base di una procedura ad evidenza pubblica siano considerati sostenibili dal mercato. Questo per evitare, come è stato ben evidenziato nel consiglio comunale del luglio scorso, di proporre il libro dei sogni. La seconda è testare se il mix di massima delle funzioni proposte ed approvate dal Consiglio Comunale è di gradimento del mercato. E’ chiaro, quindi, che in questa fase non si scende nel dettaglio e non si decide cosa realmente si farà all’interno della Caserma. Anche perché la riconversione della Piave è legata ad una definizione complessiva delle destinazioni d’uso e delle funzioni del Centro Storico come motore di sviluppo della Città. Il progetto che è stato oggetto di parziale pubblicazione, così, come le altre indicazioni che finora sono state acquisite, sono di grande livello e confermano che la strada intrapresa è corretta”.
“Nel mese di maggio – conclude il Sindaco - avremo la possibilità di riflettere e di decidere definitivamente su questi aspetti, sulla base delle linee di indirizzo già approvate. Lo farà il Consiglio Comunale sulla scorta di tutti gli elementi di partecipazione che avremo acquisito. Subito dopo partirà la fase della gara ad evidenza pubblica, il cui bando sarà pubblicizzato in tutto il mondo e che, speriamo, vedrà la partecipazioni di tanti candidati. E’ un impegno che noi non possiamo non prendere ed io sono pronto a parlare direttamente agli Orvietani se ci fossero tentativi di boicottaggio, perché sono stato eletto direttamente da loro e perché le conseguenze di queste eventuali scellerate operazioni andrebbero tutte a svantaggio della nostra città”.