Nell'ambito della XVI Edizione della Giornata FAI di Primavera.
COMUNICATO STAMPA n. 207/08 G.M. del 03.04.08 Sabato 5 e Domenica 6 aprile 2008 - XVI Edizione Giornata FAI di Primavera. Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città italiane
· Ad Orvieto, saranno aperti il Palazzo e l’Archivio dell’Opera del Duomo con visite guidate.
Anche il Palazzo e l’Archivio dell’Opera del Duomo di Orvieto sono fra i luoghi aperti al pubblico in occasione della sedicesima edizione della Giornata FAI di Primavera, in programma sabato 5 e domenica 6 aprile in tutta Italia, che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana ed è realizzata dal FAI in collaborazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso con i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile e dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e della Pubblica Istruzione, il concorso di numerose Regioni Italiane e il contributo di Ferrero Garden e Bartolini Corriere Espresso. Con il Patrocinio di RAI Segretariato Sociale.
L’edizione 2008 della Giornata FAI di Primavera è realizzata, inoltre, con il contributo di Wind e Infostrada. Dal 1999 Wind, infatti, ha scelto di accompagnare l’iniziativa del FAI per far scoprire i piccoli e grandi tesori d’Italia.
In Umbria, i beni aperti a cura del Gruppo FAI di Perugia sono il Palazzo e l’Archivio dell’Opera del Duomo di Orvieto e la Tenuta di Fassia, Museo della Civiltà Contadina di Gubbio.
Ad Orvieto, la visita del Palazzo ed Archivio dell’Opera del Duomo si svolgerà Sabato 5 aprile alle ore 14.00 / 17.00 e Domenica 6 alle 11,00 / 17.00 con visite guidate a cura di Laura Andreani e Alessandra Cannistrà (solo su prenotazione persso il FAI Umbria tell. 380-3459392 – segreteriafaiumbria@fondoambiente.it)
· La XVI Giornata FAI di Primavera
Da sedici anni è una giornata particolare per gli italiani, un giorno diverso da tutti gli altri, durante il quale l’Italia spalanca i suoi tesori. Sabato e domenica va in scena la sedicesima edizione della Giornata FAI di Primavera, un appuntamento tradizionale, una festa a cui gli italiani riconoscono un fondamentale valore culturale e una grande e condivisa credibilità.
Nel corso degli anni vi hanno partecipato quasi cinque milioni di persone, conquistate dalla consapevolezza che si prova quando si sente che, una volta tanto, lo svago non è fine a se stesso, ma messo in relazione con un piacere più nobile e profondo: la passione per la conoscenza e la bellezza.
Quest’anno sono coinvolte 240 località in tutte le 20 regioni italiane, con l’apertura di 550 beni molti dei quali visitabili soltanto in questa occasione. È l’Italia intera che si mette in mostra, con i suoi luoghi spesso segreti e inaccessibili, sorprendenti e affascinanti, spesso inconsueti e inaspettati, per un weekend a disposizione di tutti: chiese, ville, palazzi, castelli, musei, archivi e biblioteche. Ma anche aree naturalistiche, giardini, teatri, mulini, aree archeologiche.
Partecipare alla Giornata FAI è anche il modo più avvincente per sentirsi coinvolti in prima persona nell’opera di valorizzazione e difesa delle nostre bellezze che da sempre caratterizza la missione del FAI. Infatti quest’anno tutti i partecipanti possono essere protagonisti di questa azione fondamentale, in un modo molto semplice e diretto: diventare “Mecenate per l’Italia”, per un giorno o per un intero anno, con un contributo in occasione della Giornata FAI o con l’adesione annuale alla Fondazione.
Mecenate, infatti, si definisce chi si fa promotore di attività culturali e artistiche riconoscendone l’interesse sociale. Il FAI chiede quindi la partecipazione con un contributo spontaneo: aiuto materiale per la Fondazione e modo concreto di stabilire il proprio senso di appartenenza a questo grande movimento collettivo che ci rende cittadini, consapevoli della storia e del patrimonio culturale che ci unisce.
Il contributo economico individuale, grande o piccolo che sia, moltiplicato per le centinaia di migliaia di visitatori sarà il segno tangibile della grande forza che questa mobilitazione ha in sé. Una mobilitazione che per il secondo anno vedrà la partecipazione e l’assistenza della Protezione Civile, testimonianza di come nel corso del tempo la Giornata FAI sia diventata una manifestazione di servizio civile per la comunità.
L’offerta culturale della XVI edizione della Giornata FAI di Primavera comprende sia la storia dell’arte che la storia sociale del nostro Paese passando per l’ambiente.
· I Italia, tra i molti appuntamenti, sono in programma le eccezionali aperture di:
- Via Giulia a Roma: un viaggio nel Cinquecento tra chiese e palazzi. Da Palazzo Farnese, uno dei monumenti più significativi del Rinascimento italiano a Palazzo Sacchetti con la splendida Sala dei Mappamondi affrescata da Francesco Salviati con scene della vita di re David.
- Palazzo Mondadori a Segrate (Milano): progettato da Oscar Niemeyer uno dei maestri dell’architettura contemporanea, dal 1968 al 1974, come sede della casa editrice. L’intuizione di Mondadori e l’idea di Niemeyer diedero vita a un progetto davvero coraggioso per l’epoca, tutt’oggi simbolo di arte e cultura.
- Teatro Petruzzelli a Bari: si potranno visitare in anteprima – l’apertura dopo il lungo restauro è prevista per il prossimo dicembre – la cupola e il foyer dove sarà possibile ammirare i preziosi decori del teatro.
- Chiesa e Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia: fondata nel 1261 come sede di un’associazione di carattere religioso dedita al culto del santo e a opere di assistenza o beneficenza, che racchiude capolavori del Tintoretto, di Palma il Giovane, del Tiepolo.
- Istituto di Scienze Militari Aeronautiche a Firenze: gioiello del razionalismo italiano che conserva immutata la bellezza e l’eleganza del progetto originale dell’architetto Raffaele Fagnoni che lo inaugurò nel gennaio del 1938.
- Villa Reale a Monza: grandiosa residenza voluta dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria che ne commissionò la realizzazione a Giuseppe Piermarini. Il percorso prevede la visita delle sale di rappresentanza al piano nobile.
La Giornata FAI di Primavera propone anche itinerari tematici quali: antiche arti e mestieri, un percorso in provincia di Forlì-Cesena alla scoperta dei lavori tradizionali che hanno caratterizzato la zona; le piazze della Liguria crocevia d’arte e cultura, un tratto della via Francigena nel Sud: quello in Lazio in provincia di Roma, il piano dei Bologna: ovvero Piazza Bologni a Palermo aperta tra il 1566 e ‘67 con i suoi edifici.
Quest’anno per la prima volta è previsto un percorso dedicato alle varie comunità di immigrati che vivono in Italia.
Si apriranno al pubblico importanti palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, ville, borghi, musei, biblioteche, collegi, parchi, quartieri, centrali elettriche, palazzi del potere, aree naturalistiche, teatri. Circa il 40% dei beni sono fruibili da persone con disabilità fisica.