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TITOLO II - L'ORDINAMENTO ISTITUZIONALE DEL COMUNE - CAPO IV - RAPPORTI TRA IL SINDACO ED IL CONSIGLIO - Art. 29 Attività ispettiva - All'apertura di ogni seduta consiliare deve essere dedicato un tempo stabilito dal regolamento ai quesiti, pertinenti alle loro funzioni, che i consiglieri comunali intendono porre, verbalmente e in forma sintetica, al sindaco, agli assessori e al presidente del consiglio per avere, possibilmente, risposta sintetica e immediata.
- In ogni seduta consiliare, dopo l'esame dei verbali della seduta precedente e dopo la trattazione degli argomenti su cui si deve deliberare entro un termine stabilito dalla legge, deve essere riservato al sindaco e agli assessori un tempo adeguato per rispondere alle interrogazioni e alle interpellanze presentate dai consiglieri.
- Il regolamento consiliare precisa le modalità di presentazione delle richieste e delle relative risposte, indicando quelle che devono essere date in consiglio.
Art.30 Indirizzi per le nomine - Il consiglio comunale neoeletto, nella prima seduta, stabilisce gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca, da parte del sindaco, dei rappresentanti del Comune presso enti, associazioni, fondazioni, società partecipate, aziende ed istituzioni.
- Gli indirizzi del consiglio devono riservare al sindaco un margine di discrezionalità adeguato al suo essere organo responsabile dell'amministrazione del Comune, perciò devono contenere esclusivamente prescrizioni di carattere procedimentale intese a garantire che i provvedimenti del sindaco risultino adeguatamente ponderati.
- In caso di mancata deliberazione degli indirizzi di cui ai commi precedenti, nonostante l'iscrizione dell'argomento all'ordine del giorno, rimangono in vigore gli indirizzi precedentemente deliberati.
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